Pressioni per le convocazioni a Innsbruck?

18
4838

Pubblichiamo la lettera di Pietro Blengini del Mondolé Ski Team

Riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata al commissario FISI Franco Carraro da parte del vice-presidente dell’AOC – nonché responsabile del Mondolé Ski Team – Pietro Blengini.
Ci limitiamo a riportarla senza poter essere di ulteriore aiuto nell’approfondimento, dato che domande a Carraro non possiamo farne: più di una volta ha negato di concedere un’intervista a Race, rendendosi disponibile solo ad eventuali frettolose risposte in conferenza stampa.

Gent. mo Commissario,
ho appreso che nella consulta del 12 dicembre u.s. Lei ha riferito che alcuni tecnici della FISI avrebbero subito ‘pressioni’ in funzione della convocazione effettuata per le Olimpiadi giovanili e nello specifico per la categoria femminile.

Credo che Lei si sia riferito alla mia telefonata fatta al d.t. Raiumund Plancker.
Posso assicurarle di non aver fatto alcune pressioni, ho semplicemente protestato. Una protesta veemente riguardo ad una scelta, a mio avviso, sportivamente sbagliata. Le pongo pubblicamente le stesse domanda che ho posto a Plancker:

1) Secondo Lei è normale che una Federazione di rango quale la FISI non si sia dotata di un criterio per tali convocazioni e soprattutto non lo abbia reso pubblico con un congruo anticipo?

2) Ho chiesto e preteso che venissero resi pubblici gli atti ed i parametri adottati per le scelte, qualora ce ne fossero stati ,e se gli stessi valessero parallelamente per gli uomini e per le donne.

3) Ho chiesto anche di sapere se le scelte operate siano puramente tecniche basate su parametri precedentemente stabiliti oppure se si tratta di una valutazione “in prospettiva futura” e quindi come tale lasciata alla totale discrezionalità di chi opera le scelte.
Nel caso in cui come ritengo, si sia operata questa seconda opzione, gradirei conoscere ufficialmente il nominativo del soggetto ( o dei soggetti ) che ha operato tale scelta; ciò non tanto per curiosità ma per poter eventualmente a fine stagione appoggiare o meno l’operato dello stesso.

Credo che la FISI abbia bisogno di regole e non dei soliti parametri che vengono assunti occasionalmente e che di volta in volta cambiano in funzione del risultato che si vuole raggiungere. I ragazzi che gareggiano hanno bisogno di risposte e vanno sempre guardati negli occhi ,ed in questo momento mi sento di dire che il distacco tra i vertici della FISI e gli occhi dei ragazzi e totale.

In attesa delle risposte che ella vorrà riservarmi mi pongo io una domanda: è ancora possibile protestare in ambito FISI?                     
Non mi sembra che la situazione della fornitura delle divise sia migliore dello scorso anno, non mi sembra che l’organizzazione strutturale dell’attività sia migliore dello scorso anno, non mi sembra che le condivisioni delle scelte con i comitati e la base sia migliore dello scorso anno.

Dove sono finiti gli ‘indignados’ di un anno fa che dai forum di Race lanciavano strali a destra e a manca.
Io continuerò con passione ad occuparmi dello sci club che rappresento e dei problemi quotidiani dell’ attività di base e Le assicuro che in questo momento sono veramente tanti.

Distinti saluti.
Pietro Blengini
Vice presidente AOC – Responsabile Mondolé ski team
         

18 COMMENTI

  1. C'era una volta ( non troppo tempo fa' ) il circuito RATIOPHARM che in maniera insindacabile stabiliva chi entrava in squadra…. ma siccome i raccomandati e i raccomandanti non potevano più agire indisturbati, hanno pensato bene di tornare "alla vecchia"… e vaiii!!!. Dico solo che è scandaloso che una delle due femmine che andranno alle mini olimpiadi ( decidete voi quale ) sia in nazionale.
    Riguardo all' età delle atlete, ho letto che qualcuno sostiene che le ragazze del 95' siano già grandi, Vi ricordo che un certo Cuche vince ancora a 36 anni.
    Tra un po' mettiamo in Nazionale i bambini dell' asilo che facciamo prima.
    Vi ricordo che una certa Elena Curtoni è entrata in Nazionale il 3° anno giovani…
    Perchè quindi non fare " maturare " un po' queste atlete nei vari comitati e poi ( eccezion fatta per qualche evidente fuoriclasse ) non si passa in squadra a 18 anni??? Ci sarebbe molta più motivazione, un bacino da cui attingere molto piu' ampio e le atlete non abbandonerebbero lo sci agonistico a 15 anni perchè ormai "vecchie".

