Shiffrin tripletta. L'Italia fa proprio fatica

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Il 'piatto piange': c'è solo Irene Curtoni diciannovesima

La statunitense Mikaela Shiffrin ha vinto lo slalom di Flachau, approfittando dell’uscita della tedesca Maria Riesch nella seconda frazione. Seconda la svedese Frida Handsdotter, terza la finlandese Tanja Poutiainen. A seguire Anna Swenn-Larsson e Tina Maze. Nella notte salisburghese l’Italia dimostra di non essere all’altezza con le migliori un’altra volta: c’è solo Irene Curtoni diciannovesima in classifica, nonostante i problemi alla zona lombo-sacrale. Poi finisce qua. Manuela Moelgg esce nella seconda, mentre Chiara Costazza non si era qualificata come Sarah Pardeller. Out nella prima Marta Benzoni e Michela Azzola. Il ‘piatto piange’…

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

14 COMMENTI

  1. @Zano, scusa permettimi di dubitare sulla reale forza dei nostri children. Secondo me sembrano fortissimi perché corrono in una specie di riserva indiana. Non sono paragonabili in alcun modo i risultati dei trofei topolino e pinocchio con i campionati del mondo juniores. Basta vedere che le ultime ragazze che hanno conquistato gli allori iridati jr sono gli attuali punti di forza della nazionale (Curtoni, Fanchini e Brignone), tra l'altro sempre in discipline estranee allo slalom. Sulla questione degli allenatori, può darsi che un po' di esterofilia nel settore dello slalom potrebbe non guastare. Forse rappresenterebbe una ventata di novità per desclerotizzare un ambiente a cui da troppo tempo manca un risultato decente (l'ultima vittoria in coppa del mondo è di Chiara Costazza più di 3 anni fa). Anche se dubito che il materiale umano attualmente a disposizione sia poco valorizzato (opinione personale ben lieto di essere smentito dalle stesse interessate). Penso che attualmente la nostra scuola tecnica sia molto focalizzata sul gigante e le discipline veloci e non riesca a schiodarsi da un certo atteggiamento motorio, che evidentemente non rende nel settore femminile.

  2. @ciccio vogliamo imitare l'Austria puntando sui polivalenti ma ci mancano due cose fondamentali: il bacino di atleti e i soldi della Federazione (entrambi non comparabili). Sarebbe meglio accontentarsi, in fondo è meglio vincere in una specialità che non arrivare nei 10 in 4. Non mi sembra che la Shriffrin sia troppo turbata di non avere punti in discesa e di avere perso i 30 punti fatti in superg nelle uniche due gare che le hanno fatto fare !

  3. La mia non è una critica ma uno stimolo alla discussione. Ogniuno di noi si comporta secondo quello che è il propio vissuto. … faccio una metafora: Se nasci a Torino, sin da piccolo pensi che andare a lavorare o avere una FIAT sia il massimo … poi ti trovi a Detroit e capisci che esistono alternative altrettanto valide per fare delle auto che funzionano altrettanto bene o anche meglio.
    Un occhio straniero può cogliere cose che uno che ha un vissuto nel tuo ambiente tutta la vita non riesce a vedere… Benchmarking.
    Se i ns ragazzi sono così forti a livello giovanile ma poi fanno fatica con il passaggio al professionismo ( ricordo che abbiamo 3 campioni del mondo di discesa Junior) significa che il problema è lì … quella è la fase su cui lavorare.

  4. E' una questione difficilissima da capire … anche in Atletica abbiamo eccellenti giovani atleti e poi a livello di Nazionale Olimpica resta pochissimo. Una provocazione: nel Basket, Calcio, Pallanuoto, …i tecnici stranieri hanno aumentato moltissimo il livello delle squadre … i NOSTRI tecnici hanno alzato il livello delle squadre di sci straniere, il ns tecnico dello slalom ( straniero) ha riportato lo slalom Italiano ai massimi livelli … non è che tecnici stranieri, a tutti i livelli, possano aiutare a cambiare la ns mentalità ? … i ns tecnici sono bravissimi e lo hanno dismostrato in tutto il mondo dove sono andati, ma non pensate che dei tecnici stranieri possano fare quello che i ns fanno fatica a ottenere a casa loro ? Nemo profeta in patria ma spesso fuori casa SI.

