Sprecata un'occasione

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Il quarto posto di Denise Karbon lascia l'amaro in bocca

Brutta gara delle azzurre sulla Bellevarde. Quando si è affacciata Denise Karbon dal cancelletto della seconda manche, una lamata di sole ha illuminato la pista. Mai l’impresa è apparsa così possibile. Ma l’azzurra non è riuscita lo stesso ad attaccare, non era la Denise dei giorni migliori. Dopo poche porte era già di traverso, ed è rimasta in traiettoria per miracolo. Poi si ‘disunita’, non riuscendo mai a trovare il ritmo. Alla fine un quarto posto che lascia tanta amarezza, a tredici centesimi dal bronzo. Nel parterre Denny si è detta soddisfatta dell’atteggiamento della seconda manche, in cui anche se ha commesso errori, è comunque riuscita ad attaccare. Il risultato è stato compromesso nella prima. «Se non vedo, non riesco proprio a sciare e prendere rischi, c’è poco da dire» il suo commento laconico, a cui ha aggiunto una serena considerazione sul fatto che nella passata stagione le è sempre girato tutto bene e che una ‘medaglia di legno’ fa parte del gioco. Delusione cocente anche per Nicole Gius. All’intermedio in alto aveva un passo da medaglia d’oro, o perlomeno da podio: ben 93 centesimi di vantaggio sulla Maze, leader in quel momento della classifica, avendo perso solamente due decimi  nel primo segmento. Si è infilata in un buco, si è impuntata e da peso piuma com’è, si è vista proiettare in aria. Brutta caduta, con tanto di ‘zuccata’ per terra. Alla fine si è rialazata, con tanta rabbia in cuore. Chiude il coro delle deluse Karen Putzer. «È un peccato, mi sono allenata così tanto per questo appuntamento. Quando sono partita nella prima manche la pista era rovinatissima, risultava quasi impossibile sciare. È chiaro che davanti a condizioni del genere poi la gara si fa in salita». Se a questo sommiamo l’uscita di Manuela Moelgg nella prima manche, ne esce una giornata deludente, da cui abbiamo portato a casa solamente un legno rispetto a tutto il metallo a cui potevamo ambire.

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