Soelden, la Francia (in nero) vuole il successo che al maschile manca dal 2001

L'ultimo a vincere sul Rettenbach fu Frederic Covili nel 2001. Pinturault, Faivre, Muffat-Jeandet e Fanara, secondo un anno fa, possono spezzare l'incantesimo. Partono tutti fra i primi sette della start list. Tra le donne, attenzione a Barioz e alle giovani, interessanti

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Fanara mostra le divise nuove 2016/2017

La squadra più forte del mondo al maschile? Sì, per quantità e qualità. Ma a Sölden non vince dal 2001, quando a trionfare fu Frederic Covili, alfiere di un’altra generazione e quell’anno primo anche in Badia; certo, nelle ultime tre annate il podio è sempre arrivato in Tirolo, in due casi con Pinturault e nel 2015 grazie a Fanara.

RETTENBACH TRANSALPINO – Questa volta però il team transalpino, leggermente rinnovato nei ranghi tecnici dello staff (è arrivato l’italiano Del Dio), reduce dall’ultima fase della preparazione sul ghiacciaio di Tignes e con le nuove divise fiammanti color nero mostrate nella foto, vuole sbancare il Rettenbach. Le chance principali sono riposte ovviamente nei maschietti, che vantano ben quattro atleti nel primo-mini sottogruppo di merito nella start-list, quindi in grado di partire tra i migliori sette della specialità. Alexis Pinturault è dato in buona forma, a Sölden non ha mai vinto pur salendo tre volte sul podio e se vuole anche solo pensare di insidiare Hirscher nella lotta alla Coppa generale deve per forza ripartire alla grande dalla specialità che lo scorso anno gli ha regalato quattro successi consecutivi (Naeba, Hinterstoder 1&2, Kranjska Gora), il gigante appunto. Ha rinnovato con Head fino ai Giochi del 2018 e lo stesso hanno fatto, con le rispettive marche, Victor Muffat-Jeandet (Salomon, 3 podi per lui in gigante nel 2015) e Fanara (Fischer). Proprio Thomas (35 anni, mai così forte però…) appare forse il francese più attrezzato per il tipo di pendio e sicuramente caricato dalla prima sospirata vittoria ottenuta nell’ultimo gigante della scorsa stagione, alle Finali di St. Moritz (dove il quarto dei “Moschettieri” francesi del primo gruppo, Faivre, ha centrato il secondo podio in carriera dopo Naeba, chiudendo terzo; in mezzo anche Pinturault a completare una storica tripletta) e in grado di insidiare Ligety un anno fa sul Rettenbach. Saranno della partita anche Steve Missillier, 31 anni, argento olimpico in carica, ma mai sul podio in Coppa in gigante e da quella edizione dei Giochi solo una volta nei primi dieci nella specialità; e un giovane ancora da annunciare, magari il 21enne Elie Gateau, il migliore dei transalpini un anno fa in Coppa Europa pur senza fare sfracelli (quattro top ten). Lo scorso anno gareggiarono in sette in Austria: Pintuarult, Fanara, Muffat-Jeandet, Faivre, Missilier, Favrot e Galeotti.

La squadra francese maschile di sci alpino
La squadra francese maschile di sci alpino

DONNE – La squadra femminile francese non ha le certezze di quelle maschile, ma è in crescita e, azzardiamo, potrebbe anche rappresentare la sorpresa dell’annata, come team, potendo contare su giovani dalla sciata moderna, intrigante, veloce, come Frasse-Sombet, Massios, Alphand (figlia d’arte), Direz e Josephine Forni, 22 anni, da Meribel, quest’ultima all’esordio in Coppa del Mondo sabato prossimo. Poi ovviamente ci sono le più esperte, come Taina Barioz, che sembra aver scavalcato Worley come leader del gruppo: ha ottenuto uno splendido podio (il suo secondo in carriera sette anni dopo) a St. Moritz alle Finali in gigante, ha preceduto la citata Worley nella classifica finale tra le porte larghe in Coppa e trionfato anche ai campionati Nazionali. Tessa, invece, 27 anni appena compiuti, 8 vittorie (ma non trionfa da tre anni) e 13 podi in Coppa (tutti in gigante) 1 oro e 1 bronzo iridato nella disciplina, non si è ancora ripresa dall’infortunio al ginocchio destro patito prima di Sochi 2014, ma ogni momento può essere quello buono, data la classe che la contraddistingue soprattutto sul ripido e barrato, per tornare ai suoi livelli. A  Sölden però, incredibilmente, non è mai salita sul podio. Ci saranno anche Baud-Mugnier e Barthet, mentre si è ritirata a soli 27 anni Anemone Marmottan, tartassata da troppi infortuni.

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