Riprenderle in considerazione?

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Pizzato e Speranzoni, l’esclusione dalla C fa discutere

Sono state escluse dalla squadra nazionale C, ma al tempo stesso durante l’inverno si sono messe in mostra. Eccome. Due storie diverse, ma comunque due stagioni sicuramente importanti. Stiamo parlando di Sofia Pizzato e Michela Speranzoni, la prima portacolori del Comitato Veneto e la seconda del Comitato Appennino Emiliano. La squadra C è stata messa in piedi per il 2015-2016 sembra con un indirizzo verso lo slalom, disciplina carente. Ci può stare certo, ma il progetto per alcuni versi pare limitato. Inserite in squadra nazionale C Roberta Midali, una Senior, quindi confermate anche Martina Perruchon e Jasmine Fiorano. Poi la vincitrice del Gran Premio Italia delle porte strette, Sabine Krautgasser, Comitato Trentino. Inoltre Nadia Delago, velocista, Comitato Alto Adige. Va bene. Scelte assolutamente legittime e condivisibili. Ma non solo i diretti interessati, ma anche l’opinione pubblica dello sci giovanile crede che ci possa essere spazio per altre pedine. O forse, problemi economici sono alla base di questi gruppi così piccoli? I vertici FISI sostengono che per l’attività non vi siano problemi finanziari, ma le scelte fatte sono essenzialmente tecniche.

PAROLA A ZARDINI – Intanto la Pizzato, classe ’98, si è messa davvero in mostra. «E’ seconda al mondo in gigante del suo anno, senza dubbio Sofia è una ’98 di indubbio valore. Anche se al primo anno, come ad esempio è stato fatto per un’altra talentuosa come Laura Pirovano, era giusta a mio avviso tenerla subito in considerazione nel giro azzurro. Per le donne, se hai le carte in regola, non bisogna guardare l’età, ci sta anche una primo anno. Non nascondo di essere deluso, quasi tutte le nazionali C estere hanno le ’98», fa sapere il forestale Paolo Zardini, tecnico del team regionale veneto.

ECCO BIOLCHINI – Poi ecco il tecnico della modenese, Alessandro Biolchini: «Michela è quella messa meglio con il punteggio in gigante fra le fuori squadra e ha punteggi uguali se non migliori di azzurre del gruppo Coppa Europa. E non è solo gigante, in discesa ha chiuso seconda il GPI». Pizzato e Speranzoni sono le prime escluse, ma sembra che non sia finita qua. Saranno ripescate? Reintrodotte? Tieniamole sempre e comunque d’occhio. Alla prossima puntata allora…

14 COMMENTI

  1. la Federazione anziché distribuire ad atleti e tecnici un sacco di materiale (vedi Kappa) che poi viene puntualmente messo in vendita sui social, cosa che trovo veramente di cattivo gusto e scandalosa… dovrebbe investire quei soldi sull'attività e sui giovani!!

  2. Nibel concordo.In effetti ricordo bene che quando mio figlio,ormai 5 anni fa,ritornò dalla bellissima esperienza della Whistler Cup,il suo pensiero fu rivolto principalmente al fatto che molti dei partecipanti,allora al massimo quindicenni,risultavano facenti parte di una squadra nazionale giovanile. In particolare aveva fatto amicizia con lo sloveno Miha Hrobat,che gli aveva spiegato come funzionano le cose nella loro federazione,lasciandolo abbastanza di stucco. C'è da considerare che,più si scende con l'età,più è facile che i nomi di vertice cambino,quindi una squadra,per così dire ipergiovanile,deve per forza essere una squadra che cambia in continuazione. Se già da noi sembra che ci siano notevoli difficoltà nell'inquadrare atleti dai 18-20 anni in su,figuriamoci su quelli ben più piccoli. Sul discorso punti purtroppo devo concordare con Speedgame: sono fondamentali,in quanto parametro aritmetico e di conseguenza,in teoria,significativo.In realtà se facessimo un gara con una cinquantina di atleti nel range di un paio di punti,vedremmo sicuramente disparità notevoli.E allora bisognerebbe fornire una lista di gare in cui valutare il risultato e non il punteggio,ma in modo trasparente e chiaro

  3. Ragazzi, mi spiego io sono per diversi gruppi di lavoro a partire dagli U14 fino ai Giovani, creare delle squadre giovanili dove si possa crescere e fare esperienza dove si cresce nella polivalenza e poi se c'è un talento particolare la specializzazione. Credo che insieme alle medaglie per entrare si debba anche cercare chi ha talento ma ancora non è riuscito ad esprimersi e dargli tempo. Il tempo già quello non viene mai concesso, se sbagli una stagione sei fuori, se ti fai male sei fuori, se in Italia dopo la categoria Giovani c'è il nulla, la cat. Senior è costosa e non supportata dagli sci club e quindi il 70% degli atleti molla, mi chiedo perché nella nazionale giovanile maschile c'è solo un 96'?

