Stasera a Tarvisio tribuna elettorale e live streaming

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Ore 21, ingresso libero, oppure in diretta su raceskimagazine.it

Il titolo dell’incontro è ‘una poltrona per quattro’. Già, perché dopo la candidatura unica di Morzenti prima e il duello Morzenti-Ghilardi dell’ultima assemblea di Torino, questa volta a Modena si presenteranno ben quattro candidati alla presidenza della Federazione Italiana Sport Invernali: Conci, Ghilardi, Noris e Roda.
L’iniziativa nasce dal ruolo che Race ski magazine ha acquisito negli anni, affermandosi come punto di riferimento unico nel settore dello sci alpino, i cui numerosissimi lettori rappresentano in un certo senso la base degli elettori federali.
Questa sera alle ore 21, dunque, a Tarvisio, in occasione degli Italiani Children che richiameranno sci club da tutta Italia, i quattro candidati si confronteranno in una vera e propria tribuna elettorale, in una serata condotta da Davide Marta e Claudio Primavesi, direttore e vice-direttore della testata. Tutti i presenti a Tarvisio in occasione degli Italiani Children sono invitati a presenziare alla serata presso l’ufficio gare in centro.
L’incontro è aperto al pubblico, chi volesse può assistere dal vivo, ma soprattutto sarà trasmesso in diretta streaming su raceskimagazine.it. È sufficiente accedere al sito e dalle ore 20.50 la home page sarà occupata dal player video che trasmetterà in diretta l’incontro. Chi volesse lo può seguire anche su iPhone, iPad o su tablet e smartphone Android. Vi invitiamo ad accedere alla pagina di riferimento dell’evento e lasciare i vostri commenti e/o suggerimenti per le domande da sottoporre ai candidati.
 

14 COMMENTI

  1. Tidiesse se guardi il mondo degli sport invernali, solo dal punto di vista del dirigente di sci club dello sci alpino, hai una visione del tutto distorta della realtà che deve affrontare una Federazione. Ti ha già risposto molto bene fediura, a cui mi associo completamente. Poi in fine ma presso quali sci club Morzenti era sempre in visita? Forse solo in quelli che organizzavano le manifestazioni che poi portavano soldi anche alla FISI, immagino? perché certo in questi 8 anni non è certo venuto più a sud dell'Abetone!

  2. Tidiesse a mio avviso la tua visione è oltre che negativa un po' semplicistica. Non possiamo pensare in termini di aut-aut: o gli sci club o i grandi eventi, o gli sci club o le "grandi politiche economiche etc". Lo sci, lo sport in genere, è complesso e si alimenta tanto degli sci club quanto dei grandi eventi, dei grandi sponsor, dei consessi internazionali etc. Se si lavora solo sulla base ma non si investe "in alto", che fine fanno i ragazzi, i loro scarifici? E se viceversa si lavora solo in alto, a che serve se non si cura un dinamico vivaio? Lo sport è complesso e un presidente di federazione deve necessariamente sapersi muovere in tutte queste diverse dimensioni conciliandole e armonizzandole. Ognuna di esse porta valore al sistema.

  3. Tidiesse la tua analisi è delirante, oltre che inutilmente pessimistica. Ma sai di cosa stai parlando? Guarda che evidentemente non concosci bene il vissuto dei candidati, altrimenti sapresti che qualcuno di loro è SEMPRE in trincea presso i club.

  4. Vorrei tanto sbagliarmi, poiche la FISI ha veramente bisogno di un Presidente con i "cosidetti" quadrati, mentre nei quattro candidati, nessuno escluso, vedo tanta mollezza, virtù con la quale non si va da nessuna parte. Nessuno si sta rendendo conto che l'elemento portante della Federazione sono gli sci club, sono le centinaia di migliaia di Dirigenti che si "rompono quella parte" (come dicono i miei amici triestini, per fare proseliti per quest eccezionale sport, per oganizzare una miriade di gare regionale, che poi rappresentano il trampolino di lancio dei futuri campioni. Signori asoiranti alla presidenza della Fisi, inchinatevi di fronte a questa gente, andate a far loro visita, come faceva quasi quotidianamente il tanto vituperato Morzenti, fate sentire loro la vicinanza della Federazione, se non volete che in migliaia incrocino le braccia e vi mandi tutti in "chillu paese", Coni compreso, anzi, prima il CONI e poi la Federazione. Il numero dei tesserati sta crollando, molti associati sono nauseati, ad essi i "grandi eventi" interessano in modo molto marginale, ai Dirigenti periferici interessa che arrivino dei soldi ai Comitati, ai Dirigenti di Club, i contributi per l'attività giovanile, tanti non ce la fanno più ad anteporre agli interessi personali e familiari, quelli della Federazione, in special modo se non raccolgono
    quelle poche soddisfazioni che sono indispensabili per continuare a combattere, ma non in Via Piranesi a Milano, bensì in trincea.
    Ho comunque la sensazione che possa succedere che anche nel mondo dello sci si arrivi ad implorare "torna Benito !"

