Squadra femminile, rimarranno due team separati?

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Molto probabilmente non si farà la squadra delle gigantiste veloci

Mentre si annunciano novità importanti all’interno della squadra maschile, grossi stravolgimenti non ci dovrebbero invece essere per il gruppo femminile di sci alpino che si cimenterà in Coppa del Mondo nella stagione 2015-2016. Molto probabilmente verranno confermati i due team, velocità e discipline tecniche, con Alberto Ghezze e (si presume) Livio Magoni, rispettivamente, nel ruolo di responsabili. Entrambi hanno ottenuto risultati di discreto/buon valore, certo si deve sempre migliorare, ma resta la sensazione che con un po’ di coraggio si potrebbe davvero varare una squadra che metta assieme le nostre gigantiste veloci con le discesiste più pure, per un interscambio di allenamenti, stimoli e idee dal potenziale interessante, se non esplosivo. 

FUTURO – Ovviamente l’idea non è di facile realizzazione per molti motivi, logistici, di trasferta, numero di atlete, ecc ecc. In più, resterebbe in tal caso una squadra di sole slalomiste pure, a cui magari aggregare le (poche) ragazze della ‘B’ e della ‘C’ promettenti tra i rapid gates. Tutto questo, però, pur passato al vaglio, probabilmente non verrà messo in atto soprattutto per questioni economiche e dunque si manterrà di fatto lo stesso gruppo dello scorso anno diviso in due squadre, nella speranza che possano interagire ancora di più (già l’hanno fatto, questo deve essere sottolineato). Chiaro, le caratteristiche di atlete come Brignone, Marsaglia, Elena Curtoni, Bassino, Pichler, Goggia e Nadia Fanchini vanno sempre in un’ottica ben precisa, gigante e superG, per qualcuna (poche) anche discesa. E quindi continuiamo a vedere, per queste ragazze di talento, un approdo naturale a una squadra specializzata su queste due discipline. 

DOMANDE – Conclusioni finali: attenzione, l’Italia ha tra le mani un gruppo ristretto di atlete di altissimo livello, appunto, in due discipline, sui cui puntare anche in ottica Pyeongchang 2.018. Lì ci giocheremo le carte olimpiche più grosse nello sci femminile. Quindi la speranza è che si prenda la decisione giusta per salvaguardare questo potenziale e soprattutto portarlo a ‘esplodere’ in Coppa del Mondo sotto forma di podi e vittorie, nelle prossime tre stagioni. In più, restano da inserire e integrare atlete giovani e forti come Sosio, Delago e Pichler in primis. Fondamentale avere le idee chiare su tutto per ripartire alla grande. La stagione nel Circuito maggiore, 2014-2015, Mondiali a parte ovviamente, non è stata negativa, anzi, la migliore degli ultimi sette anni, tra le donne, dati alla mano, con 1 vittoria, 4 podi e 38 piazzamenti tra le prime dieci. Ma deve essere un punto di partenza.  

 

Bilanci di fine stagione! Stiamo già guardando avanti per diventare ancora più forti! #lavorolavorolavoro #stepbystep https://www.youtube.com/watch?v=xO1Aikzav5I Posted by Elena Curtoni on Domenica 29 marzo 2015

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

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