  2. Va bene non insisto, perché non riesci a cogliere il mio ragionamento e soprattutto l'invito a non mettere le due vicende sullo stesso piano, come invece traspariva proprio dall'invito di Blengini. E su questo è tutto già scritto nel primo dei miei messaggi. Ti prego di rileggerli e soprattutto di considerare che state facendo una cagnara basata sul nulla. Loro avevano tutte le possibilità offerte dal proprio incarico, proprio perché nulla era stato stabilito prima. Quindi appellarsi a regole velate e mai confermate da nessuno serve davvero a poco se non creare degli alibi mentali alle atlete/atleti, che invece adesso devono raccogliere le proprie forze per mantenere lo stato di forma dimostrato negli stage e che tuttavia non era stati ritenuti sufficienti dal selezionatore (unico e vero responsabile come confermato dal commissario) per fargli cambiare idea. Se i ragazzi continueranno ad andare più forte vedrai che rideranno di questa mancata convocazione, perché in palio c'è la maglia azzurra per la prossima stagione. In bocca al lupo e buon lavoro!

    PS – Un piccolo suggerimento: conservate le vostre critiche per scatenarle con ragione dopo la manifestazione in caso di flop!

  3. Caro Enrico ho capito benissimo invece…. hai fatto quell'entrata a piedi uniti alla lettera di Blengini soltanto per la sua frase sugli "indignados" senza saper nulla della vicenda sportiva che invece è il vero nocciolo della questione. Pietro a solo chiesto (ed è un suo diritto) alla FISI di spiegare i criteri di scelta (Bicco lo ha capito benissimo e lo ha anche scritto chiaramente nel suo post) non c'è nulla di scandaloso o squallido in tutto questo. Con sincero affetto Fabri

  4. fabry59 ha detto:"…..che risposta deludente (politichese allo stato puro) e poi, all'epoca di Morzenti, eravate capaci anche di fare i moralisti :(( "
    Ma stai scherzando vero?? Non puoi mica mettere le due cose sullo stesso piano. Un condannato per reati di concussione che riveste una carica pubblica, con una scelta tecnica di selezione di un atleta rispetto un altro! Allora a Lippi per non aver portato Cassano in Sud Africa che bisognava fargli? Tagliargli la testa???!!

  5. Caro Fabry, Noto con disappunto e dispiacere che non riesci a capire ciò che intendevo. Se i selezionati dal selezionatore andranno male, il selezionatore avrà fatto una figura di m… soprattutto se pensi che da qui a qualche mese ci sono le elezioni e che le amicizie "politiche" potrebbero non venire riconfermate dalle urne. Mi dispiace se ho confuso la questione con tua figlia ed in un certo senso la cosa mi conforta (visto che ci conosciamo almeno virtualmente). Stiamo parlando di ragazzini di 16 anni comunque, ancora nel pieno della categoria aspiranti. Gridare allo scandalo e parlare di carriere stroncate, di vite buttate nel cesso mi pare quanto meno eccessivo.
    Quando a mente fredda ragionerai nuovamente su questa cosa, sono sicuro che la vedrai da una prospettiva diversa. Né io, né tu e nemmeno Pietro Blengini abbiamo le competenze tecniche per decidere chi merita o meno, certamente siamo degli appassionati, ma non possiamo metterci nella testa di un selezionatore che avrà come minimo ragionato sulle sue scelte. Prima di dargli la croce addosso, forse dovremmo sederci ed aspettare sul fiume che passi il cadavere. Se poi i selezionati invece poi andranno bene alle olimpiadi vorrà dire che i selezionatori avranno visto giusto.

