South American Cup conclusa, vince la Barahona

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Il trionfo della cilena è il primo non argentino tra le donne

Klemen Kosi, sloveno, tra gli uomini, Noelle Barahona, cilena, già andata vicina all’impresa più volte in passato, tra le donne: la South American Cup, secondo circuito continentale ad andare in archivio dopo l’Australian-NewZealand Cup, si conclude senza vittorie argentine nella classifica generale e non era mai successo contemporaneamente (e solo una volta a livello maschile). 

TRIONFO CILENO – A El Colorado, in Cile, sono arrivate le francesi a gareggiare e si è leggermente notato: nelle ultime due discese, trionfo di Geroudet in entrambi i casi, davanti rispettivamente a nove e otto connazionali; ma subito dopo l’onda transalpina, ecco proprio Barahona, già nettamente prima in classifica generale, che con un 10° e un 9° posto nelle libere conclusive si porta a casa per la prima volta la Coppa sudamericana,  con 1 vittoria (supercombinata, El Colorado), 3 secondi posti (due a La Parva, in discesa, e 1 ad Antillanca, in slalom, tanto per mostrare la sua completezza), 1 terzo posto (La Parva, in superG). Alla fine per lei, 721 punti, 177 in più dell’argentina Bancora, che vinto 3 prove e ha conquistato pure le classifiche di gigante e slalom, ma alla fine non ha potuto niente contro la cilena. 
SOUTH AMERICAN CUP, I PODI DI TUTTE LE GARE FEMMINILI

CLASSIFICA FINALE SOUTH AMERICAN CUP FEMMINILE

CARRIERA Noelle Barahona, cilena di Santiago cresciuta nello Sci Club di La Parva, classe 1990, non ha ancora gareggiato in Coppa del Mondo, ma lo ha fatto ai Mondiali (Val d’Isere 2009 e Schladming 2013) e ai Giochi di Sochi 2014, dove si è piazzata, tra l’altro, 34a in discesa. In South American Cup può vantare 17 podi complessivi, ma solo pochi giorni fa, come detto, ha trovato la prima vittoria della carriera, in supercombinata. 

 
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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine