Slalomisti promossi, gigantisti rimandati

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Il primo scaglione torna in Italia. Il bilancio di Ravetto

E’ tempo di tornare in Italia per il gruppo Coppa del Mondo degli slalomgigantisti, dopo che Ploner è già dovuto rientrare in anticipo a causa di un infortunio. Finisce insomma il periodo a Ushuaia per gli azzurri guidati da Jacques Theolier, che hanno raggiunto le nevi della Terra del Fuoco proprio tre settimane fa. Claudio Ravetto, il direttore tecnico del settore maschile richiamato nemmeno un mese fa dal Commissario straordinario Franco Carraro, traccia un primo bilancio, prima di volare con gli azzurri alla volta dell’Italia: "Il periodo argentino è stato positivo, come sempre. Abbiamo trovato un po’ tutte le condizioni di neve, ma devo dire che abbiamo lavorato molto bene sul duro. Ogni anno che passa Ushuaia è sempre più il centro più significativo della preparazione estiva, quest’anno sono venuti in massa anche gli austriaci, che ci hanno anticipato. Per quanto riguarda gli slalomgigantisti ci sono due situazioni differenti. I ragazzi delle ‘porte strette’ stanno andando forte, con Giuliano Razzoli in prima linea a staccare spesso i migliori tempi. ‘Razzo’ sbaglia ancora un po’, ma quando è concentrato, attento, trova il giusto equilibrio e scia in maniera tanto solida quanto aggressiva, insomma come sa, è veramente competitivo. Ma anche Manfred Moelgg, Cristian Deville che si è ripreso da due brusche inforcate, e anche il giovane Stefano Gross sono in ottima salute. Siamo soddisfatti del lavoro svolto fino a qui. In gigante invece ci sono ancora dei problemi. Innanzitutto Alberto Schieppati fa ancora un po’ fatica ad allenarsi, mentre Davide Simondelli non è ancora al top dal punto di vista fisico. Alexander Ploner è ko, Florian Eisath fa fatica sul difficile, ed inoltre Massimiliano Blardone è ancora un pò titubante, rischia poco. E’ necessario ancora lavorare, del resto sapevamo che con il gigante ci sono un po’ di problemi, gli altri hanno fatto passi considerevoli in avanti. E’ un ciclo che va ad esaurirsi, bisogna però vedere come. I migliori tempi? Giovanni Borsotti, quando arriva è il migliore senza dubbio", fa sapere il biellese di Strona. Oggi, ore 15.30 italiane, la partenza da Ushuaia. Gli slalomgigantisti torneranno sulla neve il 20 settembre, con molta probabilità la destinazione sarà il ghiacciaio elvetico di Zermatt.

7 COMMENTI

  1. @Devis, il mondo è bello perché rotondo. Comunque mettere in dubbio l'obbiettività nel dare le notizie ai redattori degli articoli dietro l'anonimato è sicuramente poco educato. E il mio non era un rimbrotto, ma un consiglio spassionato per farti comprendere che ciò che avevi scritto poteva essere interpretato come offensivo. Spesso ci si dimentica di avere a che fare con una macchina alla quale affidare i nostri pensieri e per eccesso di passione e foga si possono digitare frasi che si prestino a molteplici interpretazioni. Da qui il consiglio amichevole a rileggere a mente fredda ciò che avevi scritto. Se non sei d'accordo fa nulla, la netiquette è una consuetudine conosciuta ormai da tutti gli internettiani, ma lasci molti margini interpretativi. Visto però che giustamente hai chiesto venia ai gestori del sito, vuol dire anche che hai preso atto di quanto da te asserito. Lecito e legittimo nutrire antipatie verso qualcuno, basta esprimerlo nei dovuti riguardi. Sono sicuro che concorderai! Buona giornata.

  2. Mi scuso con la redazione di Race e in special modo con l'autore dell'articolo. Vi stimo molto per il lavoro che fate e non era mia intenzione offendere, anche se la critica a dire la verità non era rivolta a nessuno di voi. Scusate ancora una volta. Caro Enrico a te vorrei dire 2-3 cose. Primo, se io mastico poco o tanto, più o meno di tè i campi da sci non stà sicuramente a tè giudicarlo. Secondo, la frase o il commento che io ho criticato secondo mè non è una sintesi dell'autore dell'articolo, altrimenti non sarebbe scritta in corsivo e tra virgolette. Di conseguenza per quanto ho capito io ( poi per carità, io non sono perfetto e posso aver interpretato male ) l'autore dell'articolo ha riportato esattamente quanto detto dalla persona intervistata. Terzo, non ho problemi a dirti che non sono un grande fan di Ravetto ( chi dice che tutti devono esserlo ), però non mi permetterei mai di offenderlo e sono convinto di non averlo fatto. Rimango però anche dell'opinione che su Ploner poteva esprimersi in un'altra maniera. Sul fatto della maleducazione, boh ? Che tu possa permetterti di dirmi quello, mah ? Ho i miei dubbi, perchè se tù hai letto certi commmenti fatti a interviste e articoli pubblicati negli ultimi mesi forse hai notato che la redazione ha dovuto intervenire diverse volte togliendo testo o rimproverando persone che usavano certi linguaggi e parole sicuramente non molto appropriati. Forse lì si può parlare di maleducazione, comunque se per tè era giusto darmi del maleducato, và bene cosi non mi faccio grandi problemi . . . .

