Saalbach vuole il Mondiale. E pure la libera di Bormio?

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Solo feedback positivi per il weekend nel salisburghese. E il futuro…

L’ultimo weekend di Coppa del Mondo maschile, a Saalbach-Hinterglemm, in Austria, con trionfo di pubblico, critica (per le piste) e degli atleti di casa (particolare da non sottovalutare), ha decisamente galvanizzato gli organizzatori, che ora pensano in grande, secondo quanto riporta Skionline.ch.

MONDIALE – Del resto, la pista di velocità si è dimostrata una delle più belle del circuito e allora ecco che il prossimo obiettivo diventa la candidatura per la rassegna iridata del 2021 o 2023. Ricordiamo che nel 2017 i Mondiali di sci alpino si terranno  a Skt. Moritz, nel 2019 ad Aare, in Svezia, mentre per il 2021 si è già ricandidata anche Cortina, sconfitta dalla località svedese la scorsa estate al penultimo congresso FIS.

DICHIARAZIONI – «Abbiamo dimostrato al mondo dello sci quello che siamo in grado di fare, con due grandi gare di velocità che hanno acceso in tutto il Salisburghese un nuovo ‘fuoco’ per questo sport. Certo, ci piacerebbe in futuro tornare a organizzare un Mondiale come nel 1991», ha detto il direttore di gara, Bartl Gensbichler.

BORMIO E SANTA CATERINA, ATTENZIONE – Nei calendari delle prossime stagioni la tappa di Saalbach non è prevista, in Coppa del Mondo, ma si parla già, in Austria, della possibilità di subentrare, magari, a fine dicembre alla ‘classica’ tappa di Bormio, non organizzata per la prima volta dopo molti anni proprio lo scorso dicembre, e spostata a Santa Caterina Valfurva, per una discesa libera che però non ha convinto fino in fondo in certi ambienti del Circo Bianco. Chiaro, proprio in quel periodo l’Austria organizza anche le due gare tecniche del circuito femminile, in alternanza, tra Semmering e Lienz e quindi l’impresa non è così facile né scontata. Ma tra i vari ‘rumors’, c’è anche quello di una discesa libera spettacolare, in notturna…

 
 
 

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

2 COMMENTI

  1. Giusto che lo sci vada "dove non si dorme",dove viene visto come una festa,dove è considerato sport nazionale.
    Lasciamo che il coni sprema le sue casse per il calcio a discapito di tutti gli altri sport e dello sci in particolare,verranno gli stranieri a farsi un'altro giretto a roma e buon prò gli faccia a renzi malagò e Co se daranno un'altra "lucidata"agli argenti del salotto .