Polivalenti, ecco il nuovo corso

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Parla 'Max' Carca, coach del team

Oggi gli azzurri del gruppo Coppa del Mondo raggiungeranno il Passo dello Stelvio per quattro giorni di allenamento. Con Werner Heel, Patrick Staudacher, Stefan Thanei, Giuliano Razzoli, Giorgio Rocca, Davide Simoncelli e Patrick Thaler, ci  saranno anche Manfred Moelgg e Christof Innerhofer, gli atleti del team polivalente di Max Carca. "Quattro giorni in cui ci alleneremo in gigante e slalom. Ogni giorno ci divideremo su due tracciati. Vogliamo sciare un po’ sul facile, la scelta dello Stelvio va incontro a questa  esigenza", spiega Max Carca, il coach del nuovo team con Innerhofer e Moelgg, che oggi deve fare a meno dell’infortunato Peter Fill. "Sono in contatto telefonico tutti i giorni. Non c’è una data precisa sul rientro. E’ possibile che salti l’intera stagione, importante è curarsi bene".

GRUPPO POLIVALENTE. Fino alla partenza per l’Argentina i tre atleti hanno fatto lo stesso programma. "Certo, più o meno hanno sciato gli stessi giorni, al massimo qualche variazione sul superG vedi il raduno a Les 2 Alpes, ma in linea di massima fino alla partenza per Ushuaia non vi sono state grandi differenze". Una scelta nuova, che riprende il "super team" di tre stagioni fa. Carca, dopo due anni da responsabile del gruppo degli slalomisti, ha assunto l’incarico di coordinare questa nuova compagine.

USHUAIA. Manfred Moelgg ha sciato due settimane e mezzo in Terra del Fuoco, Christof Innerhofer tre. "Qui è iniziata la differenziazione. Circa le discipline tecniche Manfred ha fatto 60% slalom, 40% gigante. “Con ‘Manni’ abbiamo testato di
meno rispetto allo scorso anno in queste due specialità, e invece lavorato di più sulla tecnica. In particolare in gigante ho cercato di lavorare sulla profondità della curva, in slalom invece sui cambi di ritmo e sulle figure. Abbiamo sciato su tutte le tipologie di terreno. Innerhofer ha fatto 65% di gigante, il resto slalom. Con lui mi sono soffermato sulla continuità d’azione, sulla stabilità. Un lavoro positivo, sono soddisfatto di questo periodo. ‘Inner’ inoltre ha sfruttato questo  periodo anche per trovare il giusto feeling con il nuovo skiman Rossignol per gigante e slalom. Farà tutti i giganti e quasi tutti gli slalom”.

LAS LENAS. Moelgg e Innerhofer hanno continuato il lavoro a fianco dei velocosti di Gianluca Rulfi a Las Lenas per altri quindici giorni. “Anche qui esigenze diverse. Manfred ha lavorato di più sui materiali per trovare il giusto compromesso. Fra superG e discesa, abbiamo fatto due giorni di slalom per spezzare il training di velocità e ripassare gli automatismi ed il lavoro di Ushuaia. Christof invece si è dedicato solo sulla velocità, d’altronde superG e discesa sono le sue discipline principali. Ha fatto girare parecchio gli sci che aveva a disposizione, visto che discesa prima di Las Lenas non è stata fatta. Ottima l’integrazione con il gruppo di Rulfi, fra cui ho notato fra i giovani aggregati un Paris in palla. Ha talento, ha tanto margine in discesa”.

PROGRAMMA. Dopo quattro giorni sul ghiacciaio dello Stelvio, il lavoro di Innerhofer e Moelgg tornerà equivalente. “Andremo al 99% a Saas Fee con il gruppo di Guadagnini la settimana prossima. Ora l’obiettivo è l’opening di Soelden anche se a dire il vero le notizie sullo stato di salute del Rettenbach non sono positive. Poi la terza settimana sarà la volta di Soelden per il training. Dopo la prima gara, lavoreremo con il gruppo di Theolier fino a Levi. Entrambi correranno lo slalom finnico e
poi raggiungeremo direttamente il Canada . A Lake Louise Moelgg non farà la libera, ma solo le prove in funzione poi della supercombinata di Beaver Cerek”, chiude Carca. Un lavoro svolto già intenso ed un programma già ricco nell’immediato. La stagione del “team Carca” è già nel pieno dell’attività.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...