  3. Difendo il redattore: ma non vi siete accorti che prima dell'intervista a Ravetto era già stato fatto un articolo sull'infortunio di ploner in attesa di diagnosi definitiva?? Calma!! Il punto dolente mi sa che l'ha toccato Enrico…
    A proposito di motivazioni: un atleta o trova le motivazioni in se stesso… altrimenti è dura!!! Certo è che l'ambiente attorno a lui deve rispettarlo e supportarlo per far si che si esprima al meglio… Ma guai a non guardare in faccia la realtà o raccontarsi bugie…
    Avanti così… più bastone e meno carota… lo sport agonistico è "roba" da duri!!! Onore a chi non tiene il ritmo… ma si faccia da parte…

  4. @devis, se rileggi bene ciò che hai scritto potrai facilmente constatare che sei già andato oltre il seminato. Il fatto di pensarla differentemente non ti autorizza ad offendere gratuitamente. Gli aggettivi vanno soppesate prima di scriverle … ribadire più volte che un organo d'informazione (per giunta libero fino a prova contraria) manca di obbiettività perché riporta la sintesi di quanto ricevuto in un intervista è senza dubbio poco educato. Solo che mastica poco i campi da sci non riuscirebbe a comprendere il gergo colloquiale che si adotta nell'ambiente. Tutti abbiamo compreso che con la frase "Ploner è KO", si avvisava dell'infortunio del marebbino. Probabilmente si attendeva la diagnosi definitiva dopo il rientro dell'atleta. Diciamo invece che ti dava fastidio rivedere il faccione di Ravetto e le sue dichiarazioni con la divisa della FISI ;))

  5. Caro fraRossi se volevo fare polemica avrei detto ben altre cose, tranquillo. Io non ho il dente avvelenato, ho solo detto quello che penso, come fà tanta gente su questo sito e spesso con ben altri toni e polemiche …….. Se è stata una sintesi del redattore io non cambio idea, ritengo anche in quel caso che un'informazione o notizia o come tù la voglia data in quel modo è vergognosa ( anche se sono convinto che non sia stata una sintesi del redattore ). Scusami tanto o scusatemi tanto ma io la penso così, senza offendere nessuno spero ma io sono abituato a dire quello che penso. Io reputo Alexander Ploner una persona molto intelligente e penso che sappia lui quando è il momento di smettere e fare l'istruttore nazionale. Se tù lo vedi meglio come istruttore nazionale lo dovrebbero seguire molti altri atleti della nostra nazionale, questo è poco ma sicuro.

  6. mamma mia quanta polemica DEVIS… magari è stata solo una sintesi del redattore… hai un po' il dente avvelenato? A parte che Ploner è un bravo sciatore, ma lo vedrei meglio a fare l'istruttore nazionale che in Coppa del Mondo….

  7. Alexander Ploner è ko ?????? Ma che razza di informazione dovrebbe essere questa ? Cosa significa ko ? E' passato dallo sci al pugilato ?? Cosa dovrebbe capire uno che legge questo articolo ? Non sarebbe meglio dire : "Alexander Ploner si è infortunato, sembra non in modo grave e speriamo possa presto riprendere a sciare e ad allenarsi." Questo sarebbe un commento che secondo me dovrebbe fare un direttore tecnico dei propri atleti. O nò ?? E poi basta con questo : "E' finito un ciclo di quà, è finito un ciclo di là" Come fà un'atelta a motivarsi per la nuova stagione, ad allenarsi come si deve, a concentrarsi per una gara se puntualmente da qualche tempo il d.t. ripete sempre le stesse cose ? Come fà, mi chiedo io ? I problemi ( ?? ) che hanno i gigantisti sicuramente non si risolvono con questi discorsi. Secondo mè si risolvono motivando gli atleti, dando loro fiducia, mostrando di credere nelle loro capacità. Anche se non hanno più vent'anni ( perchè mi sembra di capire che sia quello il problema ), meritano rispetto per quello che stanno facendo e hanno fatto. Sono tutte persone serie, che mettono passione e impegno nel proprio lavoro. Per quanto ne sò io la vita da atleta è dura, specialmente per chi non è ai vertici in Coppa del Mondo e magari non può contare su sponsorizzazioni, ecc. ecc. e si fà un bel mazzo per tirare avanti. Mi verrebbero da dire ancora diverse cose, però io ho rispetto per la gente e non le scrivo anche se la tentazione è molto grande. Comunque di una cosa sono convinto ride bene chi ride per ultimo !!