Slalom Flachau, guida Hansdotter a meta' gara

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Shiffrin in ritardo, azzurre male. Qualificate solo Costazza e Brignone

Pronti via… e le prime due atlete scese, ‘tali’ Nicole Hosp e Mikaela Shiffrin, due fuoriclasse e capaci entrambe di vincere in stagione, sembrano sciare sul sapone, non su un manto duro (certamente non ghiacciato). Poi la situazione cambierà con il passare delle atlete. Ma che sorpresa! Prima manche particolare, quella vista a Flachau, per il sesto slalom di Coppa del Mondo donne stagione 2014-2015, con pista che forse poteva essere preparata meglio. Forse. E’ la nostra impressione. I primi pettorali questa volta sono stati penalizzanti, meglio hanno fatto atlete scese a metà del primo gruppo, con una risposta maggiore degli sci e il segno da ‘seguire’ sul terreno. 

GARA – Morale: guida la svedese Frida Hansdotter, a caccia della seconda vittoria in carriera in Coppa del Mondo, con il tempo di 55’’40. Alle sue spalle, distanziata di 23 centesimi, c’è la slovena Tina Maze, bravissima e sempre costante, terza è la ceca Šárka Záhrobská Strachova a 49 centesimi, su una pista a lei ostica in passato, quarta a 2 centesimi dal podio provvisorio la norvegese Nina Løseth, quinta l’austriaca Kathrin Zettel, sesta la svizzera Wendy Holdener, settima e ottava l’austriaca Nicole Hosp e la statunitense Mikaela Shiffrin, già citate. Chiudono la top ten le due austriache, Bernadette Schild e Carmen Thalmann, quest’ultima impressionante per tre/quarti di gara. Manche tracciata in maniera assolutamente regolare da Prenn, allenatore della squadra svizzera. 

QUALIFICAZIONE – Nonostante le difficoltà iniziali, e  i tanti segni creatisi subito sulla pista, la neve poi ha comunque tenuto, consentendo una gara regolare e dando a tutte le atlete la chance di qualificarsi per la seconda manche. Con pettorali alti ce l’hanno fatta in otto, tra cui la ritrovata svedese Eklund (13eimsa con il n.33), la tedesca Wiesler, la ceca Vhlova, iridata jr, Barioz, Sara Hector (attenzione, è già stata nona a Zagabria, è in forma come mai nella carriera, pettorale 46, è salita sul podio in slalom in Coppa Europa, di recente), la slovena Bucik con il 59. 

ITALIA – Un mezzo disastro. Nessuna, tranne Federica Brignone, 26esima con il pettorale 47 a 1’’93, è riuscita probabilmente a interpretare al meglio questo tipo di neve. Chiara Costazza, spesso arretrata, ha sbagliato sul piano, pagando poi pesantemente in centesimi, al traguardo, e finendo giusto davanti alla valdostana. Nessun errore grave, ma tante sbavature e, visivamente, una sensazione di poca sicurezza e velocità, per Moelgg e Irene Curtoni, fuori dalle trenta. Lontanissima Pardeller, che non era data in forma neanche in allenamento, e fuori dopo poche porte Nicole Agnelli. Insomma, due sole atlete qualificate alla seconda manche, e partiranno tra le prime. Serve un pronto riscatto.  C’è però forse, una giustificazione, visto che le azzurre hanno preparato questa gara sul barrato ‘cattivo’, tipo di neve che poi non è stata trovata a Flachau. Anche per sfortuna, visto che in teoria avrebbero dovuto barrare la pista. Morale, Livio Magoni, responsabile del gruppo di slalom e gigante, si è assunto tutta la responsabilità della debàcle azzurra nella prima manche. Forse in maniera persino eccessiva… 

 
 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine