Teli salva neve, dal Presena allo Stubai

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Permettono di conservare l'80% della manto nevoso e sciare prima

Nove ettari di ghiacciaio ricoperto da speciali teli geotessili in tessuto non tessuto con una superficie idrorepellente in grado di respingere i raggi del sole. Per preservare la neve nei mesi più caldi, salvare un’importante riserva idrica… e tornare a sciare prima, appena finita l’estate. Al Presena da due anni la linea di risalita dello skilift e le piste vengono ricoperte con questi speciali teli prodotti in Austria, con risultati sorprendenti. Le piste, infatti, hanno chiuso il 19 giugno e, grazie a un protocollo d’intesa con la Provincia Autonoma di Trento, che finanzia il 50% dei costi, vengono ricoperte fino a settembre, quando le prime nevicate potrebbero rovinare i teli. Così alla prima nevicata di ottobre si può tornare a sciare. Con questo accorgimento, infatti, si mantiene uno strato di 1,5/2 metri di neve. Naturalmente anche la produzione di neve programmata contribuisce a rendere sciabile il ghiacciaio. Quest’anno la società Carosello S.p.A. ha acquistato 20.000 metri quadrati di nuovi teli. Una prassi di successo anche altrove. Sul Diavolezza, in Engadina, per esempio, da due anni la seggiovia apre a fine ottobre grazie a questo accorgimento. Sul ghiacciaio austriaco della valle di Stubai, invece, la superficie coperta ha raggiunto quest’anno i 10 ettari. Un impegno importante se si considera che per stendere tutti i teli ci voglio 3000 ore di lavoro del personale di servizio e 500 con i mezzi battipista. La società che gestisce il ghiacciaio stima che in questo modo si preservi l’80% di neve in più. Con un costo di circa 2 euro al metro quadro (teli, manodopera). Nelle aree coperte il ghiacciaio è in buona salute.