Ravetto: "Le squadre le faccio io, non gli atleti"

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Ratiopharm sarà ancora al fianco dei giovani?

“Fra poco più di un mese ci sarà il congresso federale Fisi, è ancora presto insomma per stabilire squadre e programmi. Poi è chiaro, io in testa ho già delle idee”. Claudio Ravetto è nella sua casa di Strona, nel biellese, e la settimana prossima si recherà a Falcade per i campionati italiani assoluti. Intanto si susseguono le voci, come sempre in questa fase della stagione sul futuro dei gruppi di lavoro azzurri. Si parla tanto della squadra di gigante in questi giorni. Matteo Guadagnini sarà riconfermato? Il finanziere di Predazzo sembra fra gli uomini in discussione, ma se è vero che il flop olimpico è stato enorme, bisogna anche ricordare che i gigantisti azzurri sono la squadra che in Coppa del Mondo ha fatto più punti. Innanzitutto staremo a vedere come si muoverà Max Blardone, anche se ha già precisato: “Aspetto le novità annunciate in Fisi, poi agirò di conseguenza”. Forse possibile l’innesto di Giorgio Ruschetti, il suo fido allenatore, nello staff? Fra le voci di corridoio c’è anche questa, ma non c’è nulla di ufficiale, ci si muove “ a gattoni” ancora, con tanti se e ma. Intanto Ravetto ci tiene a precisare: “Una cosa è certa, sempre se rimarrò dt, la squadra la farò io, tutti i gigantisti, e dico tutti, non devono avere la pretesa di decidere sullo staff tecnico. La squadra potrà darci delle soddisfazioni con Blardone, Simoncelli ed altri, ma ad oggi, pur essendo competitivi, non hanno portato a casa medaglie olimpiche, mondiali e coppa di specialità”. Continua il direttore tecnico: “Dobbiamo avvicinare al gigante anche Razzoli, Paris, e pensare a lavorare con un giovane già di talento come Fantino, insomma il team delle porte larghe dovrebbe essere più aperto”. E il team dei polivalenti?: “Credo che la linea sia quella, un Innerhofer o un Fill devono seguire al strada della polivalenza e avere un sostegno particolare. Tutto tuttavia dipende dal budget, è ancora presto, ma almeno a fine aprile si saprà qualcosa. Tardi? In Francia l’assemblea congressuale è fissata per giugno..”. E le squadre ‘sotto’? “Ratiopharm è in scadenza di contratto, sarebbe importante non perdere uno sponsor per il settore giovanile. Il futuro della squadra azzurra junior? Non è facile lavorare con i giovani, anche per i rapporti non solo con le squadre sopra ma anche con i comitati, a volte quindi penso che sia necessario cambiare qualcosa. Per quanto riguarda la Coppa Europa devo dire che la stagione è stata davvero positiva con i posti fissi di Gross, Eisath, Pangrazzi, Plank e Klotz”.

5 COMMENTI

  1. Penso che criticare sia un diritto di tutti, ma il lavoro di Claudio Ravetto in questi anni è stato valido. 'Serve una nuova generazione di gigantisti' voleva semplicemente dire che con gli atleti attuali siamo in grado soltanto di primeggiare su certi tipi di piste e con certe nevi. Lavorando sui giovani si può arrivare ad un gruppo di atleti più completi e in grado di difendersi in ogni condizione. Per quanto mi riguarda andrei avanti con Ravetto, ma anche con Guadagnini, Theolier, Rulfi e Carca che si sono dimostrati all'altezza come responsabili delle varie discipline.

  2. Cambiare tutto, cambiare tutto !!!!! ( Ravetto compreso ) E arriveranno anche medaglie olimpiche, coppe specialità ecc. ecc. Un direttore tecnico che alle olimpiadi ha il coraggio di dire : " Serve una nuova generazione di gigantisti ", insomma scarica tutte le colpe sugli atleti è da mandare in pensione subito e dico subito !!!!! 🙁