Premiati i campioni provinciali di Cuneo

9

La cerimonia sabato 12 maggio a Limone Piemonte

Sabato 5 maggio a Limone Piemonte (Cn) presso il Teatro della Confraternita, si sono svolte le premiazioni dei circuiti provinciali di Cuneo, dei campionati provinciali dello sci alpino, del fondo, del biathlon e dello skialp e di tutti gli atleti che nel corso dell’ultima stagione agonistica hanno conseguito risultati di rilevanza nazionale e internazionale. Sono stati premiati oltre 200 atleti che grazie al lavoro di tutto il consiglio provinciale della Federazione Italiana Sport Invernali hanno potuto ricevere targhe, medaglie, sci, sacche, occhiali e tanti buoni acquisto da spendere presso i vari sponsor della manifestazione. Totale del montepremi oltre 10.000 euro. Il presidente provinciale Sergio Gola ha voluto ringraziare pubblicamente tutti i membri del Consiglio che lavorano nell’interesse della Federazione Italiana Sport Invernali, permettendo di raggiungere degli ottimi risultati sia dal punto di vista agonistico sia sotto l’aspetto organizzativo delle gare che quest’anno è stato molto faticoso vista la penuria di neve. Alla manifestazione sono intervenuti il presidente regionale della FISI Pietro Marocco, il sindaco di Limone Piemonte Francesco Revelli, l’assessore provinciale Pietro Blengini e il consigliere regionale della FISI Paolo Giordano.
 

9 COMMENTI

  1. Ma si… anche Zano, non male come idea…. interessante anche quello che hanno fatto in Valle d'Aosta con gli allievi, dove fanno delle gare di qualificazione con ordine di partenza inverso rispetto ai punti, quì fatto con lo scopo di prepararli a gare future dove non saranno tutti nel primo gruppo.
    Nei piccoli l'obbiettivo (visto che hanno dei punti provinciali) potrebbe essere(anche se a quest'età e con i pesi in gioco vale poco) di dare un po' di vantaggio ai bimbi più lenti.
    Insomma come queela formula automobilistica in America dove ai vincitori mettono una zavorra per la gara seguente…. mischiare un po' le carte!!!

  2. ciao a tutti. Non ho letto tutto quello che avete scritto ma solo il primo email di pescaemare.
    Ricordo che tanti anni fa c'era una gara cittB che si chiamava Trofeo del Bosco. Il metodo di premiazione era interessante: si premiava il Bosco ( primi 3 assoluti), il Sottobosco ( primi 3 con più di 100 punti Fisi) e la Radura ( primi 3 con più di 150 punti Fisi) Questo metodo è stimolante per tutti. Qualcosa del genere sarebbe molto utile anche per i giovani e giovanisssimi, Ogniuno avrebbe un maggior stimolo per migliorarsi … e, a quell'età, la coppetta diventa uno stimolo formidabile.

  3. Purtroppo è la dura legge dello sport! I contentini devono trovarli dentro di loro e nella stima dei propri compagni e genitori. Non è un pezzo di ferro in più o in meno che fanno crescere l'amore ed il talento. Quello lo troveranno solo dentro di loro, nell'affetto ed appoggio della famiglia, nella sensibilità di un buon maestro/allenatore ed, infine, all'interno del suo club che con lungimiranza avrà seminato non per raccogliere il risultato al trofeo Giovanissimi o alla nuova versione del Pinocchio (Concordo pienamente nel considerarli una vera iattura dell'esasperazione dei toni della categoria Baby e Cuccioli), ma per trattenerli più al lungo possibile sulle montagne e magari per arrivare alle categorie con una squadra giovani senior bella pimpante!

  4. Se puntiamo sul trasmettere amore per questo ambiente mi trovate d'accordo….. la risposta del Markusss mi sembra un po' "istituzionale"….
    Ribadisco, premesso che io personalmente abolirei i circuiti provinciali per le cat baby/cuccioli, vera "iattura" tritabambini che istiga gli sci club a tutto il brutto che avete evidenziato nei vostri interventi, non riusciamo ad uscire dal clichè della ennesima premiazione, degli stessi che hanno primeggiato tutto l'anno?!?
    Va ben che dobbiamo abituarli…. ma solo "mazzate" non so se alla lunga alimentano 'sta passione!

