'Peccato, i giovani hanno buttato via un'occasione'

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Badia Live – Ravetto: 'Blardone e i più esperti non sono più competitivi'

Una volta c’era la Gran Risa. Adesso nemmeno quella. E già, dopo la parentesi della Val d’Isere, ritorniamo con i piedi per terra. Attenzione, la Giovane Italia da’ segni di vita: sbaglia, tribola, ma a tratti scia. Stiamo parlando di Luca De Aliprandini, Roberto Nani, Giovanni Borsotti e Alex Zingerle: forse la troppa foga e la voglia di dimostrare nella gara per antonomasia in Italia il loro valore, ha fatto tremare le gambe ai giovani tigrotti. Per il direttore tecnico Claudio Ravetto comunque è solo una questione di tempo, perchè grinta, classe e determinazione alla Giovane Italia non mancano.

SIMONCELLI E BLARDONE RISCHIANO PER SOCHI  – E Davide Simoncelli? Fa fatica, troppa fatica. E Massimliano Blardone? All’estrazione dei pettorali ha affermato di «partire per vincere», ma invece si è perso fin dalle primissime porte. E Florian Eisath? Una prestazione leggermente migliore, ma non certo particolarmente brillante. E Manfred Moelgg? Molto bene la prima manche, nella seconda frazione sembrava tuttavia un altro. Mancano Adelboden e Garmisch, che in un primo momento non doveva essere considerata per le qualificazioni ai Giochi, ma ad oggi in gigante Blardone e Simoncelli non sono della partita olimpica. Vedremo.

RAVETTO FA IL PUNTO NEL VIDEO – Tocca al direttore tecnico Claudio Ravetto fare il punto dopo le prime due tappe della trasferta italiana di Coppa del Mondo. Il biellese di Strona ci parla delle gare veloci gardenesi e del gigante in Alta Badia. I punti di forza e di debolezza insomma della nostra formazione dopo che una parte importante della stagione è alle spalle. Eccolo nel video, in cui parla anche delle nostre lacune tecniche.

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RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

7 COMMENTI

  1. @vantage quoto il tuo pensiero… Rimane comunque il fatto che in CDM ci deve andare chi è il più competitivo e cioè chi in allenamento stacca i tempi migliori, senatore o giovane che sia. Il progetto sui giovani va assolutamente perseguito ma questi devono crescere e fare esperienza nei circuiti minori fino a quando il cronometro non gli darà il pass per la CDM. Ripeto, non importa se scii moderno o all'antica… è il cronometro che fa classifica!!!

  2. credo che il problema vada visto da un angolazione diversa, cioè vedere chi possono essere gli atleti da preparare in vista del NUOVO quadriennio olimpico, in previsione di yong pyong(o come diavolo si scrive…)piuttosto che da quella di aspettare a vedere se gli sci tornino a 30 metri, cosa che potrebbe favorire nuovamente i senatori che in corea sicuramente non arriveranno..credo che un cambio drastico nelle scelte vada fatta a favore dei giovani atleti che ci sono e che stanno dimostrando di poter valere tale scelta. Con cambio intendo un nuovo progetto tecnico che valorizzi tali atleti e li supporti con tecnici che siano in grado di dare continuità al lavoro svolto negli anni…mi sembra di vedere che i nostri giovani abbiano una sciata decisamente più moderna dei senatori, sciata maturata nei settori giovanili della Fisi.

  3. Come dicevo sulla precedente il progetto và visto in due/tre anni e quindi si parte con analizzare chi può essere in predicato di accedere.
    Su un gruppo di 5/6 elementi si cercherà di costruire quella che è l'eredità dei vari Blardone o Simoncelli etc.Beninteso,non è facile sostituire calibri come Blardone,Simoncelli etc.,ma dal fondo bisogna pur risalire.
    Credo che i ns.allenatori sappiano bene come stanno le cose,il buon Ravetto nell'intervista mestamente ammette che è stata una occasione perduta per le giovani leve e che i "vecchi" sono palesemente in difficolta".
    Sperare nel cambio materiali è utopia,la FIS non farà marcia indietro dal prossimo anno ma bensì dal succesivo quindi 2015/16(fonte Rossignol),lasciamo che sui nostri senatori calino le ragnatele ed i giovani restano a casa?
    Certo ci vuole coraggio,ed è proprio questo il punto,come nella politica, si parla tanto e non si cambia niente.

  4. Sono d'accordo sul fatto di dare spazio ai giovani ma mi sembra azzardato accomunare le sorti di Blardone e Simoncelli a quelle di Eisath. Eisath, con tutto il rispetto, non ha il curriculum di Blardone e Simoncelli. Inoltre mi sembra fin troppo evidente che il cambio delle regole del gioco li abbia fortemente penalizzati. Per loro due io aspetterei ancora un anno visto che da voci di corridoio fortemente accreditate si prospetta il ritorno ai 30 mt per gli sci da GS.

  5. @gian333. scrivi "Coloro i quali svolgono la monospecialità e non riescono a tenere il passo dei migliori devono lasciare il posto alle giovani leve"
    Ci puoi fare qualche nome di chi ha i numeri? Facciamo un po' di pratica: mettiamo un po' di nomi sul tavolo e vediamo cosa stanno ottenendo in questi mesi.

  6. Ho già chiesto più volte nel forum ma senza successo se qualcuno conosce i tempi fatti in allenamento dai nostri gigantisti??? Nessuno ha assistito agli ultimi allenamenti fatti a Sestriere? I senatori prendono sistematicamente paga dai giovani?

  7. Coloro i quali svolgono la monospecialità e non riescono a tenere il passo dei migliori devono lasciare il posto alle giovani leve.
    Come già detto i Campioni di un tempo Blardone e Simoncelli(Moelgg è rimandato a settembre poichè fà anche SL)devono arrendersi alle evidenze;per Eisath tempo scaduto,avanti un'altro.
    L'intero staff della squadra A deve preparare da subito parlando e guardando verso il basso il posto a chi si stà mettendo in luce in CE.Ci vorranno due stagioni ma poi torniamo con una delle squadre più forti.
    Inoltre:Ghedo che allena Kostelich?Ma stiamo scherzando?lasciamo i migliori agli altri?