Ploner e una qualifica insperata

2
304

Il ladino: «Soddisfatto, quel ghiaccio era un'incognita per il ginocchio»

Ventesimo dopo la prima manche, ventitreesimo al traguardo. Alexander Ploner è moderatamente soddisfatto del suo piazzamento, anche perchè un mese e mezzo fa era sotto i ferri: «Sono contento di Soelden, perchè ho fatto solo quattro giorni di pali dall”operazione al ginocchio destro di un mese e mezzo fa. Era una lotteria questa gara, dal momento poi che ho deciso di correre solo venerdì. Il ginocchio mi dava fastidio ancora, vi erano tante incognite. In partenza ero molto teso, preoccupato. Mi chiedevo come sarebbero state le sollecitazioni del Rettenbach, perchè era dallo scorso inverno che non sciavo sul barrato, su un ghiaccio così. Condizioni insomma che da troppo tempo non sentivo sotto i piedi. Adesso? Farò ancora fisioterapia, in collaborazione con il gruppo sportivo dei Carabinieri. La riabilitazione non è ancora finita».

Articolo precedenteSchieppati ha fiducia
Articolo successivoE se la persona giusta fosse Parrinello?
Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

2 COMMENTI

  1. Giù il cappello per questo atleta. Io ero presente a Soelden e ho visto con i miei occhi il ghiaccio che c'era. Gareggiare in quelle condizioni, con un ginocchio da poco operato e messo davvero male, pochi giorni di sci e ancora meno tra i pali e fare una prova del genere …… Solo la passione per questo sport, tanti sacrifici e tanto coraggio di spingono a fare certe cose, perchè vi garantisco che la pista di Soelden è veramente ripida, ma ripida di brutto e il rischio di farsi male specialmente per lui era davvero alto. Grande Ploner !!!!!!