Primo round della indoor cup a Kjetil Jansrud

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Discreti gli azzurri, con 'Inner' settimo e Marsaglia undicesimo

Nell’impianto indoor francese di Amneville è andata in scena la prima manche dello slalom di Coppa Europa, prima sessione di una formula insolita che vede la seconda manche dopodomani nel “capannone” olandese di Landgraaf con la stessa formula. Al mattino una gara valevole come Fis: i primi trenta acquisivano il diritto a partecipare alla sessione finale valevole come Coppa Europa. I punti secondo tabella di coppa del mondo del round finale, sommati a quelli della medesima manche di Landgraaf determineranno la classifica finale della indoor cup, assegnando così i punti per la graduatoria di specialità in Coppa Europa. Un po’ complesso, ma tutto sommato efficace.

Nella Fis della mattina ad imporsi è stato lo svedese Hans Olsson, che nella gara di Coppa Europa è poi retrocesso in settima posizione. Si sono qualificati gli azzurri Christof Innerhofer, Matteo Marsaglia e Peter Fill, nonostante partisse con un pettorale davvero proibitivo, ossia il 106. Peccato per Manuel Sandbichler che ha chiuso al Fis in trentratreesima piazza. Più indietro o deragliati dal tracciato gli altri. Ad aggiudicarsi il primo round di Coppa Europa è stato il vincitore della Coppa Europa generale del 2005 Kjetil Jansrud, norvegese di ventriere anni e in forza alla squadra A, ma giunto in questo giro indoor per preparare al meglio l’opening di slalom della massima serie che si
correrà fra dieci giorni a Levi. Sul podio con Jansrud ecco il francese Alexandre Anselmet e il finalndese Andreas Romar.

Ha chiuso con un più che soddisfacente settimo tempo Christof Innerhofer, anche se il finanziere pusterese non è completamente soddisfatto: “La gara in se non è andata male, ma se penso che l’anno scorso avevo vinto mi mangio un po’ le mani. Forse dovevo osare di più. Ieri giravo con Olsson, ed ero io il più veloce.Tuttavia questa è la prima manche a Landgraaf cambierò atteggiamento attaccando di più”. Notizie positive anche da Matteo Marsaglia undicesimo e da Peter Fill diciassettesimo che è abbastanza contento della gara: “Una pista davero ghiacciata e su un tracciato filante. Ho fatto un po’ fatica nella prima manche della Fis, poi ho recuperato. Comunque sono sulla strada che mi ero prefissato prima di raggiungere Amneville, ossia fare punti in slalom, al di là della gara a se stante di Coppa Europa. E’ andata già bene che non ho preso dei sassolini sotto gli sci. Se ci passavi sopra in cima come qualcuno ha fatto, ti rovinavi il filo, troppo importante su questi lastroni lucidi di ghiaccio”. Insomma, atleti più votati alla velocità davvero brillanti fra i pali stretti dello slalom su un pendio non certo ripido.

L’allenatoire responsabile della Coppa Europa Raimund Plancker è parzialmente soddisfatto della prova degli azzurri: “Bene Innerhofer, che a Landgraff potrà migliorare la sua posizione. Intanto ottima prova di Marsaglia. Peccato per Andy Plank che è uscito ma si era qualificato per la Coppa Europa e anche per Sandbichler e Patscheider che per poco non si sono affacciati nei trenta. Visto la stagione pessima dello slalom la scorsa stagione, abbiamo iniziato con uno smalto diverso, provando ad attaccare e conquistando per il momento buone piazza”. Intanto gli azzurri sono già alla volta dell’Olanda. Domani mattina allenamento nell’impianto SnowWordl di Landgraaf. Per le donne invece prima manche di Amneville.
Noi saremo a bordo pista per raccontarvi tutto quello che succede.

 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

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