Settore maschile, e' gia' tempo di bilanci per Ravetto

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«Stagione positiva, manca Moelgg e Heel deve 'resettarsi' a fine stagione»

Con la fine di gennaio è già tempo di primi bilanci per la Coppa del Mondo. Dopo la trasferta di Garmisch ecco il direttore tecnico Claudio Ravetto che analizza la situazione del settore maschile: «In slalom Cristian Deville e Stefano Gross stanno facendo una stagione sensazionale, addirittura hanno ancora margine a mio giudizio. Anche Patrick Thaler è in netta crescita, mentre sotto le aspettative fino ad oggi la stagione di Manfred Moelgg. E’ un peccato, perchè in gara non scia male, ma per un verso o per l’altro non riesce a fare risultato. Certo, non sto parlando di sfortuna, ma in slalom quando fai fatica ad ingranare ti condizioni psicologicamente. Giuliano Razzoli ha fatto un podio nonostante abbia avuto qualche problema fisico ad entrambe le spalle, ma credo che nel finale di stagione possa togliersi altre soddisfazioni, l’olimpionico tornerà a breve uno dei più forti credetemi. Fra i giovani dico Roberto Nani, primi punti in CdM e la leadership al momento in slalom in Coppa Europa. In gigante ho visto un Massimiliano Blardone mai così deterrminato, aggressivo, che cerca la vittoria con la giusta cattiveria agonistica. La squadra ha fatto passi avanti, in particolare con Giovanni Borsotti, uno dei gigantisti del futuro. Bene anche Mattia Casse e Luca De Aliprandini, la squadra è giovane e cresce. Davide Simoncelli? Sulle sue condizioni sono sicuro che rimane uno dei più competitivi. Alexander Ploner non è partito forte e poi ha avuto problemi fisici. In velocità Christof Innerhofer si sta ritrovando dopo i problemi di inzio stagione. All’inizio dell’anno ero sicuro che ‘Inner’ poteva salire sul podio della generale di Coppa del Mondo, poi tra trauma cranico, influenza e mal di schiena ha fatto fatica, adesso c’è e la stagione non è ancora finita. Bene Dominik Paris, Siegmar Klotz e ancora Casse, invece fa fatica Hagen Patscheider che in queste settimane sta correndo in Coppa Europa per ritrovarsi. Matteo Marsaglia lo definirei il ‘Simoncelli della velocità’, ossia è molto bravo sul tecnico e sul duro ma soffre troppo la neve morbida. Peter Fill ha fatto vedere buone cose, ma quest’anno fa troppa fatica quando non c’è il duro e a dire la verità le condizioni delle discese sono state sempre al limite fino ad oggi. Infine c’è Werner Heel. Fa fatica a ritrovarsi, deve finire la stagione e ‘resettare’ tutto, dai materiali alla preparazione atletica».