Svindal: "Come Aamodt? Magari…"

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Aksel Lund Svindal dopo il suo primo oro olimpico

Aksel Lund Svindal arriva in sala stampa con pantaloni larghi e comodi: «Oggi ero sereno, ho cercato di scendere al massimo, godendomi, però, la gara, quasi sorridendo. Credo che sia il modo migliore per vivere questi Giochi Olimpici: ogni giorno è un giorno diverso, bisogna viverlo sempre senza troppe pressioni». Inevitabile il paragone con Kjus e soprattutto con Aamodt (qui a Vancouver come commentatore della televisione norvegese) ultimo medagliato in superG: «Erano i miei idoli ed ho avuto la fortuna di stare accanto a loro quando ero nella nazionale junior. Il loro modo di affrontare le gare era quello di essere sereni sino a venti minuti prima del via, dopo poi erano ‘impenetrabili’. Mi hanno insegnato davvero molto, ho imparato tanto dai loro comportamenti. Le loro vittorie, le vittorie della Norvegia sono qualcosa di incredibile, ma io ho ancora tanta strada da fare prima di raggiungere i loro risultati».

1 COMMENTO

  1. Credo che in certi casi siano i campioni veri a vincere. le Olimpiadi sono uno di questi. Non a caso chi ha vinto piùmedaglie sono Bode e Aksel, gente che ha vinto due Coppe del Mondo, non atleti che hanno vinto qualche garetta. E Defago, che ha vinto poco, l'ha fatto solo nelle grandi classiche, come Kiutz e Wengen, dove la pressione è maggiore. Tutte cose che vogliono dire qualcosa.
    Lo stesso discorso vale per le donne, con la Mancuso che non è lassù per caso.
    Insomma, campioni si nasce, buoni atleti si diventa.