Ravetto: "Oggi per noi era un altro sport"

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Il dt: "I rimedi? Serve un'altra generazione di gigantisti"

E’ difficile parlare dopo il gigante con i coach italiani. Sci ai piedi lasciano la pista e non si fermano al parterre. Normale, brucia la sconfitta. Il nevischio della seconda manche si trasforma in una nevicata copiosa. Chi rimane nella finish area di Whistler Creekside è Claudio Ravetto, il direttore tecnico: "Quando ci sono queste condizioni per noi non ci sono chance, è un altro sport". Il coach biellese non trova scuse, "Abbiamo fallito, i nostri atleti non riescono ad esprimersi su pendii così facili, su nevi non particolarmente dure. Ma è il pendio dolce il nostro punto debole, non siamo capaci a far correre lo sci, a far velocità, Svindal o Janka, ma anche altri sono sicuramente superiori. E’ difficile correre ai rimedi, per questo tipo di piste non ci siamo. Come fare? Serve un’altra generazione di gigantisti da costruire con caratteristiche diverse, i nostri sono maestri in gigante, ma solo quando la pista è difficile, gira e c’è il ghiaccio". La neve cade più fine in questo angolo di British Columbia, e si mischia con la pioggia. Sabato c’è lo slalom, speriamo..

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

21 COMMENTI

  1. Complimenti a ZANO per l'affermazione che ha fatto. Come può un direttore tecnico fare dei discorsi del genere ? Come può, mi chiedo io ? Non serve un'altra generazione di gigantisti ma un'altra generazione di DIRIGENTI e ALLENATORI !! Troppo facile prendersela con gli atleti, VERGOGNA !!

  2. "I rimedi? Serve un'altra generazione di gigantisti" … non vi sembra che questa affermazione sia FOLLE e INACCETTABILE ? Il capitano della nave che sta affondano dice NON SONO IO CHE HO SBAGLIATO, MA LA MIA CIURMA CHE VA CAMBIATA !!! Questa si chiama GRATITUDINE … e finalmente spiega anche perche Blardone ha fatto il suo Team privato.
    Io se fossi uno dei suoi atleti gli darei un bel calcio nel culo.

  3. riassumendo credo che il valore dei ns atleti non sia in discussione visto i risultati dell'anno. Credo che anche 4, 8 e 12 anni fa il valore dei nostri atleti non fosse in discussione visto i risultati ottenuti nei vari anni.
    Per cui 4 Olimpiadi, 5 specialità, 15 medagle per olimpiade = 60 medaglie; medaglie agli Italiani = 0
    Sicuramente le decine di stipendi pagati ai dirigenti seduti dietro ad una scivania potevano essere spesi meglio ( prendono soldi anche i vecchi presdenti della FISI che ormai vanno solo al mare con i nipotini) … ma gli allenatori sono proprio esenti da colpe ?
    Ripeto … cosa detta da tutti … se si sa con 4 anni d'anticipo che le gare olimpiche si svolgono su un pendio piatto e a 800metri d'altezza, non pensate che qualche allenamento in queste condizioni sarebbe stato "utile" ?
    Perchè allenare un cavallo al galoppo se sai che la gara è al trotto ?
    Beck … io non ho 7 milioni di euro per presiedere e organizzare la FISI, ma ho un voto ( la mia tessera FISI e il mio pagare le tasse) che serve per delegare questo compito ad altri … su questo si regge una democrazia. Se chi gestisce il mio "voto" non mi porta dei risultati, lo cambio.

  4. Credo che non sia colpa di tecnici o di atleti. Sicuramente conoscendo già la pista e le condizione della neve a cui andavano a gareggiare ci si poteva preparare diversamente, magari non continuando ad allenarsi sul ripido e barrato di Pozza ma su qualche altra pista, vedi Lusia, dove le condizioni di pista e neve si avvicinano di piu alla pista olimpica.
    E potevano anche allenarsi, magari partecipando a qualche gara Fis, dove si sa, le condizioni della neve e la tecnicità dei pendii non sono quelli di coppa del mondo o olimpiadi, dove magari trovavano neve molle e pendii facili. Ma si sa per gli atleti di alto livello fare una fis sembra quasi un peccato, ma non solo per colpa loro.