  6. Caro Enrico, l'atleta in questione non è mia figlia, anche perchè Elisa è del '97 ed è ancora nella categoria children per due anni, ma una atleta del nostro sci club che conosco benissimo e stimo tantissimo. Precisiamo innanzi tutto che parliamo di atleti del '95 e quindi nel settore femminile non possiamo più assolutamente parlare di sci giovanile. Vi ricordo che l'americana Shiffrin ha già esordito in Coppa del Mondo e ha 7 p.ti in slalom e pochi di più in gigante ed è del '95 come le atlete in questione. Per parlare di scelte bisognerebbe sapere come stanno veramente le cose e poi giudicare….. Ammettiamo ad esempio (solo per esempio voglio sottolineare) che qualcuno degli interessati vanti amicizie importanti…. valutiamo poi che in diversi raduni nei test cronometrati una atleta scartata sia andata sempre più forte nella velocità dell'atleta selezionata (e non stò parlando dello scorso anno ma di queste ultime settimane anche perchè di quanto andavano forte gli atleti lo scorso anno non ne può fregare niente a nessuno quando le gare in questione si disputeranno a gennaio)… allora se permetti caro Enrico qualcuno ha ben diritto di essere un pò incavolato. Solo chi si fà un mazzo così e mi riferisco innanzi tutto agli atleti e poi ai loro allenatori e anche alle famiglie e anche a chi come Pietro, che sta facendo i salti mortali per permettere a tutti noi che non siamo benestanti e non possiamo contare su amicizie importanti di continuare a rincorrere il nostro sogno che è la SQUADRA NAZIONALE!
    Bicco sei sempre un grande: con poche righe spieghi sempre la situazione in modo chiaro.
    Fzb non ti conosco ma le tue due righe di questo intervento dimostrano che non conosci assolutamente il nostro mondo e che qui di squallido ci sono solo coloro che vogliono sostituire allo sport giocato (quello che più mi piace) delle strane manovre politicosportive.

  7. Ciao,
    discutere se sia sensato o meno organizzare un olimpiade giovanile è come parlare del sesso degli angeli. E' come la discussione sulle gare nei pulcini, nei children e nelle categorie aspiranti.. se ne può parlare all'infinito ma, dal momento che ci sono, devono essere dei criteri chiari per le scelte. Se questi ci fossero non ci sarebbero problemi a rispondere a questa lettera e non si verificherebbero tutte le volte delle "incomprensioni". Invece la sensazione è che le cose così chiare non siano. Con una ragazza (e uno Sci Club intero – uno degli sci club primi in Italia per l'attività giovanile) che fino al giorno prima vede il suo lavoro di mesi (anzi anni) premiato con una convocazione per quello che a 15 anni è un vero e proprio sogno e il giorno dopo, senza una spiegazione (perché non c'è, o se c'è è meglio non dirla) e senza che nessuno ci metta la faccia, ha il morale sotto i tacchi e vede lavoro sacrifici e risultati buttati nel cesso.
    Poi che se uno è forte (come in questo caso) ha tutto il tempo per dimostrarlo è ovvio, ma non è questo il punto.

  8. L'importante in questa vicenda sono i metodi scelti: La discrezionalità da adito a queste polemiche.
    Sarebbe bastato scrivere un bel regolamento con i criteri e nessuno avrebbe avuto niente da dire, purtroppo senza nulla di scritto le cose vanno così.
    Ad esempio si fa un bel test cronometrato e i primi/e vanno oppure ci vanno i meglio punteggiati o magari quelli biondi perchè vanno più forte.
    Insomma 2 righe e si tagliava la testa al toro.

