Piu' di una vittoria

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Innerhofer: «Ho vinto anche a Wengen, sono senza parole…»

Un conto è vincere, uno è dimostrare di essere semplicemente, indiscutibilmente, assolutamente il numero uno. Inafferrabile, imprendibile, inarrestabile, indomabile. In una parola Innerhofer.  Hundschopf, Minschkante, Kernen Esse, Hanneggschuss: affrontati, divorati, macinati. Una cavalcata vincente: si chiama Lauberhorn, è la pista più lunga del Circo bianco, una picchiata di 4415 metri. ‘Inner’ l’ha addomesticata da campione. Testa e tecnica: in una parola classe.

«SENZA PAROLE»
– Eccolo il campione: «E’ vero, questa vittoria è davvero fantastica, incredibile, emozionante. Senza parole. Alla vigilia sapevo di stare bene. A Bormio mi ero promesso che fra Wengen e Kitzbuehel dovevo tornare sul podio dopo due discese andate un po’ sotto le aspettative. Sul Lauberhorn addirittura una vittoria, ma sarà vero?». Innerhofer ha passato un’estate bestiale. Avanti e indietro dal fedele Martin, l’osteopata che abita in Baviera, e gli allenamenti con Max Carca sui ghiacciai alpini mentre i suoi compagni si allenavano in Tierra del Fuego. «Dopo tutto quello che ho passato sono qua a festeggiare un’altra vittoria. E che vittoria, vincere a Wengen, domare il Lauberhorn è una cosa straordinaria. Qua c’è il sapore dello sci vero, autentico, un palcoscenico incredibile, 30.000 persone a vedere la discesa…».

«PER MARTINA» – Una dedica speciale. «Ai miei genitori, a Max Carca, ai dottori che mi hanno seguito nei momenti difficili ho dedicato alcuni dei miei successi, adesso la dedica è tutta per Martina, la mia ragazza. Ha ventotto anni, fa la giornalista. Non è da tanto tempo che siamo fidanzati, ma questa è una storia importante».

«ADESSO SCHLADMING 2013» – E’ iridato. A Garmisch nel 2011 una tripletta da antologia. E ora? «Dopo questo trionfo guardo con estrema fiducia ai Mondiali. Posso togliermi importanti soddisfazioni. D’altronde non ho mai sciato così bene, come posso non pensare in grande? E poi che materiale ragazzi…ho proprio degli sci brutali». Già campione, la Stiria ti aspetta. Da vincitore. E pronto per altri grandi trionfi. Il futuro è tuo.