  4. Ho meditato Ronnhh, ho meditato e la mia meditazione mi ha portato ad una semplice conclusione: che pena chi si arroga il diritto di esternare certi giudizi sulle qualita' tecniche degli atleti specie se giovani atleti. Piu' che il giudizio di un addetto ai lavori, come vorresti farci credere, mi sembra l'esternazione di un artiere nei box di qualche ippodromo e la citazione da te riportata non fa che avvalorarne la mia tesi (il detto da te citato nasce proprio negli ippodromi inglesi…) Inoltre andando a leggere il semplice risultato della gara di San Candido, non mi sembra che le italiane in genere si siano messe particolarmente in luce in quella occasione! Tra l'altro, per la stagione appena conclusa, mi sfuggono quali siano stati gli ottimi risultati ottenuti nello sci alpino. Infine anch'io devo riconoscere ai tecnici un pregio, sicuramente sono degli ottimi palafrenieri (giusto per rimanere in campo equestre) perche' altrimenti non potrebbero accettare quanto imposto loro da certi cavalieri…….

  5. i punti lasciano il tempo che trovano, uno puo' essere piu' bravo o meno ad andare a cercarsi le gare per fare punti ma le gare che contano sono campionati italiani o coppa europa dove contano le medaglie e i piazzamenti, per essere prese in considerazione a mio avviso avrebbero dovuto fare medaglia a tutte le gare degli italiani aspiranti e pure qualcuna dei giovani, non mi pare che abbiano fatto sfracelli! Giusto farle maturare ancora un po….

  6. caro Nibel visto che il gesto tecnico è importante Bode Miller e il Ligety degli esordi (se qualcuno se lo ricorda in slalom) in Italia non sarebbero mai emersi perchè qualcuno avrebbe provato ad ingabbiarli in chissaquali dettami filosofico/posturali… in altri paesi fortuna loro guardano il cronometro!!

  7. Certo dopo che sono state fatte le squadre,troviamo sempre quello che è rimasto fuori e tutto l'entourage rimane deluso. Il commento di Nibel mi sembra quello più obiettivo!
    L'anno scorso le squadre sono state ridotte in maniera importante e i risultati si sono visti! Ad eccezzione della Nogler Kostner in C e della Melesi in B tutte le altre atlete hanno fatto un grosso salto di qualità! Perchè allora ritornare ai vecchi passi,cioè tanti atleti e pochi allenatori. Vi sembra giusto quello? Proprio queste due ragazze citate mi sono sembrate in grosse difficoltà sulle piste impegnative tipo Monte Elmo in Coppa Europa e non sembravano assolutamente mature per il salto in Squadra! Perciò diamo fiducia ai tecnici, che danno l'impressione di essere molto competenti! C'è un vecchio detto inglese "never change a winning horse" – meditate!

  8. Provocazione … secondo me il punteggio FIS dovrebbe essere rivisto … o con lo scarto del punteggio migliore ( cosa molto comune in altre discipline) o, meglio, calcolato come media di almeno i 3 migliori punteggi … sarebbe così più rappresentativo del vero valore dell'atleta.

  9. Nibel non hai torto … ma ricordiamoci che Tomba, da giovane soprannominato lo slittone, se non avesse fatto i risultati, non lo avrebbero mai preso in squadra… tecnicamente fu giudicato SCARSO… poi tutti cercarono di copiarlo.

  10. il problema è che da noi non sono sufficienti i risultati… devono anche 'piacere' (dal punto di vista tecnico) agli allenatori e al D.T. giovanile. Quindi se 'piaci' e i risultati sono così così ti prendono o ti tengono in squadra, viceversa sei tagliato fuori. Malcostume tipicamente italiota…

  11. Facendo riferimento all'articolo relativo,in Germania hanno già inserito nella squadra giovanile i '99 emergenti,presumo campioni nazionali Children II in discipline varie,visto che sono più di uno. Due come loro sarebbero sicuramente in squadra,forse neanche nella prima(partendo dal basso).

  12. l'unica annotazione al perfetto articolo è che non penso si possano considerare C Perruchon, Fiorano, e Midali visto che partecipano alla Ce spesso qualificandosi alla seconda, e la Nadia si allenerà da sola nella discipline veloci? La C femminile è una B di sl gigantisti, più slalom che gigantiste. Esisteva il Futurfisi ed è stato buttato nel cestino invece di correggere e migliorare ed imparare dagli errori.