Ravetto: "Fatichiamo troppo sulle nevi più morbide"

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Il bilancio del direttore tecnico azzurro

Abbiamo seguito la gara di Bormio a bordo pista con il direttore tecnico Claudio Ravetto all’altezza del Ciuk. Da quel punto si vedono perfettamente la diagonale della Carcentina, uno dei punti chiave, e le curve che immettono al salto di San Pietro. Innerhofer è entrato in Carcentina con mezzo secondo di svantaggio, ma nonostante abbia pennellato i passaggi successivi ha perso fino a due secondi. “Ha sciato bene nella parte centrale, molto tecnica, ma ha fatto davvero fatica su questa neve non certo dura. Peccato, credevo potesse entrare nei cinque dopo le prove cronometrate, adesso cercheremo di lavorare su nevi non ghiacciate, perché su questi terreni non duri deve migliorare, è troppo poco scorrevole”, afferma Claudio. Anche nella parte finale, dove l’anno scorso ha vinto la gara  Inner ha fatto ottime linee. “È vero, ha sciato bene, ma ha inciso troppo la neve ed ha pagato”, chiosa Gianluca Rulfi. E gli altri? Ravetto allarga le braccia: “Staudacher out, tra l’altro non ha nulla, solo una botta alla mandibola, poi Stefan Thanei non riesce a fare il salto di qualità nonostante scii alla grande in allenamento e poi mi aspettavo un po’ di più dai giovani con un piazzamento nei trenta, ma se devo far un nome di chi mi è piaciuto in questi giorni dico Mattia Casse”.
 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...