  5. la differenza tra i veri programmi e gli slogan da elezioni si è percepita ieri sera. D'altronde, chi pensa che 20 giorni di campagna elettorale siano sufficienti per convincere una nazione intera, non può che ricorrere agli slogan sperando che qualche pesce di bocca buona abbocchi.

  6. Ribadisco che, in linea di massima, tutti e 4 candidati hanno ben fugurato. Confermo la sensazione che Conci abbia però ANNULLATO IL VANTAGGIO che sembrava avere sugli altri candidati. Ha dato la sensazione di essere un po' vuoto, quasi come se dietro una splendida immagine non ci fosse granchè di suo personale e molto di costruito. Più spontanei e veri gli altri candidati.

  7. @carlo: condivido il grazie a race e anche la visione generale su cosa debba fare un presidente. Condivido anche il riconoscere in Noris la passione, ma ahimè per dirigere una federazione questa non è sufficiente, sebbene necessaria. Per quanto riguarda Conci, trovo invece che fosse tutt'altro che astratto. Complesso forse si, ma la FISI è complessa e si deve confrontare con un mondo complesso dove i tanti, tantissimi interlocutori si muovono su terreni e ambiti totalmente diversi. Conci mi è parso l'unico davvero consapevole di questo o perlomeno l'unico che non ha semplificato propagandisticamente la realtà. In ogni caso è stato interessante e utile ascoltarli tutti e quattro.

  8. Ho ascoltato la conferenza stampa … alcune domande:
    1) La FISI deve seguire solo l'agonismo semiprofessionistico e professionistico o deve anche occuparsi del dilettantismo ? Su questo da parte di tutti non ho sentito NULLA.
    2) Il fatto che non siano stati citati da nessuno i Gruppi Militari è voluto ? Visto che sono fondamentali non è il caso di trovare una maggiore integrazione alla FISI ?
    3) Agevolazioni Tessara FISI … solo brevi e scarsi accenni.
    4) Punti FISI e punti FIS … correlazione
    5) Punteggi gare Senior, Master A, B e C
    6) equiparazione e allineamneto punti FISI uomini e donne
    7) maggiore presenza nelle scuole
    8) resoconto ski colleges e rapporto con la FISI
    9) acquisizione e organizzazione eventi di Coppa del Mondo
    10)sfruttamento immagine eventi di Coppa del Mondo
    11)stimolo e agevolazioni verso le località per la costruzione di stadi di sci
    12)accordi con località per luoghi fissi di allenamento
    13)accordo con 2-3 località per avere una pista fissa di allenamento di Libera sia per i professionisti che per la base
    14)maggiore visibilità su TV e presenza a trasmissioni sportive
    15)creare spazio televisivo settimanale su TV Nazionali: un programma dedicato cime esite per il calcio, il motociclismo, la F1 ( … il vecchio Tempo di Neve)
    16)meritocrazia … come si valuta un allenatore ? quali criteri oggettivi esistono ?
    17) come premiare un atleta che NON fa parte delle Nazionali e che ha dimostrato di meritarla anche se non più giovanissimo?
    18)creare una figura che si occupa di benchmarking … studiare cosa fanno le altre federazioni per poter poi "copiare" il meglio
    …queste sono solo alcuni pensieri che mi sono venuti in mente di cui avrei voluto sentire qualcosa di CONCRETO durante la conferenza. Tutti hano parlato di fare cose concrete ma quasi NESSUNO ha detto quali.

