Razzoli, podio scaccia dubbi

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L'olimpionico ritorna sul podio dopo Vancouver: "Obiettivo Garmisch"

Un podio scaccia dubbi quello di Kitzbuehel per Giuliano Razzoli. L’ultimo è stato proprio quello leggendario di Vancouver il 27 febbraio, quasi un anno fa. Il reggiano di Villa Minozzo aspettava da mesi questo momento. Dopo Adelboden qualcosa iniziava a scricchiolare nella testa dell’emiliano, qualche dubbio affiorava. Un oro olimpico ti cambia la vita, e come sempre, confermarsi è la cosa più difficile. Questo podio di Kitz ha un sapore tutto particolare, è quasi una liberazione, uno sfogo. ‘Razzo’ lo sa, quasi lo ammette oggi, anche se negli ultimi quindici giorni non faceva trapelare completamente i suoi pensieri. Ma è normale per un campione. Adesso è schietto e ripercorre la sua stagione: "In estate andavo forte, molto bene, ero costantemente il più veloce. Poi quell’infortunio al polso mi ha condizionato la preparazione, anche se poi sia a Levi e in Val d’Isere sono uscito ma con i migliori intertempi. A Zababria non ho voluto rischiare e ho sciato con poca foga nella seconda, chiudendo quarto. Ad Adelboden quindi volevo spaccacre il mondo e sono uscito, un errore che mi ha fatto arrivare a Wengen con l’ansia di arrivare al traguardo per forza. Inoltre, già a Wengen, non ero più il Razzoli di inizio stagione dal punto di vista atletico, iniziavo a pagare l’infortunio. Infatti anche adesso mi sento un po’ stanco, meno brillante. Avete capito perchè iniziavo ad essere dubbioso, a farmi delle domande?". Razzoli ha fatto un’ottima gara, ma non è stato eccellente come altre volte. E’ tornato ad essere più composto, centrale, ma ha fatto un po’ fatica a far correre lo sci: "E’ vero, anche perchè poi questa pista è molto difficile perchè discontinua dal punto di vista del terreno. Nella prima ero stanco nel finale, ho fatto fatica a spingere. Nella seconda ho cercato di attaccare di più, un po’ sempre frenato dalla possibilità di sbagliare su una pista così pericolosa dove l’errore è sempre dietro l’angolo. Lascio il Tirolo con un gran bel podio, conscio che posso tornare presto a vincere". Dove vuole arrivare Giuliano quest’anno? "Adesso Schladming e poi Garmisch. I Mondiali sono il mio obiettivo principale, ho un po’ di tempo per tornare ad essere il numero uno, intanto oggi ho dimostrato che salgo sul podio avendo margine. Bella soddisfazione". Bravo, perchè il "Razzo di Minozzo’  non si accontenta. Parole da campione olimpico. E per dirla con papà Giuliano Senior, ‘è pronto per tornare a pettinarli tutti’. Kostelic e Grange sono avvisati.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...