  9. Caro Fabrizio,
    Ho sinceramente tirato ad indovinare visto che Il sig. Blengini si firmava vice presidente del mondolè ski team e quindi pensavo che la diretta interessata fosse una sua parente. Ora visto che mi rispondi tu, comprendo che invece riguardava forse tua figlia E. . Mi dispiace ma per quanto sia forte la tua bravissima figliola, era dura star davanti a quelle altre due. Poi il tempo è galantuomo e la carriera di E. è solo agli inizi. Se sono rose sicuramente fioriranno. Anche perché le graduatorie FIS sono molto più imparziali di qualunque scelta tecnica, che in quanto tale è sempre opinabile. Penso che comunque, come giustamente fatto notare da fzb, questo tipo di polemica è tipico di un andazzo nello sci giovanile che non condivido assolutamente (come tra l'altro abbiamo già avuto modo di interloquire fra noi in altri siti). Nello sport c'è sempre un momento in cui i nostri ragazzi vengono giudicati sulla loro attività, proponendogli dei treni che indubbiamente possono spianare la strada ad un certo tipo di carriera. Ma quei treni sono anche quelli che se non gestiti bene sono anche capaci di bruciargliela prematuramente. Se guardiamo alla storia di certi atleti di casa nostra (un certo Alberto Tomba su tutti) che nonostante vittorie a livello giovanile importanti era comunque guardato in nazionale dai tecnici con molto fastidio. Non è certo arrivato in nazionale a 16 anni, ma molto dopo. Nei giorni recenti guarda alla carriera di Nani. Non era certo fra i papabili per la squadra C quando militava nella categoria aspiranti. Ha preso l'ultimo treno disponibile l'anno scorso vincendo la Coppa Italia, ma il ragazzo sta dimostrando di avere molta stoffa visto come si sta comportando in Coppa Europa.
    Ti prego di riflettere su tutto ciò, in quanto da padre a padre, posso intuire l'amarezza che può aver avvolto il tuo cuore e quello di tua figlia. Ma questo vi deve dare lo stimolo ulteriore a non mollare mai!! I sogni si conquistano con il lavoro e combattendo giorno dopo giorno. Non esiterà mai alcun raccomandato che possa raggiungere il podio solo con la raccomandazione.
    con affetto
    Enrico

  10. Caro Enrico…..io la lettera di Pietro la condivido in tutto e per tutto anche perchè a "differenza tua" sono a conoscenza della vicenda! Mi sembra strano però che dici di non conoscere la vicenda ma sai che l'atleta in questione fa parte del sodalizio di Blengini…… magari hai tirato ad indovinare?

  11. Gli indigandos sono sempre presenti, ma non si occupano di problemi riguardanti le scelte che sono di stretta competenza dei selezionatori. Se lei non condivide le scelte dei selezionatori in qualità di dirigente di club, nonché di padre ha tutto il diritto di chiedere lumi, nel pieno rispetto delle scelte altrui anche se non condivise. Chiedere invece una sollevazione popolare perché un atleta del suo sodalizio non è stato selezionato invece mi sembra un tantino troppo. Gli indignados – come simpaticamente ci ha appellato – dovrebbero guardare a cose … diciamo … di più senso generale. O che per lo meno riguardassero le direzioni tecniche di alto livello (anche se così spesso si trascende nel semplice tifo).
    La sua battuta sulle divise (non mi sento di definirla altrimenti) invece trasuda una certa malignità, all'indirizzo di questa testata e dei lettori che nelle ultime tre stagioni ne hanno condiviso la linea. Le ricordo che la fornitura delle nuove divise è un contratto firmato e concluso dall'ex organo amministrativo. E questo giornale da un mese a questa parte sta già sollecitando chi di dovere a rispondere dei ritardi sulle consegne (le rammento solo gli articoli riguardanti le prove nella galleria del vento per le tute, avvenute solo una settimana prima del debutto di Solden). Da lettore mi sono sentito colpito dalla sua lettera, di cui francamente non riesco a condividere proprio nulla. Anche perché mi sembra che gli atleti scelti siano quelli che hanno dominato le rispettive classifiche children negli ultimi 2 anni. Se invece lei sa qualcosa che noi molto probabilmente non conosciamo, mi sembrerebbe ben più giusto se certi sospetti fossero spiegati e per quanto possibile avvalorati da fatti. Altrimenti mi sembra che si prestano ad essere nella sostanza facilmente cestinati.
    Buona giornata.