Ricognizione sulla Gran Risa

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Neve dura, molto dura

Blu, rossa, blu e quindi con la quarta porta si sterza bruscamente a destra e inizia il ripido serpentone ghiacciato della Gran Risa. Brillano le Dolomiti alle otto del mattino, quando siamo scesi in pista per la ricognizione e soffiava un forte vento all’uscita della telecabina . Qualche nube all’orizzonte, cielo sereno e temperature di poco sotto lo zero. La neve? Dura, molto dura, ma non la lastra di vetro dell’anno scorso. Cinque cicli di ‘barratura’ non sono stati sufficienti a ottenere l’effetto voluto. Ma le condizioni sono sufficientemente impegnative per metter a dura prova gli atleti. Il Blardo è passato con la faccia cattiva dei giorni giusti, Simoncelli è concentratissimo. Restiamo in attesa…
I numeri: Moelgg 1, Cuche 2, Raich 3, Blardone 4, Albrechet 5, Ligety 6, Svindal 7 e poi Miller 11, Janka 13, Simoncelli 16, Fill 31, Roberto 33, Ploner 36, Longhi 52, Eisath 61