Ravetto: "Non siamo stati solo sfortunati"

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«I grandi campioni vincono sempre. Quando è molle non andiamo»

Claudio Ravetto ha raggiunto il Colorado insieme alla squadra dei discesisti azzurri. Il direttore tecnico traccia un bilancio della due giorni canadese: «Si salva solo Siegmar Klotz con il tredicesimo posto in superG, ma credetemi, anche in discesa stava facendo un garone ma una raffica lo ha quasi fermato. Sui piani e su neve non particolarmente dura Klotz è competitivo. Questo è un buon segno, visto che gli altri fanno davvero fatica. Siamo stati sfortunati? Può essere in determinate occasioni, ma la questione è un’altra, anzi sono altre. I grandi campioni vincono sempre, vedi Didier Cuche e Aksel Lund Svindal su tutti. Prima di tutto c’è il discorso della neve, della tipologia del manto. Quando non troviamo sotto i piedi il duro, il ghiaccio, siamo in difficoltà. E poi c’è anche un problema di testa, di approccio alla gara. Ad esempio per Werner Heel non è solo un problema relativo ai materiali. Peter Fill ha sbagliato, ci aspettavamo di più. Christof Innerhofer sta attraversando un periodo delicato, continua a cadere, non si sente sicurissimo, ma sono sicuro che passerà questo momento. Gli altri giovani hanno fatto fatica, peccato solo per Dominik Paris, che poteva fare anche un bel superG dopo una discreta discesa, ma la febbre lo ha obbligato a stare a letto. Adesso aspettiamo Breaver Creek per fare un bilancio. La pista del Colorado ha completamente caratteristiche diverse e i nostri discesisti possono eccellere. Rimango fiducioso».

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

4 COMMENTI

  1. Il direttore Ravetto è un uomo di sci, le sue dichiarazioni in merito alla gara di Lake Louise lo dimostrano. Una team se grande lo deve essere anche contro la sfortuna, questo Ravetto lo sa e non cerca scusa banali come alibi della ''cattiva'' prestazione.''Forse non bisognerebbe allora andare a tutti costi a cercare le piste barrate….'', è una classica dichiarazione all'italiana, ci si ferma solo al presente dimenticandosi del passato e senza progettare un futuro. Gli allenamenti sul duro sono sicuramente frutto di una programmazione a lungo termine, troppo spesso le critiche nascono da impulsi primordiali, senza cercare di capire il perchè di certe decisioni.
    Eh allora avanti il lavoro di Ravetto e del suo meraviglioso staff di tecnici, avete tutta la nostra fiducia.