  5. ah…….e sicuramente le analisi non spetta noi a farle! perche non siamo in questo giro e non sappiamo neanche come gira! tranne se vuoi tirare fuori quei 6-7 milioni di euro e dirigere te la fisi……allora dico……. fai, cambia allenatori, e portaci ste medaglie a soci 2014

  6. concordo in pieno che al vertice qualcosa deve cambiare e che tutti questi dirigenti alle olimpiadi non servono a niente…ma gli allenatori non devono pagare per questo, perche come gia detto il loro lavoro lo hanno svolto al massimo…e zano, stai tranquillo che le analisi veranno fatte e come….e comunque e' stata sbagliata una gara, non una stagione……anche se era la gara piu importante! e ti riccordo che una partita di calcio dura 90 min e se sbagli puoi ancora rimediare…….ma una gara di sci dura ca 2.30(2 manche), e un errore non lo rimedi piu facilmente! percio non paragoniamo lo sci al calcio……anche se sono stato io a fare il paragone degli allenatori!

  7. Non bisogna cambiare allenatori ma bisogna cambiare chi comanda chi dirige, a che servono 20 dirigenti a Vancouver? Questo si deve cambiare il farsi vedere e il mangiare quando ci sono le grandi occasioni, non servono a niente 20 o passa consiglieri di cui la metà di sci di fondo no ne capisce niente ma è capace soltanto di fare politica e di parlare e portare voti….

  8. … Beck1982 … dopo 16 anni di NON medaglie è un dovere criticare altrimenti si va avanti così e NULLA CAMBIA.
    Possibile che a livello giovanile vinciamo medaglie ai mondiali e da "senior" il deserto ? Evidentemente non è una questione di atleti … c'è qualcos'altro.
    … mi pare che comunque il Napoli dopo aver cambiato allenatore non ha più perso per almeno 15 incontri. Non si può certo fare di tutta l'erba un fascio, ma credo che 16 anni di delusioni bastino e se non altro rendano necessaria una analisi e una critica di quanto fatto… altrimenti, ripeto, la prossima medaglia la vedremo nel 2.026.

  9. Concordo pienamente con chi sostiene che il gigantista puro, rimasto solo in Italia, si è dimostrato un vero e proprio fallimento. Anche perchè allenarsi e sacrificarsi tutto un anno per 6/7 gare mi sembra veramente un'assurdità. A volte ci dicono: beh il ns. atleta fa solo quella specialità perchè, che ne so, ha subito un infortunio deve ricominciare piano piano. E allora Svindal? Con l'infortunio che ha avuto? E ti senti rispondere: Eh, ma lui è un campione!
    Ok! Allora prendiamo atto che non abbiamo campioni! Tutto qua.

  10. sono d'accordo con becks. ok l'amarezza, gisuto fare un'analisi, ma il lavoro di allenatori e tecnic va rispettato. la mia osservazione precedente sulla specializzazione è una domanda che si fanno in molti e che ho sentito fare anche a Rocca e Vanzini in telecronaca

  11. facile criticare quando le cose non vanno bene….sicuramente i nostri allenatori e atleti le hanno provate tutte, ma putroppo non e' andata come doveva. ma questo non vuol dire che hanno lavorato male, visto anche la stagione corsa fino adesso. lo sci e' sicuramente uno dei sport piu complessi che esisti, dove non si puo calcolare tutto(vedi anche l' austria, che sicuramente non lascia nulla al caso, ma non mi sembra che hanno molte piu medaglie di noi)!
    la gara olimpica e' una sola e purtroppo e' andata male, ma tutti hanno dato il massimo…percio non facciamo come nel calcio, che si cambia subito l' allenatore!!!!!!!

