Svindal re della Stelvio

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Bormio live – sesto 'Inner', nono Varettoni, sul podio Reichelt e Guay

Sembrava tutto troppo bello. Fino a due giorni prima di Natale mancava la neve. Poi 48 ore di freddo che hanno reso la Stelvio bella dura. Condizioni perfette per gli azzurri. Poi ancora la neve nella notte, che non ha impedito lo svolgimento della discesa di Bormio, partita con un ritardo di circa 30 minuti. Però si è subito capito che sarebbe stata un’altra gara rispetto alle prove. Neve che non ha cambiato i programmi di Aksel Lund Svindal che ha vinto la discesa di Bormio con il tempo di 1.54.08, 39 centesimi davanti all’austriaco Hannes Reichelt, l’anno scorso primo a pari merito con Dominik Paris e 51 davanti al canadese Erik Guay. Niente da fare per gli azzurri che vedono Christof Innerhofer al sesto posto (+ 0.98) e l’ottimo nono posto di Silvano Varettoni (+ 1.14). Quindicesimo Peter Fill (+ 1.53), trentatreesimo Siegmar Klotz (+ 2.36),  quarantaquattresimo Werner Heel (+ 2.78), quarantottesimo Paolo Pangrazzi (+ 3.02), cinquantaduesimo Matteo Marsaglia (+ 3.33), sessantunesimo Mattia Casse (+ 4.26).

LA GARA DI ‘INNER’ – Innerhofer soddisfatto al traguardo, viste le condizioni. «In questa situazione e con la forma che non è ancora al top non potevo fare meglio» ha detto l’altoatesino che ha perso al canalino Sertorelli e nella piana di San Pietro mentre è stato formidabile dalla Carcentina in giù.

TOP TEN –
Al quarto posto il francese Adrien Theaux (+ 0.89), al quinto l’austriaco Matthias Mayer (+ 0.96), al settimo il francese Guillermo Fayed (pettorale 46, + 1.13) a pari merito con lo svizzero Didier Defago (+ 1.13), al decimo lo statunitense Travis Ganong (+ 1.18) a pari merito con l’austriaco Markus Duerager (pettorale 45). 

BIG – Più indietro altri atleti top come Kjetil Jansrud al trentaquattresimo posto, Bode MIller al trentacinquesimo, Klaus Kroell al ventisettesimo, Patrick Kueng al tredicesimo, Jan Hudec al quattordicesimo, Johan Clarey al diciottesimo, Carlo Janka al ventiquattresimo.