St.Moritz uomini, il pagellone di Race Ski Magazine

Ecco l'ultima puntata della rubrica con il Pagellone 2016

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Peter Fill bacia la Coppa @Agence Zoom

Con le finali di St.Moritz si è chiusa la stagione della Coppa del Mondo 2016. Ecco, puntuali, le pagelle del lunedì di Race Ski Magazine.

Discesa, mercoledì 16 marzo

Peter Fill, voto 10 e lode: Ha fatto quello che doveva fare. Non serviva il risultato nella gara singola, ma portare a compimento un progetto. Ha vinto la Coppa del Mondo di discesa, primo italiano. Divino.

Dominik Paris, senza voto: E’ stato già un grande a presentarsi al cancelletto di partenza della Corviglia dopo la cartella rimediata in prova. Lottatore.

Christof Innerhofer, voto 5: Ci aspettavamo di più dopo una brillante prova. Ma in certe condizioni è tornato competitivo, oltre che sul podio. Ha già la testa al 2017. Mai domo.

SuperG, giovedì 17 marzo

Peter Fill, voto 6,5: Gara più che discreta, anche se dopo il trionfo in discesa le motivazione (ovviamente) non saranno state alte e la testa da un’altra parte. Paradisiaco.

Christof Innerhofer, voto 6: Sufficiente, ma non di più. Compitino.

Mattia Casse, voto 5,5: Deraglia, dopo essere stato a spasso in qualche passaggio. D’altronde senza aver fatto la prova non era facile. Spaesato.

Gigante, sabato 19 marzo

Florian Eisath, voto 6,5: Dopo la prima era sul podio, poi cede alla strepitosa banda francese e chiude settimo. Occasione persa.

Massimiliano Blardone, senza voto: Una gara così così, ma poco importa. Era l’ultima gara in Coppa del Mondo di questo campione. In tutti i sensi…Unico.

Manfred Moelgg, voto 5,5: Sedicesimo non può bastare. Gigantino.

Roberto Nani, voto 5: Dopo un avvio ottimo, un finale in crisi. Che succede campione? E’ un talento, forse il maggiore che abbiamo in gigante. Non mollare. Crederci.

Riccardo Tonetti, voto 5: Deraglia nell’ultima gara, ma che stagione ragazzi…Polivalente.

Slalom, domenica 20 marzo

Manfred Moelgg, voto 7,5: Per poco più di tre decimi perde il podio. In slalom c’è, eccome. Capitano.

Patrick Thaler, voto 7: Ancora nella top ten a 38 anni. Che dire? Eterno.

Stefano Gross, voto 5: Una battuta d’arresto per il grande Sabo, in un anno positivo con due podi, forse con la testa già nel suo Messico…Vamossss