  12. ….spero vivamente che da oggi in poi si capisca che di campioni noi non li abbiamo.perche' il campione va forte su qualsiasi tracciato e su qualsiasi neve. bisogna lavorare a livello giovanile con tutti gli sci club e non creare campiocini che alla prima difficolta' vanno a sbattere e non si rialzano piu'.:o

  13. x sangian
    io non intendo criticare gli allenatori: per me Ravetto, Guadagnini, Carca, Rulfi, Theolier sono tutti molto bravi.
    Quando parlo di voltare pagina intendo nella mentalità a livello di formazione: negli sci club, ad esempio, contano solo i risultati nelle gare di circuito, che ti qualificano alla selezione della finale nazionale per andare a quella internazionale e così via.
    Secondo me bisognerebbe davvero tornare allo spirito di imparare a sciare in tutte le condizioni, a tutte le velocità, in tutte le piste. Se no poi si cresce così: magari fortissimi in certe situazioni, ma terribilmente limitati in tutte le altre

  14. i nostri tecnici fanno quello che possono con i ragazzi che hanno ed i pochi mezzi della federazione,non ci possiamo confrontare con paesi dove si fanno sciare praticamente gratis i ragazzi per farli crescere,da noi e' tutto sulle spalle delle famiglie,e poi la base su cui fare selezione diventa per forza ridotta, tanti potenziali campioni preferiscono fare altro…..

  15. Ravetto ha fatto un'analisi molto chiara, non penso che siano scuse, ma piuttosto sono l'ammissione di un limite. I nostri sono iperspecializzati, servono quindi atleti che oltre al gigante facciano anche superg e libera. Nell'immediato bisogna secondo me puntare su Hell ed Innerhofer, poi bisogna lavorare per evitare precoci specializzazioni già alla base. Penso che comunque Ravetto non potesse fare molto di più oggi come oggi, perchè comunque Blardone e C. mica poteva mandarli in pensione, visto che comunque attualmente sono i più forti che abbiamo. In ogni caso hanno provato a lavorare sulla velocità anche con loro, ma i risultati su atleti già ampiamente formati sono ovviamente limitati. Mandare via i tecnici che abbiamo servirebbe solo ad avere rimpianti in futuro (vedi Gamper).

  16. credo che sia ora di voltare pagina. Questi ragazzi meritano la giusta riconoscenza e il giusto spazio per quello che hanno fastto finora, fintanto che vorranno continuare a gareggiare. Ma se vogliamo delle medaglie alle prossime Olimpiadi, allora bisogna cercare di far crescere bene la nuova generazione. Gli atleti ci sono: Patscheider, Fantino, Klotz, Paris, Borsotti. Su le maniche e teste pensanti al lavoro, per favore!:|

  17. Non è che invece serva un'altra generazione di tecnici? Magari che con 4 anni di tempo si accorgano che l'Olimpiade non si correrà su di una pista difficile ?
    Oppure limitiamoci a partecipare ad Adelboden e Val Badia, ormai gli unici giganti che si corrano su piste difficili e che girano…

  18. … queste scuse annoiano solo !!! Sono anni che i giganti sono cambiati e la nostra squadra si allena sempre e solo sul ghiaccio!!! Alessandro Fattori da giovane era un grandissimo gigantista, molto scorrevole e veloce su nevi anche molli … mandato a fare il Liberista … e di esempi se ne possono trovare mille.
    Rungaldier, Ghedina, … erano tutti grandi gigantisti … fatti diventare dei Liberisti puri.
    Patchaider era una grandissimo gigantista … ora fa Libera !!!
    Eisath è un grandissomo gigantista, speriamo che lo lascino così. Razzoli resta il solo incontaminato e incontaminabile … passare da Slalomista puro a Liberista è forse un pò troppo dura. ( mi scuso per la corretta scrittura dei nomi … ma ci siamo capiti).
    Tomba … hanno provato a farlo diventare un Liberista … per sua fortuna ha resistito. Non dico che fare Libera non serva, anzi … ma credere che uno che fa forte in gigante sui piattoni sia un Liberista mi sembra sbagliato …