SuperG, le pagelle degli azzurri

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Live – Tutti insufficienti tranne Marsaglia. Innerhofer senza voto

Una prova incolore, deludente, sotto ogni aspettativa per i ragazzi di Gianluca Rulfi e Max Carca. Domani c’è la discesa sulla Saslong, e sono stati appena assegnati i pettorali: Heel numero 4, Innerhofer 11, Fill 29, Marsaglia 38, Casse 45, Patscheider 50 e Klotz 56. A differenza dell’ultima libera in Colorado, l’Italia perde un posto nel contingente. Ecco le pagelle degli otto azzurri impegnati nel superG gardenese. Christof Innerhofer, ventiquattresimo: senza voto. Una prova incolore, ma ‘Inner’ non è ancora al top. E’ inutile nasconderlo. E’ come un pugile suonato, la ‘cartella’ di Stubai si fa ancora sentire. Manca in sicurezza, non rischia il tutto per tutto, ed inoltre fino a qualche giorno fa lamentava ancora dei fastidiosi mal di testa. Non a caso ieri in conferenza stampa ha quasi ammesso che forse sarebbe stato più giusto non volare subito con la squadra alla volta del Canada. Nota positiva per il campione del mondo di specialità è il fatto che sui piani ha staccato buoni tempi. Matteo Marsaglia, ventitreesimo: voto 6. Dopo l’undicesimo posto di Beaver Creek, questo è il suo secondo miglior risultato in superG. Salva la ‘pellaccia’ come si suol dire, ma deve ancora migliorare su queste nevi. Migliora piano piano è vero, a piccoli passi, tuttavia manca l’acuto, vedi l’anno scorso in Norvegia. La stagione è ancora lunga, e se non ha più problemi alle ginocchia può solo che migliorare. Peter Fill, ventiduesimo: voto 5. Una gara mediocre, sulla Saslong oggi non è mai riuscito ad entrare in gara. Guardi le analisi e capisci. Mai un acuto, un picco, fatica sul piano e sul molle. Dalla sua ha la consapevolezza di essere stato protagonista di una prova non convincente. Al traguardo è stato il più lucido nelle analisi, domani risorgerà in discesa? Speriamo. Mattia Casse, cinquantatreesimo: voto 5. Già a punti quest’anno in discesa e gigante, oggi ha fatto troppa fatica su questa neve e su questo pendio. In un parziale non si è avvicinato ai primi certo, ma almeno si è tolto dalle retrovie. Werner Heel, quarantesimo, voto 4,5: Vebbè che i distacchi non sono incrediibili, ma in questi casi si dice… ‘carta canta’. Classifica alla mano per uno come Heel chiudere quarantesimo è una sconfitta. Quale è il problema di Werner? In tanti pensano i materiali, più per un discorso di adattamento intendiamoci. A dire la verità nei test con Head Werner spesso è sui tempi di Svindal ad esempio. E allora? Lacune tecniche? Convinzione? Non si sa, forse non lo sa nemmeno lui. Coraggio campione. Patrick Staudacher cinquantunesimo, Siegmar Klotz cinquantacinquesimo, Hagen Patscheider cinquantasettesimo: voto 4. Oggi non ci siamo, è proprio dura. Lenti ed impacciati, hanno affondato le lamine su questa neve morbida senza mai fare velocità e nemmeno prendere rischi.

2 COMMENTI

  1. Buongiorno Charme,
    La prossima volta la consulteremo preventivamente prima di attivare una nuova rubrica. Comunque anche noi cerchiamo ogni gara di fare il massimo e il nostro lavoro è di osservare da fuori, commentare e valutare.

  2. forse invece di dar voti agli atleti bisognerebbe darli a chi non li ha messi in condizione di esprimersi scegliendo luoghi e modalità' d'allenamento non adatti. Gli atleti danno sempre ogni volta il massimo, corrono sempre per vincere! Come sempre da metà stagione in avanti saranno più allenati, gara dopo gara, e i risultati saranno più consoni alle loro capacità, vedi anni passati. Finiamola di dar colpe agli atleti che rischiano sempre sulla loro pelle: quando vincono è merito della struttura, quando vanno male è colpa loro