Sarah Pardeller ci crede

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

2 COMMENTI

  1. Ancora con il problema dei posti inutilizzati? Ma che tristezza! Io non sono nazionalista all'estremo ma quel minimo si. Quando guardo le batterie di atletica o di nuoto mi piace vedere degli italiani; sono più preso, partecipo di più e per fortuna di solito non mandano solo chi ha i tempi per qualificarsi. Perchè per lo sci deve esistere questo problema? A me, vedere una rappresentativa "sparuta" fa un effetto di miseria: già ci cala il PIL, anche nello sci dobbiamo fare la figura dei "pellegrini". Grandi feste e bandiere al Castello Sforzesco ed a Modena poi si gareggia in quattro gatti (gatte!)? Solo a me fa questo effetto? Per me alle gare si partecipa! Punto e basta. E' nello spirito dello Sport e negli scopi di una federazione. Se poi è un problema di soldi si risparmi su altre cose (magari sulle trasferte in sud america vista la prestazione di Simo a Soelden). Non so ma mi piacerebbe sentire il parere di altri.