Soelden: Svezia, missione quasi impossibile. Ma Hansdotter partirà tra le migliori sette…

Team svedese con sette atleti, tre uomini e quattro ragazze. L'unica a vincere sul Rettenbach fu Anja Paerson nel 2004

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Hansdotter in azione a Soelden nel 2015 (@Zoom agence)

La storia della Svezia a Sölden si può racchiudere in due nomi: Anja Pärson, l’unica che abbia anche saputo vincere (nel 2004) oltre a salire sul podio in altre due occasioni; e Frederik Nyberg, una volta secondo e due volte terzo tra anni ’90 e primi anni 2000. Poi più niente, al di là di quinti posti, sul Rettenbach, nonostante la presenza di atlete quali Maria Pietilä Holmner, Frida Hansdotter, Sara Hector.

CONVOCAZIONI – Sette è il numero chiave dell’edizione 2016 in salsa svedese: sette come il numero di convocati tra maschi e donne, e come il mini-sottogruppo che vedrà protagonista Frida Hansdotter, la vera grande speranza del team, in Tirolo. Quasi sempre piazzata tra le porte larghe, ma ancora mai vincente o sul podio a differenze dei rapid gates. Dunque ecco quattro donne e tre uomini a comporre la spedizione in Austria. Ci saranno, tra i maschi, Andre Myhrer, Matts Olsson e Kristoffer Jakobsen, 22 anni, terzo ai campionati Nazionali di specialità, al suo esordio in Coppa del Mondo e anche lui, come Myhrer (lo scorso anno comunque due volte nei primi dieci tra le porte larghe), più slalomista che gigantista.  «Non me l’aspettavo davvero – dice Kristoffer – anche perché appunto la mia disciplina principale resta lo slalom». Difficile possa arrivare un podio domenica, quasi impossibile pensare al successo, data anche la concorrenza. Mai dire mai, comunque.

DONNE – Tra le ragazze qualche chance in più c’è, soprattutto perché Frida Hansdotter è in buona forma, ha trascorso un’ottima estate preparandosi al meglio e lavorando ancora di più su forza ed esplosività. Ma il tutto, come da lei confermato, è finalizzato principalmente a ridurre il gap in slalom nei confronti di Shiffrin. In ogni caso Frida vanta nove piazzamenti tra le prime dieci in gigante in Coppa e due quinti posti (Åre e Courchevel, su piste dunque ben più facili rispetto al Rettenbach…) come migliori risultati. Con lei Maria Pietilä Holmner, Kajsa Kling, Emelie Wikström. Pietilä Holmner sarà al quindicesimo gigante in Tirolo dal 2002, vanta cinque top ten e due quinti posti come “best”, ma è in calo in questa specialità dallo scorso anno e soprattutto reduce da una fastidiosa caduta in bici. Le ultime due atlete citate saranno della partita, ma puntano tutte le loro fiches rispettivamente su velocità (Kling) e slalom (Wikström), in realtà.

2 COMMENTI

  1. Esatto. Ma Pietilae-Holmner, sempre dotata di immensa classe, è in grande calo in gigante, Hansdotter più costante pur senza acuti al momento. Per quello secondo me è l’unica che può fare risultato. Poi ovviamente lo sci rimane sempre sport imprevedibile