  5. Uno spunto di riflessione: Siamo sicuri che la colpa di tutto sia da attribuire a degli eventuali errori di gestione nella selezione dei talenti da allevare per le squadre nazionali? Oggi pare stia tornando di moda il pensiero di puntare nuovamente sulla iperspecializzazione. Solo qualche annetto fa ricordo editoriali durissimi sul fatto che in Italia eravamo gli unici ad avere una squadra dedicata solo agli slalomisti. Adesso invece va di moda il pensiero opposto.
    Non sarà invece che è un problema di bacino da cui attingere? Forse la platea dello sci agonistico si è ristretta, per cui il convento ci passa ben poco?
    Non sarà anche che i circuiti children sono troppo chiusi ed iper ricchi di appuntamenti tali da valorizzare in recinti ben ristretti solo determinate tipologie di atleti? Non sarà che questi ragazzi arrivano già fin troppo spremuti sulla soglia della categoria aspiranti, o forse con troppe aspettative di risultato fin da subito?

  6. Caro Trailblazer, non ho proprio travisato nulla e se leggevi con attenzione il mio post ribadivo che i children sono la categoria ragazzi ed allievi, mentre non ho mai asserito quello che pensavi tu. Giusto per puntualizzare. Inoltre guardando il panorama delle attuali aspiranti e giovani non mi sembra che la FISI le stia trascurando, visto che ne ha fatto debuttare ben tre proprio nello slalom di Flachau. Però anche li non ci sono attualmente dei fenomeni, ma solo ottime atlete che avranno bisogno di tempo ed esperienza per maturare. Ti prego di non leggere fra le mie opinioni, giudizi polemici e saccenti. Francamente non mi sembra né aver offeso qualcuno, né tanto meno di aver espresso giudizi tranchant su qualche altro. Sei tu che sei intervenuto sulla mia risposta a Zano. Tanto per mettere i puntini sulle I (alle U metticeli tu per favore!). Se non sei d'accordo con il mio pensiero non fa nulla sopravviverò lo stesso 😉
    Buona giornata

    @Zano,
    Speriamo che la Pirovano sia la nuova punta di diamante della squadra azzurra, ma anche la Azzola e la Benzoni erano considerate più che delle promesse nelle categorie Children. Diamo loro il tempo di esprimersi.
    Non possiamo basarci però solo dagli ottimi risultati che queste atlete hanno conseguito nel passato fra le categorie ragazzi ed allievi. Un esempio, Valentina Cillara Rossi, se non sbaglio ha vinto per 3 volte di seguito il pinocchio internazionale in gigante ed era (lo è tutt'ora a ben vedere) un vero fenomeno in quella specialità. Ad oggi però non ha ancora dimostrato appieno il suo vero valore. Quindi diamo il tempo ai nostri tecnici di fare il loro lavoro. Se sono rose fioriranno 😉

  7. Enrico, a parte che scrivere "Comunque valutare una classe '99 è un po' prematuro" ,come ho fatto, è per chi sa leggere l'italiano molto chiaro…infatti hai scritto un post per ripetere quello che avevo già scritto io.
    Inoltre visto che metti i puntini sulle i, e forse anche sulle U, ti ricordo che il livello children, come tu scrivi, sono allievi e ragazzi e non come probabilmente tu ritieni Juniores (i nostri Giovani e Aspiranti).

  8. … se son rose fioriranno… l'abito non fa il monaco… una rondine non fa primavera… lasciamo perdere la bravissima Lara Della Mea che è ancora nella categoria Ragazzi, le cui uniche esperienze "diciamo" internazionali, sono limitate solo ai Trofei Topolino e Pinocchio (un po' pochino per valutarne appieno le potenzialità). Mi auguro che sia proprio lei la Shiffrin italiana del futuro, ma per adesso penso che siano solo speranze da tifoso.

  9. Quest'anno vittoria allo slalom Ragazze femminile del Topolino di Lara Della Mea (Veneto) classe '99. Vince da anni tutte le gare e spesso segna tempi migliori dei maschi. Comunque valutare una classe '99 è un po' prematuro, ma se il buongiorno si vede dal mattino…

  10. Non mi sembra che anche a livello Children la situazione sia migliore. Sono anni che le ragazze vanno forte soprattutto in gigante. Non ricordo podi ai mondiali juniores negli ultimi 10 anni in slalom femminile. Non possiamo basarci solo sulle eventuali vittorie ai trofei topolino o pinocchio (a parte che in slalom non me li ricordo comunque). Forse si è persa un po' la scuola.