Ravetto: 'Ci manca il coraggio di attaccare'

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Wengen Live – Il dt: 'Non basta fare il compitino. Così non si va a Sochi'

Arriva puntuale il bilancio di Claudio Ravetto. Il direttore tecnico non è soddisfatto delle gare di Wengen. Nel video nella finish area sostiene che in discesa soffriamo ancora troppo i passaggi e le condizioni facili, mentre per quel che riguarda lo slalom non è contento dell’atteggiamento ritenuto troppo rinunciatario.

7 COMMENTI

  1. x Zano:conosco bene Mattia Casse,talento cristallino ancora in cerca di conferme,ma penso che la mia riflessione valga anche per gli altri:lasciamogli il tempo necessario per ritrovare senzsazioni positive ed esperienza per aggredire i tracciati di WC.
    Il compito degli allenatori è anche quello di fare crescere questi talenti,perchè da noi non c'è un "motivator"come nella squadra degli americani?

  2. In una recente intervista Nicole Agnelli raccontava delle difficoltà del passaggio alla categoria giovani per lei che era abituata a vincere tutto. Ho trovato molto interessante la sua riflessione che può a volte valere per tanti altri ragazzi che 'si perdono', ma non tecnicamente quanto emotivamente. Quando una cosa che fino a ieri di riusciva facile ora non lo è più basta un attimo a 'finire nella valle' come si usa dire….
    Forse 'far crescere' i nostri giovani talenti vuol dire proprio questo: abituarli alle difficoltà gradualmente.

  3. @zano perché si sono persi? Non credo proprio per lacune tecniche anzi… penso che fatichino ad emergere in quanto non al top fisicamente. Qui nasce spontanea un'altra domanda, chi si occupa della loro preparazione atletica?

  4. Forse è meglio pensare che abbiamo dei campioni potenziali, ed è la realtà, come è vero che gli atleti delle altre nazioni non stanno a guardare e la lista dei possibili vincitori si è allungata.Se il clima è questo chi sarà felice di andare alle Olimpiadi
    In qualsiasi caso gli azzurri il loro posto se lo sono guadagnato e di migliori non ce ne sono.Credo non vadano assolti se sbagliano, scusati se le condizioni atmosferiche non sono ideali(visto che sono uguali per tutti), ma nemmeno attaccati(e da chi…) se la vittoria non arriva come si vorrebbe.
    Sembra di viaggiare nel tempo e di essere tornati al 2011 quando Innerhofer ai mondiali di Garmisch salvò con le sue medaglie tutti, C.T. compreso.
    Non so se è sperabile che cosa analoga capiti a Sochi visto che la vittoria quieta ogni bufera, ma non può cambiare la sostanza.
    Ragazzi(azzurri)almeno voi state sereni!!!