Rulfi: "Ravetto, difficilmente sostituibile"

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Maldifassi: "Dimostra le intuizioni". Micotti: "Studioso e motivatore"

Data da giorni per certa la divisione della direzione agonistica unica, oggi è arrivata la decisione ufficiale di Claudio Ravetto di non accettare l’incarico per il settore maschile. Abbiamo chiesto ad alcuni tecnici di questo settore un commento a caldo. "Una grave perdita, perdiamo un pezzo difficilmente sostituibile. Un grande tecnico, è davvero un peccato". Poche parole ma molto chiare quelle del responsabile della velocità Gianluca Rulfi. "Ha lasciato lo sci una persona credibile. Quello che ci mancherà di Ravetto, almeno per me che ho lavorato spesso a stretto contatto con lui, è quella volontà di dar seguito a una curiosità che un tecnico lungimirante deve sempre avere. Ravetto riesce ad oggettivare un’intuizione", fa sapere Stefano Maldifassi della ricerca. "Onore a Ravetto. Una persona unica per l’alto livello. Abbiamo avuto un grande rapporto di fiducia. C’era il dt che ci dava le linee guida, noi sotto a lavorare in maniera costruttiva nel reciproco rispetto dei ruoli", chiosa Matteo Guadagnini, allenatore dei gigantisti in congedo. "Ho avuto modo di conoscerlo non solo come tecnico, ma anche come uomo. C’è una stima reciproca", afferma Jacques Theolier, che settimana prossima avrà un incontro con la federazione francese. Ecco Vittorio Micotti, responsabile preparazione atletica: "Ha dato per così dire una veste scientifica alla tecnica. A volte abbiamo avuto anche contrasti, ma è normale, sempre costruttivi però, io forse perchè più legato ad un aspetto fisiologico, lui invece tecnico e coordinativo. Un coach laureato in Scienze Motorie, uno studioso di sport, non un improvvisato, e poi sicuramente un motivatore. Grandi sono state le sue performance quando ad esempio si è rapportato con Christof Innerhofer prima del superG iridato e con Giuliano Razzoli prima di Lenzerheide. Non dico che hanno vinto per questo, ma a motivare gli atleti è unico".