Squadra austriaca da battere in Svezia. Italia forza 9

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Presentazione gigante Aare – Quattro podi su sei per il Wunderteam finora

Un dominio. Per ora. E’ quello dell’Austria nelle prove tecniche femminili. In gigante, Zettel, Fenninger e Brem hanno lasciato le briciole alle avversarie (con, pero, l’ex aequo Fenninger-Shiffrin in quel di Soelden), prendendosi le prime due gare e quattro dei sei gradini disponibili sul podio, finora; le tre atlete citate sono anche posizionate tra le migliori quattro della classifica di specialità, dopo due prove, con Brem al comando a quota  160 punti, sempre tra le prime quattro, alla fine, negli ultimi cinque giganti. Dopo l’annullamento delle gare di Courchevel, in Francia, e in attesa di conoscere, giusto domani, venerdì 12, la nuova “Lange Icon 2015”, il Circo Bianco, reduce dalla trasferta nordamericana che ha regalato alla Brem il primo successo in assoluto, la copertina ancora a Lindsey Vonn e premiato nuovamente Lara Gut in superG, si sposta in Svezia, ad Åre, dove già sono in programma due prove tecniche, gigante e slalom, che resteranno in calendario, al termine dei Mondiali di Vail/Beaver Creek, nel 2015. 

IL TEMA – Tutte contro il Wunderteam, insomma (che ha ritrovato anche Fischbacher e Kirchgasser in gigante, non così scontato a inizio stagione), tenendo comunque presente che questa è probabilmente la disciplina più ‘aperta’ e spettacolare dell’intero settore dello sci alpino femminile, al momento. A livello complessivo, guardando numero di atlete a punti e qualificate alla seconda manche, è l’Italia la Nazione che ha fatto meglio, con l’Austria però brava a prendersi i risultati più importanti. Ci sono le svedesi, Pietilae-Holmner e Lindell-Vikarby su tutte, lo scorso anno al top nella specialità, senza dimenticare la campionessa iridata, Tessa Worley, uscita in Colorado. E poi ecco Tina Maze, già tornata tra le migliori anche in gigante, ad Aspen. Sono attese al ‘risveglio’ Tina Weirather e Lara Gut tra le porte larghe, mentre per il momento non vedremo in pista Lindsey Vonn, ma Shiffrin e Mancuso non faranno sentire la sua mancanza. Insomma, divertimento assicurato su una pista che in passato ha già visto vincere Worley, Maze, Rebensburg, Fenninger (due volte consecutive, lo scorso marzo) e salire sul podio anche Zettel, Gut, Manuela Moelgg, Brignone, Lindell-Vikarby, Brem, Marmottan, tra le presenti in gara. E’ il terzo gigante della stagione, su sette previsti, il penultimo prima dei Mondiali di Vail/Beaver Creek, seguirà Semmering il prossimo 28 dicembre. Poi niente fino alla prova iridata…

ITALIA – Saranno nove (Brignone, Nadia Fanchini, Irene ed Elena Curtoni, Moelgg, Marsaglia, Bassino, Agnelli, Pichler) le ragazze azzurre al via tra le porte larghe e stanno tutte bene, in buona/ottima forma, a parte i cronici dolori alle ginocchia per Nadia Fanchini, con cui ormai convive da anni; Marsaglia ed Elena Curtoni sono ovviamente alle prese anche con i postumi del jet-lag, dopo la trasferta nordamericana, problema che però avranno anche altre velociste in gara in Svezia. Ritroveremo Karoline Pichler dopo Soelden, reduce dal doppio trionfo in Coppa Europa a Hemsedal, in Norvegia. Due giorni d’allenamento davvero proficui a Pfelders, in Val Passiria, martedì e mercoledì per la squadra di Livio Magoni, su un pendio simil Åre, squadra che però ha dovuto seguire un ‘percorso’ tortuoso per arrivare in Scandinavia, dove molte Nazioni sono già sbarcate due-tre giorni fa: viaggio a Zurigo ieri pomeriggio, pernottamento in Svizzera, partenza oggi dopo pranzo per la Svezia, arrivo nel tardo pomeriggio, con prima manche domani mattina alle 10. Forse, non il percorso di avvicinamento migliore a una gara di Coppa del Mondo. Tant’è… 

LOCATION – Åre è un villaggio svedese situato nella Contea di Jämtland, parte nord-occidentale della Nazione. Conta circa 1.000 abitanti, è una rinomata località turistica non solo invernale, ospita notoriamente i migliori chef di tutta la Svezia, per davvero, ha già organizzato i Mondiali di sci alpino (l’ultima nel 2007) e ospiterà nuovamente quelli del 2019. 

STORIA – A livello di slalom gigante femminile, si è gareggiato per la prima volta da queste parti nel 1971, vinse ovviamente l’austriaca Proell. L’Italia si è sempre comportata bene tra le porte larghe, senza però mai riuscire a conquistare la vittoria, sfiorata a marzo 2014, in ‘gara 1’, da Nadia Fanchini. In generale, sono stati 19 i giganti e 14 gli slalom di Coppa del Mondo femminile disputati negli anni passati ad Åre. Fino a tutti gli anni ottanta la località della Svezia nordoccidentale ha ospitato molte gare veloci del Circo Rosa, per poi diventare sede molto frequente per le gare tecniche dal 1990 in poi. Sei i podi conquistati dalle italiane in gigante, con Compagnoni (due volte), Karbon, Merighetti, Moelgg e Brignone. 

PISTA- Il pendio di Åre per il gigante, che è diverso da quello dove è possibile disputare discesa e superG, è interessante pur non avendo particolari pendenze. Ma è pieno di dossi, contropendenze e cambi e se il tracciatore è intelligente e decide di far girare un po’ le ragazze, senza mandarle velocemente al traguardo come fosse un superG e come ahimé accaduto nel 2012 (vinse non a caso Lindsey Vonn), almeno nella prima manche, allora ecco che la possibilità di divertimento è sempre molto alta.

CURIOSITA’ – E’ anche una pista (Olympia il nome) che vede spesso verificarsi rimonte clamorose tra prima e seconda manche, anche grazie a sciatrici azzurre, come Daniela Merighetti nel 2003 (2a dopo il 29esimo posto della 1a manche!) e Lisa Magdalena Agerer, 7a nel 2012 in rimonta di quasi 20 posizioni). Partenza, subito un discreto muretto, breve,  ma davvero tosto, quindi un canalino che porta verso sinistra ed ecco che si entra in una zona piena di onde (solitamente quattro/cinque) non molto ripida, ma decisiva, prima di arrivare poi sul breve muretto finale che termina con un pianetto davanti al traguardo. 

ORARI E TV – Gigante femminile venerdì 12 dicembre, prima manche ore 10, seconda ore 13, diretta su RaiSport1 ed Eurosport1; slalom donne sabato 13 dicembre, 9.30 prima manche, 12.30 seconda manche, diretta su RaiSport1 ed Eurosport 1. Nel primo caso, studio pre-gara, nel secondo collegamento un quarto d’ora circa prima del via.   

 
 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

8 COMMENTI

  1. Gianmario….scelta sciagurata….speriamo che i nostri ragazzi non si lascino troppo condizionare da questo sballottamento….ma il giorno prima di solito non si prova il pendio di gara? Non c'è la sciata libera? Quindi i nostri la saltano?