Slalom Beaver Creek, il commento tecnico

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Deville ha disegnato traiettorie più dirette di Kostelic

Primo slalom stagionale e prima grande soddisfazione per i colori azzurri. Si corre nel tratto finale della pista di discesa e gigante, a quasi 3.000 metri e con più di 70 porte per manche. Una gara estenuante dal punto di vista fisico. La vittoria di Ivica Kostelic non sorprende più di tanto. Un’interpretazione più rotonda degli altri in termini di linea, un’azione potente e fluida al tempo stesso. Ma chi impressiona è Cristian Deville che va a cogliere il primo podio in carriera chiudendo al secondo posto. Una soddisfazione enorme dopo anni di attesa e non pochi episodi sfortunati. Dopo aver trovato regolarità di rendimento lo scorso anno, l’inizio del nuovo inverno non poteva essere migliore. L’atleta di Moena attacca entrambe le manche senza alcuna riserva e trova da subito ritmo e tempismi perfetti. La parte alta del corpo è sempre molto stabile e bilancia al meglio le forze, gli arti inferiori sono rapidi e indipendenti. Ne derivano traiettorie più dirette di Kostelic e di fatto più redditizie nonostante la pista presentasse parecchi segni, soprattutto nella seconda manche. Va detto che un passaggio al millimetro a poche porte dal traguardo della seconda manche, ha rallentato parecchio Cristian privandolo di una vittoria che sarebbe stata altrettanto meritata. Cresce ora la consapevolezza dei propri mezzi e dalla prossima gara, un posto tra i primi 7 nella starting list.  Ottima infine la prova d’insieme degli azzurri, con un ritrovato Patrick Thaler al 7° posto, Manfred Moelgg 8° e Stefano Gross 11°. Stefano fa un bel passo avanti ed entra per la prima volta in carriera tra i primi 30 della lista di partenza mondiale, fondamentale per poter ambire a risultati sempre più prestigiosi.

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