Schnarf: «Contenta, non contentissima». Goggia: «Bene, mi mancano solo chilometri»

Da Lenzerheide, parola a Johanna e Sofia dopo il superG odierno, il settimo e penultimo della stagione

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Johanna Schnarf ©Agence Zoom

L‘Italia c’è, in superG. Lo sapevamo, la conferma è arrivata durante tutte la stagione. Mancava il podio fino a due gare fa, le azzurre poi si sono prese addirittura la vittoria a Soldeu con Federica Brignone, grazie anche a un pizzico di fortuna, ma nella top10 di ogni gara almeno 2-3 italiane non mancano mai. Non è poco. Johanna Schnarf meriterebbe un piazzamento tra le prime tre per la grande continuità trovata in stagione. Sofia Goggia si conferma tra le migliori dopo il quarto posto nel Principato di Andorra. Ecco le impressioni della valdostana di Valdaora e della lombarda di Bergamo Alta dalla Svizzera.

PAROLA AD HANNA – «Sono contenta, sì, ma non contentissima – ci dice Schnarf da Lenzerheide –. Mi sono fatta schiacciare con il sedere sugli attacchi in una curva verso destra, nel finale, e lì ho perso tanto, sicuramente il podio. Ma voglio ottenerlo, la stagione non è ancora terminata. Oggi ho sciato bene, potevo fare meglio. Però è un momento in cui mi sento a mio agio sugli sci, pensando solo a sciare senza strafare o attaccare dimenticandomi però di… tirare tutte le curve. Adesso attacco, ma l’idea principale è solo quella di sciare bene e stop».

PAROLA A SOFIA – «Sono contenta perché è stata una gara regolare per tutte e quindi il risultato vale forse anche di più rispetto a Soldeu – ammette Goggia -. Sì, man mano la pista si è ovviamente segnata, ma tutto comunque fattibile per ogni atleta. Poi ho perso anche un bastone e ho sciato pure ‘come un cane’ nel tratto centrale, non avevo equilibrio e ho usato quasi anche la mano destra come terzo appoggio. Manca continuità nella mia stagione? Sì è vero, ho fatto un weekend bene e uno male. Ma credo sia dovuto a una situazione particolare, non gareggiavo da due anni praticamente, mi mancano ancora chilometri da macinare sugli sci. A Jasna proprio non c’ero, ho avuto un totale black out e ho fatto veramente schifo. Poi il gigante è la disciplina sempre più dura da mantenere allenata. Adesso comunque massima concentrazione per la combinata alpina di domani».

 

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