Roda: 'Il nuovo Statuto opportunita' per il territorio'

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Sabato a Modena c'è l'Assemblea Straordinaria

Sabato a Modena c’è l’Assemblea Straordinaria della FISI in merito alle proposte sul nuovo Statuto federale. Il presidente Flavio Roda si avvicina a questo appuntamento significativo sicuro che possa essere decisivo per il futuro degli sport invernali. Noris e Ghilardi, ma nelle prossime ore anche altri protagonisti hanno detto la loro opinione, intanto sentiamo il numero uno di via Piranesi.

LA PAROLA A RODA – «Tante le novità, che considero importanti. Abbiamo già parlato di alcune nel merito, ma mi piacerebbe far capire che il nuovo Statuto federale sarà un’occasione unica per il territorio per contribuire davvero al cambiamento del nostro mondo. Con il nuovo Statuto infatti il Consiglio federale, che è la vera espressione dei Comitati e delle Società, potrà ad esempio metter mano al tesseramento, a cercare insomma nuove soluzioni che vanno nella direzione di incrementare la nostra base un po’ sofferente dal punto di vista numerico. Opportunità nel senso che il territorio può e deve diventare protagonista e primo attore nelle scelte che riguardano la nostra federazione. Infatti quando lo Statuto sarà cambiato, inizierà un secondo e più importante passaggio, ovvero ci dovremo mettere tutti insieme a proporre, se parliamo del tesseramento, delle novità, fare delle proposte efficaci. E poi voglio ricordare che stiamo attuando manovre per semplificare tutto l’apparato decisionale, che non vuol dire svuotarlo del concetto della partecipazione e della rappresentanza, ma semplicemente innovarlo. In questo modo trenta invece che trentacinque soci potranno fondare un club, e anche tutti i consiglieri dei Comitati regionali e provinciali saranno in numero come quello federale, ossia dieci, eccezion fatta per AOC, Veneto e AC che possono arrivare a tredici. Insomma, una bella sfida il cambiamento dello Statuto».

4 COMMENTI

  1. Ciao Max, condivido appieno le tue considerazioni.
    1) deleghe = clientelismo. La storia della politica italiana lo insegna. Giusto anche il discorso di contemplare deleghe per atleti e tecnici. SACROSANTA la proposta di proporre il voto telematico.
    2) Anche qui supporto il tuo punto di vista, dato che il fenomeno di club a profilo personale è già di per sé una piaga e così andrebbe ad ingigantirsi: micro-strutture personali in concorrenza con scuole di sci e dubbie dichiarazioni dei redditi … a buon intenditor…
    3) Sul terzo punto sono parzxialmente d'accordo. È vero che chi più fa più deve avere peso, però la democrazia prevede anche pari diritti per tutti.
    vedo però con piacere che nel mondo degli sci club esistono persone competenti con idee chiare e voglia di proporre. COMPLIMENTI!

  2. Gent.mo Sig. Presidente,
    alla vigilia di questa assemblea per variare lo statuto, ci permettiamo di scriverle questa lettera aperta per indicarle alcuni spunti di riflessione. Sa che la stimiamo e pertanto siamo certi che non avrà dubbi sul fatto che il tono di questi spunti vuole essere solo ed unicamente costruttivo.
    1) E’ sicuramente lodevole il fatto di ampliare la base di partecipazione alla vita della federazione, ci chiediamo tuttavia se sia saggio potenziare il sistema delle deleghe che favorisce il clientelismo, il voto di scambio e relativi giochi di potere. Tra l’altro, se proprio si vuole continuare a puntare su questo sistema, sarebbe opportuno contemplare anche la delega per tecnici ed atleti al fine di evitare la scarsa partecipazione di questi settori. Non sarebbe tuttavia meglio, visto che abbiamo già un sito web dal quale si possono svolgere tante attività, sviluppare un sistema di votazione da remoto via internet, ampliando e potenziando il sistema online di tesseramento. Questo favorirebbe la partecipazione diretta di tutte le società con grande beneficio di trasparenza e di democrazia, senza nulla togliere al fatto di incontrarsi comunque ma senza assilli di numeri legali e quant’altro.
    2) La riduzione del numero di tessere da 30 a 35 favorisce ulteriormente la frammentazione delle società e non sappiamo francamente se porti grandi benefici. Probabilmente favorisce chi si vuole creare una società ad uso personale…ma è veramente la strada che vogliamo percorrere?
    3) Il sistema attuale di pesi nei voti delle società è francamente avvilente. Riteniamo che non sia corretto che chi partecipa attivamente alla vita della federazione con grande numero di soci, attività sportiva ed attività organizzativa, fornendo in questo modo la linfa vitale, sia penalizzato nel rapporto di pesi con le società che aderiscono semplicemente. Con questo non vogliamo dire che anche queste ultime non siano importanti e necessarie, però crediamo che un distinguo maggiore in fase di votazione, e quindi di peso all’interno della federazione stessa , sarebbe auspicabile.
    Speriamo che queste considerazioni possano esserle d’aiuto nel processo di miglioramento della nostra federazione e le auguriamo di cuore un proficuo lavoro.

    Cordiali saluti, Massimo Turolla e Giorgio Deluca (Ski Team Fassa)