  5. Concordo con Enrico……prima di tutto il piacere di fare sport, la vita di sci club, l'amicizia, il raggiungimento di obiettivi che non sono per forza la squadra nazionale o di comitato. Questi argomenti si sono persi all'interno delle famiglie, degli sci club, dei comitati e della federazione

  6. Solo una precisazione.
    In un ottica di far incrementare il numero dei praticanti lo sci alpino (in costante calo negli ultimi 10 anni), anche per rendere più ampia la base/serbatoio da cui attingere per la formazione di alto livello, il problema dell'abbandono all'indomani del compimento dei 16 anni è un problema assolutamente da non sottovalutare. Se a vincere e a diventar campioni sono pochissimi; è anche una vera iattura il fatto che non si riesca a fidelizzare un numero maggiore di atleti anche a livelli più bassi, over 18-20anni. Non faranno certo risultato per la nazionale, ma serviranno come indotto e da traino per tutti quelli che vorranno continuare a gareggiare per puro spirito agonistico, anche se non possono più ambire alla squadra C.
    Gli incentivi non li danno i premi di consolazione ma il credere fortemente nello spirito sportivo. Un giovane atleta lo è anche se non fa coppa europa o FIS NJ. Essere Seniores potrebbe dare ugualmente grandi soddisfazioni se ci fossero maggiori occasioni per contendere anche solo un prosciutto ad altri atleti di pari età. Sarebbe auspicabile che nascessero in ogni regione circuiti tipo l'Autodrive Cup in Veneto o la SkiRace Cup in Lombardia, oltre ai già famosi circuiti dedicati ai Master! Guardate bene che gli ostacoli a questo tipo di circuiti li danno proprio i club ed i comitati, che sono troppo occupati dal tirare su piccoli pulcini da spremere per accorgersi che queste iniziative rappresenterebbero un'ottima rendita per il futuro.

  7. x pescaemare – Credo che tra il bianco e il nero (colori peraltro molto di moda di questi tempi…) ci siano tante sfumature di grigio. Questi ragazzi vanno cresciuti per fare agonismo: competere e sperare di vincere sono componenti essenziali della crescita formativa sportiva, che vanno doverosamente premiate quando è il caso. Certo, dipende come si insegnano questi valori, ma è un dubbio legato a tutti gli aspetti della vita sociale di un giovane. Motivo per cui, se vogliamo 'allevare' simpatici bambinoni che vanno allegri in giro per le piste cantando le canzoni di montagna, ok… se vogliamo 'formare' dei giovani atleti, la classifica e il merito di chi arriva davanti sono aspetti a cui devono abituarsi fin da giovanissimi. È vero che in Italia la meritocrazia non esiste: almeno in uno sport dove a comandare è il cronometro, giudice imparziale, lasciamo che ci si abituino piano piano. Chi poi non dovesse farcela a reggere 'tanto stress'… evabbé, c'è altro nella vita. O no?

  8. Il dubbio è legittimo, ma lasciami dire che non è il premio che nello sport spinge i giovani a rimanere.
    Se uno la passione ce l'ha rimane a prendere sberle anche fino a 30'anni ma non molla. Non è certamente il premio/contentino che ti spinge a rimanere.
    Bisogna chiedersi piuttosto: quanti di questi bambini realmente amano lo sci o invece lo facciano solo perché spinti a farlo dai propri genitori? Quanti di questi genitori, poi, frequentino le piste per un profondo amore verso questo sport (magari per averlo fatto anche loro da piccoli) nella sola speranza di condividerne la passione con i propri figli? Quanto invece il sistema dello sci alpino a livello Pulcini, non sia invece trasformato in una macchina infernale che trita tutto per il solo interesse di club ed allenatori? Non sarà forse questo continuare a spremere all'inverosimile i bambini fin dall'età dei 6 anni ad essere la causa di un precoce abbandono una volta che si varcano le soglie dei 16 anni?
    Ai posteri ed agli addetti ai lavori l'ardua sentenza!

  9. Tutto bellissimo, tutti felicisimi, e' chiaro che dobbiamo dar visibilità agli sponsor e quindi fare delle belle manifestazioni…..
    mah… a me sorge un dubbio educativo…. e vorrei che qualcuno esprimesse il suo parere su questa mia riflessione.
    "non è che premiamo sempre gli stessi? e quelli non premiati…. siamo sicuri che non si stufino? e quelli premiati tanto non è che un domani se gli manca il premio magari ci mollano sul più bello?….."
    Grazie del vostro contributo ai miei turbamenti…..