Salvadori: «Mondiali Jr.? Bilancio positivo, soprattutto per l’atteggiamento»

A Saalbach oggi primo training della discesa per le Finali del circuito continentale, nelle prove veloci. Bene Delago, caduta purtroppo Agerer che non parteciperà al secondo training. Il bilancio di Sochi 2016 con l'allenatore bresciano

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Scalvedi, Grenier e Delago alla premiazione ufficiale della discesa libera ai Mondiali jr. di Sochi @Pag. fb ufficiale Sochi 2016

Devid Salvadori, reduce dai Mondiali Jr. di Sochi, si trova a Saalbach, in Austria, con il resto dello staff e le ragazze di Coppa Europa, in gara in questi giorni nelle Finali del circuito continentale per discesa e superG. Sono tanti i posti fissi che possono essere conquistati dal gruppo femminile azzurro, anche se ricordiamo una regola particolare: nel caso tre atlete della stessa Nazione si classificassero ai primi tre posti del ranking finale in una disciplina, solo due potrebbero poi essere schierate nelle gare della Coppa del Mondo l’anno successivo, ma a scelta della Federazione cui appartengono. Situazione che… potrebbe verificarsi, dal momento che a un superG dal termine, in Coppa Europa, la classifica della specialità è guidata da Gasslitter, davanti ad Agerer e Hofer. Il superG cancellato a Davos al 90% (ancora non è certo al 100%) non verrà recuperato. Se così sarà, Gasslitter può dirsi sicura del posto fisso già oggi, non ancora Agerer e Hofer che dovranno lottare tra loro e con la concorrenza che spinge da dietro.

PROVA DISCESA – In mattinata a Saalbach si è svolta la prima prova della discesa femminile, l’ultima dell’anno nel circuito, prevista venerdì 10 marzo nella stessa località austriaca che ospita, sulla stessa pista di velocità, difficile, tecnica (è quella di Coppa del Mondo) anche le gare maschili. Proprio il fatto di gareggiare sulla stessa pista dei maschi ha creato però oggi non pochi problemi alle ragazze. La discesa è stata effettuata dopo il superG uomini, ma il primo salto ‘buttava’ forse troppo in alto e le prime tre atlete al via… sono tutte cadute: Nina Ortlieb, austriaca, purtroppo anche la nostra Lisa Magdalena Agerer, dopo una atterraggio troppo lungo, ha preso qualche ‘botta’ di troppo e non sarà al via della seconda prova cronometrata (più importante il superG per lei in ottica posto fisso) e la tedesca Magg, che invece si è fatta male. A quel punto la giuria ha deciso di abbassare la partenza e la prova è poi proseguita. Miglior tempo per l’austriaca Maier, con porta saltata, in 1’12”76, Molto bene Nicol Delago, quarta a 1”12, e quarta anche nella classifica di specialità. Venerdì si giocherà il posto fisso per la prossima Coppa del Mondo. Più lontane le altre azzurre. Domani seconda prova.

BILANCIO MONDIALE – Con Devid Salvadori è però tempo di fare anche un bilancio dei Mondiali Jr. di Sochi, chiusi con due bronzi, Nicol Delago in discesa e Verena Gasslitter in superG (uniche medaglie italiane, tra l’altro), ma anche il quarto posto di Galli in combinata alpina (dove Pirovano è uscita in slalom a poche porte dalla fine quando era da medaglia), il quinto a sorpresa della 17enne Lorenzi in slalom, il nono della stessa Pirovano in gigante dopo il secondo posto momentaneo a metà gara. Insomma, al di là delle medaglie, azzurre sempre protagoniste e con il giusto atteggiamento: all’attacco! «Il bilancio è sicuramente positivo – ammette Devid -. Le medaglie non sono mai facili da vincere anche quando le aspettative sono alte, anzi a maggior ragione dopo una stagione positiva, perché bisogna poi gestire la pressione, non semplice. E’ più facile in situazioni simili che atlete con nulla da perdere riescano a trovare la giornata giusta. E invece le ragazze sono state brave. Certo, guardando la discesa dico che Nicol Delago avrebbe anche potuto vincere senza un errore grande nel finale, ma alla fine va bene così. Poteva pure rimanere senza medaglia… Gasslitter bravissima in superG perché è arrivata all’ultimo a Sochi, non ha provato la pista e si è buttata senza paura, trovando grande continuità in questa stagione. Ce la siamo giocata in tutte le discipline. Pirovano era seconda in gigante, ha chiuso nona, piazzamento che non rispecchia il suo reale valore. Nella seconda manche ha commesso un errore, ma in quella run non ha sciato bene comunque come nella prima, su una pista molto molto segnata. Bisogna ricordare che abbiamo gareggiato a Sochi, con temperature alte, caldo, neve sempre salata che si segnava facilmente. E’ un tipo di neve che si può trovare spesso sui nostri Appenini, lo sapevamo, e infatti per questo siamo stati all’Abetone ad allenarci prima della rassegna iridata e direi che la scelta si è rivelata azzeccata. Anzi, ne approfitto per ringraziare la stazione che per tre giorni ci ha messo a disposizione tutto. Tornando a Pirovano, è un’atleta forte, che sa di esserlo, anche fredda, credo abbia pagato solo una situazione di pista molto rovinata, non la pressione perché non è una che la soffre. In slalom avevamo meno possibilità rispetto ad altre gare eppure Lorenzi, Lorini , ma anche Galli sono state molto brave. Dopo la prima manche ho ricordato loro, come ho fatto durante la manifestazione con tutte, che davvero in questi casi, non è un luogo comunque, contano solamente i primi tre posti. Del quarto ci si ricorda solo per cinque minuti… Nella seconda hanno interpretato lo spirito giusto dei Mondiali, attaccando, rischiando e rimontando. Certo, le prime tre classificate dello slalom sono atlete che hanno fatto già molto bene in tutta la stagione, più pronte per le medaglie e per l’alto livello, per punti, età, esperienza, tecnica. Il valore delle nostre ragazze in slalom oggi è diverso, ma hanno dimostrato che il potenziale ce l’hanno anche loro e possono migliorare tanto».