Sabrina Fanchini dice basta

La minore delle sorelle Fanchini, classe '88, appende gli sci al chiodo e chiude con l'agonismo. In Coppa del Mondo fu ottava in gigante a Lienz 2011

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Sabrina Fanchini in azione all'esordio in Coppa del Mondo @FISI/Pentaphoto

Conoscevamo la volontà di Sabrina, terza delle sorelle Fanchini per nascita (1988), da metà marzo: l’idea era appunto quella di smettere con l’agonismo, ma voleva pensarci su fino in fondo ed essere comunque la prima ad annunciare la successiva decisione. Abbiamo ovviamente rispettato il suo desiderio e non siamo stupiti di quanto abbiamo scritto sui social network, anche se ci di dispiace. E non poco. “Briciola” si ritira, a 27 anni, dopo 34 gare di Coppa del Mondo disputate, di cui sette a punti, e l’8° posto di Lienz 2011, in gigante, come unica top10 e best assoluto.

CARRIERA – Sabrina vanta anche un podio in Coppa Europa (in gigante) e uno agli Assoluti (in combinata, a Pila 2011). Lascia un grande esempio a tutti coloro che inseguono i propri sogni: ha lottato con tutte le sue forze prima di avere la sua chance in Coppa del Mondo, e quando sembrava aver perso le speranze, il 21 dicembre 2010, a Courchevel, in slalom, è riuscita finalmente a coronare il suo di sogno, a 22 anni, andando subito a punti con pettorale n.66, dimostrando di meritare la convocazione a lungo attesa invano. Sabrina è stata probabilmente frenata sul più bello da infortuni, pure lei, come in parte avvenuto anche per Elena e Nadia. Ma non ha mai mollato, mai. Se non adesso, dopo aver evidentemente ponderato bene la decisione. Ci resterà la sua gentilezza fuori e dentro le pista, la grande semplicità e signorilità.

PAROLE – «Voglio dare il mio addio allo sci con questa foto – scrive Fanchini su Facebook -. Il momento più bello della mia vita, la mia più grande emozione, il giorno in cui ho ottenuto il massimo dallo sci. Ho deciso di smettere perché dentro di me sento che é arrivato il momento di dire basta, l’ultimo anno ho sofferto tanto e per me sciare non era più un piacere, ma un forte peso.Mi dispiace tanto perché lo sci é la mia vita, ma sono sicura che lo sarà ancora, solo che non sarò più io la protagonista ma proverò a trasmettere la mia passione ad altre persone. Le prime persone che voglio ringraziare sono la mia MAMMA e il mio PAPÁ, i miei due pilastri, gli unici che insieme a me ci hanno sempre creduto. GRAZIE di avermi dato la possibilità di fare quello che amo. GRAZIE alle mie dolci sorelle Elli e Nikki, le più forti in assoluto, i miei esempi nella vita e nello sport, grazie di avermi tracciato la strada. Un GRAZIE speciale a Devid, nonostante tutto é anche grazie e insieme a lui che ho raggiunto il mio sogno! GRAZIE anche agli altri miei allenatori e ski man Daniele, Paolo, Dario, Eros e Federico che sono sempre stati presenti e importantissimi nelle mie scelte.Lo sci oltre ad avermi dato tanto mi ha dato sopratutto delle amiche speciali e ringrazio loro per esserci sempre state..Camilla, Ida, Marta, Sofia, Michela e tutte le altre amiche/compagne/avversarie che da ognuna ho imparato e sono sicura di avergli lasciato qualcosa! Ringrazio di cuore i miei preparatori atletici Angelo Martinoli e Paolo Patroni con tutto il suo staff della palestra Kinetik che mi sostengono da tantissimi anni..GRAZIE! Un immenso GRAZIE va al Centro Sportivo Esercito che da 4 anni mi sostiene e continuerà a farlo..GRAZIE per avermi fatto entrare nella vostra grande famiglia. GRAZiE a tutti i miei sponsor in particolare alla famiglia Spada della ditta VRV, che da tanti anni mi aiuta e che senza il loro supporto non sarei riuscita a continuare la mia avventura. Voglio anche ringraziare Stefano, anche se è poco che stiamo insieme, il suo esserci sempre per me é fondamentale. GRAZIE ai miei parenti e a tutti i miei amici che anche se non fanno parte del mondo dello sci mi sono sempre stati vicini e sono i primi tifosi! E infine GRAZIE allo SCI per avermi fatto diventare la persona che sono..Orgogliosa e Fiera di me stessa!!
Un abbraccio a tutti
Grazie
Sabrina».

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine