Roda: 'Le squadre C rimarranno in vita'

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Cresce il dibattito sul mondo giovanile

A Bolzano è terminata la campagna elettorale di Flavio Roda. Il tecnico bolognese è soddisfatto di incontri, iniziative, trasferte. Riunioni e pista insomma, domani sarà tempo di votazioni a Modena. Intanto a Bardonecchia ai Campionati Italiani Aspiranti un tema centrale di dibattito fra i tecnici è l’attività giovanile e il fatto che in futuro ci potrebbe essere la possibilità di eliminare le nazionali giovanili e lasciare più spazio a Comitati e Club. Intanto ecco Roda: «Sono stato molto sorpreso per gli attestati di stima e amicizia che ho avuto in questo periodo. Sono detereminato e convinto. Ho notato tuttavia una certa disaffezione verso la nostra federazione, dal primo giorno ci sarà subito necessità di lavorare per ritrovare unione e coesione». Roda torna sulla questione giovanile:  «Non solo agonismo di alto livello, ma anche ‘sotto’ è importante. Sto lavorando ad un progetto giovanile interdisciplinare, certo ogni disciplina con le sue specificità. Bisogna rilanciare l’attività giovanile. Le squadre C nello sci alpino? Rimaranno, ma il progetto è da rivedere. Anzi, le squadre giovanili saranno un punto significativo di questo rilancio, ma attenzione sarà posta anche a Comitati e Club, il nostro sport deve esere incentivato anche ai livelli inferiori, altrimenti diventa solo lo sport dei ricchi…».
 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

8 COMMENTI

  1. Non mi sono mai reputato un tecnico e nella mia vita da Dirigente FISI penso di aver
    avuto tanta fortuna, fortuna nella scelta dei tecnici, fortuna nel materiale umano (il mio impegno si è espletato in particolare nelle discipline nordiche, dove fui responsabile tecnico del mio Comitato dall'80 all'88. Mi sono ritrovato fra le mani
    personaggio come i Di Centa, i Fauner, i Paruzzi, le Baron (tanto per citarne alcuni)
    ed il Carnico Giuliano era diventato un po come Cesare (venni, vidi, vinsi !) Sono convinto che le maggiori attenzioni di un Dirigente, centrale o periferico che sia, dev'essere indirizzata verso la base, verso coloro che lottano in trincea senza nulla chiedere, il giorno in cui decidessero di incrociare la braccia, sarebbe la fine di tutto lo sport italiano, non solo dello sci ! Le cosidette "discipline minori" hanno prtato sempre grappoli di medaglie, ma per la televisione di Stato, non sono degne di apparire neppure sul televideo ! Il Nuovo Presidente della FISI, chiunque esso sia, deve occuparsi anche di queste cose, onde evitare che certe discipline continuino a fare la parte dei "parenti poveri"
    Sarà Conci o Roda, colui che saprà e vorrà concedere pari dignità a tuttte le discipline ! Io qualche dubbio lo nutro su ambedue, in particolare su Conci !

  2. Come dice rory68 con il programma di Conci la gestione della categoria giovani diventerà prerogativa dei soli clubs o comitati ricchi e molto ben organizzati: quelli coi soldi dei diritti televisivi che infatti appoggiano Conci e Senoner?

  3. bisogna ammettere che progetto giovani di Roda non ha perso neanche un atleta x strada..anzi ha dato la possibilità a tutti e per diverse stagioni di dimostrare il loro valore misurandosi continuamente nella classifica giovani. in questa modo tutti hanno potuto giocarsi le loro carte e entrare in squadra secondo meritocrazia..attenzione a prendere in squadra gli atleti tardi..ricordo che il CIO ha inventato gli YOG (olimpiadi giovanili) x gli anni 95 e96 a cui ha dato più importanza di qualunque altro evento durante la stagione. sicuramente va rivisto il circuito e la squadra C in se che così strutturata non funziona più

  4. MAXCSC….ti do ragione sul fatto che non si può liquidare dei ragazzi dopo solo un anno di non buoni risultati( infatti se non ricordo male il progetto Ratiopharm non era diciamo così pressante) ; però torno a ripetere che la gestione della categoria giovani, di per se molto difficoltosa ed economicamente importante a questo punto diventerà prerogativa dei soli clubs o comitati ricchi e molto ben organizzati.

  5. Come si può pensare ceh una squadra C vada avanti in questo modo , mettendo terrorismo nei ragazzi, che oggi sono chiamati a farvi parte, e dopo una stagione se i risultati non sono quelli sperati viene mandato a casa.Meglio il progetto Conci, che di questi ragazzi non ne vuole perdere cercando di formare atleti e dare loro la possibilià di proseguire con l'attività agonistica serenamente senza il peso di dovere subire un allontanamento dalla squadra per magari una stagione scarsa di risultati.Abbandonano così ragazzi giovani a se stessi

  6. Come si può pensare di eliminare le squadre giovanili come ventilato da Conci……Conci è un uomo molto preparato e valido per la FISI ma deve pensare che non tutti i Comitati sono ricchi e "capaci" di gestire al meglio la categoria giovani come può fare il Trentino. Il progetto Giovani come quello di cui è stato fautore Roda negli anni passati sta dando molta linfa alle squadre maggiori e questa è la linea da seguire anche per il prossimo futuro altrimenti tra un po' di anni che ricambio avremo?