Schild: "mi sono allenata a sciare su piste rovinate"

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Live – le dichiarazioni del dopo gara a Courchevel

«Kathrin, che cosa bisogna fare per battere Marlies Schild?». La domanda della moderatrice della conferenza stampa di Courchevel è diretta. La risposta della Zettel altrettanto: «chiedetelo a lei». No, non ora dice la Schild, seduta sulla sedia e sbilanciata, con gli occhi fissi allo schermo della tv che sta trasmettendo la discesa di Benni Raich in Alta Badia. È il simpatico siparietto andato in onda prima che la Schild parlasse della sua gara. «Non sono tanto sorpresa dei distacchi, so come essere veloce in slalom, nella seconda manche ho sciato nelle tracce, mi sono allenata molto a sciare in queste condizioni difficili, a dare il massimo; certo, nella prima manche sono scesa con il due e la pista era in condizioni diverse».
«Nella seconda manche mi sono divertito di più che nella prima dove ho sciato leggera, ad Aspen ero quinta, oggi terza, a Flachau voglio avvicinarmi ancora di più a Marlies» ha detto Kathrin Zettel. Soddisfatta anche la Poutiainen: «Sono contenta, ho un buon feeling con i materiali, nella prima manche ho avuto la fortuna del pettorale uno e del sole, mentre dal sette in poi la visibilità è peggiorata, ma lo sci è uno sport indoor, è così».

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Claudio Primavesi
DIRETTORE RESPONSABILE - Classe 1971, milanese di nascita, brianzolo d’adozione, l’importante è che da casa si veda qualche vetta innevata! Ha iniziato con un articolo su Buzzati sciatore per arrivare a… Sochi, prima per esplorare le cime caucasiche alla ricerca della neve fresca e poi per seguire le Olimpiadi. L’auto è sempre pronta: destinazione Sölden, Kitz od Ozegna, l’importante è raccontare ai lettori di Race che cosa succede davvero nel Circo Bianco.