Soelden, gli azzurri sciano 'in frigo'

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Tre giri nella parte del ghiacciaio che non vede mai il sole

Sopra la partenza della pista da gara c’è il ‘frigo’. Certo, lo chiamano Ice Box, perchè è la parte del ghiacciaio di Soelden che è posizionato in un modo che non vede mai il sole da ottobre ad inizio primavera. Qui si gela, qui ci sono alcune piste di allenamento. Questa mattina Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli, Manfred Moelgg, Alexander Ploner, Alberto Schieppati, Michael Gufler, Florian Eisath e Giovanni Borsotti hanno fatto tre ‘giri’, la classica rifinitura. Christof Innerhofer non è ancora a Soelden: questa mattina ha sciato ancora con i velocisti a Tignes, ed è atteso oggi in Tirolo. "I ragazzi stanno tutti bene, c’è una voglia matta di iniziare la stagione. I nomi? Io parlo per i miei, e dico i soliti, Max, Davide, Manni..", afferma Matteo Guadagnini, responsabile del gigante. Alle 16 è fissata la conferenza stampa, prima le azzurre, poi i ragazzi.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

2 COMMENTI

  1. a proposito di Innerhofer: ma era proprio necessario per lui farsi una faticaccia da Tignes a Soelden (760 km – 8 ore di auto secondo Google Maps) per gareggiare in una disciplina non sua? Oppure Ravetto ha deciso di schierarlo per salvare la faccia e non mettere un contingente di otto persone contro le dieci che abbiamo a disposizione????:(