  9. Assolutamente encomiabile l'iniziativa e la scelta del contesto in cui si è svolta; oltre i presenti, fra i quali si scorgevano personaggi "storici" non tutti apparentemente proprio a loro agio, sarebbe interessante conoscere quanti come me hanno seguito via internet la conferenza per capirne la reale utilità per l'imminente assemblea elettiva, ma questa è senz'altro la via da seguire che la tecnologia rende oggi praticabile e che dovrebbe essere utilizzata per quel contatto e partecipazione che crea in tempo reale; peccato che nessuno dei 4 abbia colto l'occasione di stressare l'importanza dello strumento promettendo di utilizzarlo poi durante il mandato! ….anzi, mi sono sembrati un po' a disagio forse per la novità di sentirsi in diretta sotto gli occhi di tutti (ma quanti?)
    … e "i 4" non hanno fornito novità al loro modo di essere, di farsi percepire oltre il proprio compilato programma, di affrontare concretamente i problemi che ben conoscono con cui dovrà confrontarsi il futuro presidente: l'ottimizzazione e la ricerca delle necessarie risorse, il funzionamento della macchina federale la cui operatività e affidata alla struttura guidata dal Segretario Generale in gran parte targata CONI e xciò solo formalmente sotto il controllo del C.F., la convivenza delle 3 fondamentali componenti federali: l'agonismo di vertice, la funzione sociale (giovani-scuola-salute-non giovani atleti), il volontariato (dalle società ai G.d G. ecc)e farle convivere tra loro con pari dignità, per non parlare della profonda diversità che si presenta: un C.F. di soli 10 consiglieri che, dimezzato rispetto al passato come se avesse rappresentato un onere insopportabile per la federazione, dovrebbe occuparsi di D.A., amministrazione, ricerca, tesseramento, rapporti con la periferia, commissioni varie, sponsors, rapporti internazionali con 5 diversi organismi, C.O. dei grandi eventi, professionismo (STF-maestri-allenatori-skimen), comunicazione, ecc..ecc.. e nessuno dei 4 ha espresso una propria convinzione ed assicurato la propria disponibilità ad una presenza praticamente a tempo pieno in via Piranesi, condizione a mio parere necessaria per avere in mano la situazione con la conseguente necessità/opportunità di una copertura economica-> v. nuove disposizioni CONI(un non lontano passato ci ricorda qualcosa!)
    Spero soltanto che l'appello lanciato per una concreta e numerosa partecipazione di votanti in assemblea che esprimano direttamente e democraticamente la loro preferenza (e con la pazienza che sarà necessaria) porti ad eleggere un Presidente davvero scelto dalla Base.
    E che Dio ci assista!

  10. @fediura, scusa ma non mi mare proprio, mi è parsa una tribuna dove tutto sommato ogniuno abbia fatto la sua parte e grazie allo staf di Race al quale va dato il grande merito per questa iniziativa, tutti noi abbiamo potuto constatare che dopo tanti anni finalmente ci sono 4 candidati che ci stanno mettendo il cuore. Forse è proprio Conci quello apparso più astratto con concetti a volte complessi, (di lui non mi è piaciuta proprio l'affermazione che i giovani devono essere presi in seria considerazione dopo i 20 anni, in totale controtendenza con gli altri paesi), mentre Roda in modo se vogliamo più pratico mi è sembrato premuroso e molto immediato nelle risposte. Noris un po' meno organizzato degli altri ma ci ha messo la sua inesauribile passione, mentre Ghilardi e forse apparso il meno innovativo ma non divagante.
    Il presidente eletto, dovrà comunque essere molto con i piedi per terra, gestire occulatamente le risosrse, provvedere a trovarne di nuove, gestire intelligentemente il grande patrimonio di giovani che ci sono in italia,(altro che 20 anni), formare una squadra molto organizzata ed efficace fin da subito, i problemi da risolvere sono tantissimi, ricordiamoci che due anni volano e non c'è spazio per grandi trasformazioni.

  11. Marta chiede risposte concrete a problemi concreti.
    Prima domanda (immagine etica della federazione):
    conci: concreto con una soluzione chiara
    noris: delirio incomprensibile
    ghilardi: divagazioni (politiche)
    roda: belle parole ma concretezza e progetto assenti

  12. Ribadisco in questo articolo quanto già espesso da altra parte:
    Gli iscritti alle gare ( Master e non solo) in questi ultimi anni si sono più che dimezzati. I costi sono diventati altissimi ( benzina, autostrada, skipass, iscrizione gara, …) e per molti insostenibili. Probablmente resteranno a garaeggiare solo coloro che vivono in montagna e dove si svolge la gara. Per uno come me che deve fare 600 km a gara il costo sta diventando inaccettabile … ma la FISI cosa fa per darci una mano ? Almeno sul costo dello skipass legato ai garisti potrebbe fare qualcosa !!! Noi discutiamo tanto su chi deve fare il presidente … ma a noi tesserati cosa ce ne viene in tasca ? Ma veramente a qualcuno del management della FISI interessa qualcosa di noi garisti della domenica ( siamo migliaia e siamo coloro che tengono in piedi il mercato dello sci) e di noi tutti tesserati FISI ?
    NEI PROGRAMMI DEI 4 CANDIDATI ALLA PRESIDENZA, QUANTO C'E' CHE RIGUARDA I MIGLIAIA DI TESSERATI FISI ? NON BASTA OCCUPARSI SOLO DELLE SQUADRE NAZIONALI.