SuperG in Val Gardena, ricognizione in pista

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Ravetto: "Una pista che favorisce molto gli scivolatori"

Abbiamo appena ultimato la ricognizione del superG con gli atleti. In Val Gardena non fa freddo, ma c’è un’umidità piuttosto elevata. Il risultato è una neve compatta, gessosa e un po’ aggressiva, sicuramente difficile da interpretare. "Chi lavora troppo con gli spigoli prende distacchi enormi senza nemmeno rendersene conto" ha commentato Claudio Ravetto piazzato all’ingresso del Ciaslat. "È una pista che favorisce molto gli scivolatori, non esattamente adatta alle nostre caratteristiche. Per fortuna ce ne sono poche così ormai". Punti chiave sicuramente il muro del Sochers, su cui gli atleti si sono soffermati a lungo, soprattutto l’uscita che immette nel piano, così come le tre porte sulle gobbe del cammello. Il tratto finale della pista è un po’ più ‘lucido’ e come nella discesa farà la differenza per la Vittoria finale. La nostra impressione? Gara da ‘vecchi marpioni’. Attenzione quindi a Hermann Maier, Didier Cuche e Marco Buechel. Gli azzurri? "passate dove volete purchè passate veloce" scherzava il tecnico Roberto Fiabane. E potrebbe essere il giusto consiglio..
Diretta su Rai 3, RaiSportpiù alle 12.10.

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Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità