Parte da Cardrona la nuova stagione FIS

In Nuova Zelanda, questa notte, la prima gara di slalom gigante

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Chi si allena, chi si riposa, chi sta viaggiando verso l’Argentina, il Cile, la Nuova Zelanda. Chi invece si appresta a indossare di nuovo il pettorale. La stagione 2014-2015 è davvero iniziata. Questa notte (31 luglio) in Nuova Zelanda si svolgerà la prima gara del ricco calendario FIS. A Cardrona è in programma uno slalom gigante, mentre domani spazio ai ‘rapid gates’. Le ultime gare inserite nell’agenda internazionale si svolgeranno invece dal 13 al 19 aprile 2015 a Mammoth Mountain (USA).

19 COMMENTI

  1. @pescaemare:belle anche le tue parole,senza dubbio. Che la realtà sia quella di scarsa disponibilità e che si faccia di conseguenza non ci piove. Il problema è squisitamente gestionale e di scelte,più o meno condivisibili,ovviamente. Ad esempio ho il budget per 5 atleti:prendo quelli che hanno fatto meglio in assoluto o quelli che hanno fatto meglio in rapporto al'età? Non possono essere tutti contenti,questo è chiaro,ma se a parità di punti scegliamo solo i più giovani,e i "vecchi" non lo sono per niente,è probabile che almeno qualcuno tra questi debba chiudere,per motivi economici o perchè era l'ultima chance. Il concetto della piramide è valido in tutto,nella vita di tutti i giorni come nello sport e in qualunque sport(a proposito io conosco personalmente meglio altre realtà sportive rispetto allo sci),ma anche lì il discorso è sempre lo stesso,cioè come la componiamo la piramide. Siamo in Italia,e anche in uno sport dove in teoria i risultati dovrebbero dare indicazioni precise,in realtà si manipolano i dati e si instaurano parametri arbitrari per fare in modo che la piramide non sia proprio composta da tutti quelli che ci dovrebbero essere. E se questo vale già alla base,figuriamoci all'apice……..

  2. Bravi! sicuramente belle parole…. ma la realtà degli altri sport forse la conoscete poco!!! Tennis … avete detto… giusto…. e gli altri ? tirar piattelli? windsurf? vela? altrettanto discriminanti…. costosi e gli atleti aiutati…. si contano su due mani!!! il punto è sempre quello, con i vostri discorsi ( giusti, bellissimi ) i numeri si allargherebbero troppo e i soldi sempre gli stessi… quindi pochi!!! Ricordiamo sempre la piramide…. da li non si scappa!!!

  3. Concordo con Nibel sul fatto che la federazione sia assente del tutto fino ai Children. Adesso pare si siano accorti che seguire i più promettenti almeno dalla categoria Ragazzi può essere produttivo. Però secondo me il problema resta quello che ho espresso nell'altro post. Se nei Giovani si tende a privilegiare chi si mette subito in evidenza,avere un gruppo che arriva già dai Children può essere ulteriormente negativo per quelli che non ne fanno parte ma che stanno crescendo,che trovano difficoltà ad esprimersi in quanto la forbice si allarga sempre più.Sono sempre più convinto che un atleta di buon livello a 20 anni possa essere (50/50)sia uno che ha raggiunto il suo limite,sia uno che deve ancora crescere e con un potenziale anche molto elevato.Purtroppo il comitato non lo segue più perchè senior e se non fa parte di un gruppo militare,sempre più difficile,o ha una valanga di soldi in proprio oppure deve smettere,anche contro volontà. Non dimentichiamo infatti che una volta che non si possa più partecipare alle NJR,che sono le gare alle quali partecipano prevalentemente gli sci club con squadra Giovani,ci si trova costretti ad andare alle Race o Citizen spesso da soli e quindi con spesa ben superiore.E questo è solo un esempio. Credo ci siano in giro molti ragazzi,che fanno i maestri,gli allenatori o magari hanno chiuso il loro rapporto con lo sci,che avrebbero potuto arrivare in alto se solo fossero stati aiutati.Difficile,ma non impossibile. Bisognerebbe cominciare a cambiare la mentalità,aprire le porte a tutti quelli nei quali si intravede un potenziale,ad iniziare dagli sci club,che dovrebbero abbandonare il concetto del "monoatleta" (cioè puntiamo tutto su uno solo)

  4. Zano hai idea di cosa costa mandare in Spagna od in America un ragazzo a giocare a Tennis? Alla faccia dello sci e delle trasferte. Conosco bene la storia di un giocatore italiano fortissimo e mi dicevano amici del padre che oggi pur con diversi milioni vinti non ha pareggiato. Che i soldi servano per sciare si sa da sempre non è mica una novità. Il problema semmai è che fino ai giovani la federazione è completamente assente. Nei Children Paesi come Francia,Germania, Svizzera, Austria, Croazia, Slovenia etc. hanno già le squadre Nazionali e con queste si inizia un percorso, In Italia invece chi si qualifica agli internazionali del Topolino o del Pinocchio rappresenta l'Italia ma fa ricognizione e partenza con il proprio sci club.

  5. … forse non sono stato abbastanza esplicito … quando parlavo di Sponsor intendevo al 99% … i GENITORI. Certo che i Genitori di Errani ( >4.000.000 euro guadagnati fino ad oggi in carriera) o Tomba ora ringraziano, ma purtroppo non va sempre così bene.

  6. GPA non è così più costoso delle vacanze sci estivo che fanno qua.

    l'anno scorso dei ragazzi giravano in camper si divertivano e facevano lo sport che gli piace.

    Punti? mi pare che nell'inverno li abbiano confermati. Comunque sono ex nazionali 0 sciatori di livello nazionale, come dice Zano. Gente che aveva già meno di venti.

    vale la pena? forse per qualche aspirante che vuole partire con numeri decenti e fare punti si.

    per gli altri vale la pena perchè vogliamo che sia sempre inverno.

  7. Che la discriminazione economica nello sci sia un punto fermo è un dato di fatto. Sono pochissimi quelli che riescono a pareggiare i conti(non dico guadagnare)e,per farlo,devi essere precoce. Soprattutto nei maschi questo è difficile,perchè la maturazione atletica è più lenta,ma in una nazione in cui l'età media degli atleti della prima squadra è molto elevata,si tende comunque a privilegiare quelli che si mettono in evidenza subito,diciamo dagli Aspiranti. Detto questo,mi viene da fare una considerazione più tecnica sulle gare dell'altro emisfero. Ha realmente senso andare a gareggiare in estate? Sono davvero così "da punti" queste gare,tanto da penalizzare chi non ha la chance di andarci?Possibile che i neozelandesi con 20 punti valgano i nostri che ne hanno 40? Io sinceramente non lo so,e non lo dico perchè non posso permettermi di mandare mio figlio,ma perchè credo che sia sicuramente una bellissima esperienza ma non so quanto produttiva in vista della nostra stagione. Vorrei sentire le vostre opinioni in merito

  8. … poi è vero che non tutti si possono permettere la Nuova Zelanda ma è anche vero che spesso i soldi vengono buttati in cavolate. Questi sono ragazzi professionisti e l'investimento fatto è analogo a quello che farebbe um ragazzo per andare a studiare all'estero o per farsi una vacanza lontano dall'Italia.

  9. … comunque una forma di inevitabile discriminazione nello sci c'è sempre stata e solo grazie ai soldi è stato possibile per qualcuno bypassarla … intendo dire che è chiaro che chi vive in una località di montagna ha grossi vantaggi rispetto a colui che vive in pianura o al Sud … è questo mi porta a pensare che se un RONCI da Roma, con pochi soldi è riuscito ad arrivare a vincere in Coppa Europa, significa proprio che ha qualche dote fuori dal comune.

  10. il tanto vituperato Calcio è ancora uno sport dove è sufficiente avere due scarpe un un paio di calzoncini per poterlo fare e non ci sono impedimenti economici che ti imediscano di arrivare in alto … è la sua forza e la causa della sua popolarità… oltre al fatto che una partita dura 90 minuti, che lo può fare chiunque a qualunque latitudine, longitudine e altezza dal suolo, che ….

  11. King ha ragione … purtroppo ormai lo sport, soprattutto italiano, è solo elitario. Sentivo la ERRANI che ringraziava il suo allenatore LOZANO perchè l'ha presa in Spagna a 15 anni ad allenarsi con lui … "tutti dicevano che ero solo una pallettara e grazie a lui sono entrata fra le prime 5 del Mondo" … quanti se lo sono potuto permettere? … questa però è la realtà, la classe e il talento non accompagnato dalle possibilità economiche non sono sufficienti per affermarsi.

  12. sarebbe bello ma non è possibile, ciclismo motociclismo calcio basket ecc.., garantiscono ore di ripresa televisiva gratuita allo sponsor, nello sci tennis nuoto atletica con esclusione dei maratoneti, le riprese sono brevi chi vince è inquadrato massimo 10 minuti, per cui Milka spende di più per la mucca a bordo pista che per sponsorizzare gli atleti.
    è ovvio che i personaggi come la Pellegrini o la Vonn sono grosse attrattive pubblicitarie, ma chi di voi darebbe 100.000 euro prima che la coppia femminile vincesse Wimbledon? Per quante ore si sono viste in Tv?
    Purtroppo dobbiamo accontentarci degli sponsor tecnici e di quello che cade dal celo.

  13. Bravi e volenterosi, ma…..e chi non può permetterselo ?
    tutti gli altri atleti che non possono volare oltreoceano per qualche punto Fis e che non è ^figlio di benestanti^ cosa fa ?
    partirà con pettorali alti alle prime gare ?

  14. Nessuna provocazione, correre per squadre come nel ciclismo non vuole affatto dire che non appartenere a una nazione, vuole solo dire aver trovato un modo diverso di partecipare alle gare. Forse quello più giusto per tanti atleti che si sbattono e si sacrificano per lo sport.

  15. … una forte e nutrita rappresentanza Italiana di ex Nazionali 90, 91, 92, 93 sta arrivando a PROPRIE SPESE per allenarsi e garaggiare. Ormai se lo sport italiano vuole continuare a vivere … bisogna fare così… poi sarebbe però corretto che, se dovessero gareggiare in Coppa, gareggiassero con i colori dello Sponsor e non con quello della Nazionale Italiana.