Oggi commissione Giovani: nascono le squadre C

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Confermato Matteo Joris, con le donne arriva Heini Pfitscher?

Questa mattina a Milano c’è commissione Giovani con Reinhard Schmalzl, Stefano Dalmasso, Matteo Joris, Alberto Ghezze e aperta ai rappresentanti dei Comitati regionali. Tocca alle squadre C, le nazionali junior. In campo maschile sarà confermato responsabile Matteo Joris, come anche Thomas Valentini nel ruolo di preparatore atletico. Si fa il nome dell’allenatore delle Alpi Centrali Simone Stiletto, forte di una stagione davvero esaltante della sua compagine. Per quanto riguarda l’organizzazione sarà studiata una nuova metodologia di lavoro: si andrà verso una sinergia con il gruppo Coppa Europa dove Alessandro Serra ha sciolto le riserve e allenerà con Stefano Pergher e Cesare Pastore, quest’ultimo referente per lo slalom. Ci saranno due squadre, ma lavoreranno spesso insieme. Fra i nuovi innesti Stefano Baruffaldi, Ivan Codega e Matteo De Vettori, e sul tavolo ci sarà anche la questione Michelangelo Tentori da risolvere. Chi rimarrà? Se Andrea Ravelli, Francesco Romano e Luca De Aliprandini dovrebbero far parte della B, rimangono dei punti interrogativi. Qualche giorno fa sembrava che Carlo Beretta ripartisse dalla C, con Alessandro Brean e forse Alex Zingerle in B. Tuttavia se si lavorerà insieme e su gruppi per discipline, queste divisioni lasciano un po’ il tempo che trovano. Aspettiamo le decisioni ufficiali di Schmalzl&soci comunque. E Fabian Bacher, Michael Sinn e Hubert Franzelin? Quindici giorni fa la tendenza era una conferma in C, forse adesso cambierà qualcosa. Nel settore femminile, via Alberto Ghezze, in pole position c’è il coach dell’Alto Adige Heini Pfitscher. Janina Schenk partirà dalla Coppa Europa, insieme probabilmente a Elisabeth Egger. Confermate in squadra dovrebbero essere senza alcun problema Valentina Cillara Rossi e Alessia Medetti, come anche le infortunate Tatiana Nogler Kostner, che prima dell’incidente era in gran forma, quindi Nicole Agnelli  e Clelia Ceccato, che si sono ‘rotte’ prima ancora di iniziare le gare. Maria Nairz?Lisa Pfifer? Vedremo. Entrano in squadra Michela Borgis, che però andrà diretta in B, quindi Karoline Pichler. Con molta probabilità dovrebbero essere della partita anche Federica Sosio in prima battuta, e Anna Angrimann. Aspettiamo le decisioni definitive della commissioni Giovani.
 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

10 COMMENTI

  1. certo l'esperienza conta moltissimo ma lavorando su persone magari un pò portate per la dh è giusto svilupparne i valori….è giusto lavorare x discipline senza escluderne…qst'anno con la dh di la thuile chi sa tirare le curve lo ha dimostrato!

  2. … e poi, ripeto, è proprio necessario che diventino tutti LIBERISTI ? La medaglia d'oro del Gigante o dello Slalom vale forse meno di quella della DH o del SG ? Razzoli nelle FIS di Gigante arriva 40esimo … ma l'ultimo ORO Olimpico e l'ultima vittoria di Coppa ce l'ha portato lui.

  3. Io penso, ma è solo il mio pensiero, che discesisti si diventa da "grandi". Da piccoli si deve andare forte fra i paletti, poi l'esperienza, la forza, il saper trattenere la propria irruenza, … fa andare forte in discesa. Non a caso i più forti discesisti del mondo sono trentenni mentre i gigantisti/slalomisti sono mediamente almeno 5 anni più giovani.
    A 20 anni se sei 100 kg non hai rivali con coloro che sono 70/80 kg, ma se non sai fare le curve a 20 anni non andrai mai forte in discesa nemmeno a 30.
    Scrivo questo per dire che fra i giovani bisognerebbe puntare sulla tecnica e poi solo più avanti sulla scorrevolezza o "coraggio". Un esempio lampante è stato FATTORI … era 1:70 per 70kg. Da giovane in gigante e slalom era fortissimo, poi divenne un grandissimo discesista.

  4. Comunque, al di là dei ns discorsi, lo Sport è bello perchè valgono i risultati. Chi merita va avanti … se non è oggi sarà domani me i numeri e i tempi non mentono. Non è come nella vita di tutti i giorni dove la meritocrazia a volte non conta per nulla… speriamo che chi deve scegliere lo faccia secondo lo spirito sportivo che significa: risultati, tecnica, potenzialità, personalità, spirito di sacrificio, serietà, carattere… se così non fosse cambierei Sport. Un esempio per tutti: Tomba … nessuno lo voleva quando aveva 16 anni, le squadre erano già definite, tecnicamente non era un fenomeno … ma i risultati, i distacchi che dava a tutti, la sua forza interiore e il suo carattere costrisero chi doveva decidere a prenderlo … e sappiamo come è poi andata.

  5. Se consideri che agli Italiani Junior è comunque arrivato terzo (93,94,95) dopo Hofer e De Vettori pur partendo con il 22 e che non è andato a fare le gare del SUD Italia dove si va a fare punti…
    Comunque nell'arco dell'anno fra i 93-95 in Gigante e in Slalom è sempre stato nelle prime 2-3 posizioni. Purtroppo agli Italiani Junior ha dato una botta incredibile in Discesa che gli ha compromesso il resto delle gare. Inoltre preferisco Razzoli che vince "solo" l'oro alle olimpiadi in slalom che non un poliedrico che mi arriva ottavo in tutte le specialità.

  6. Come mai non si parla mai di Pietro Franceschetti ? considerando che è giovane e che l'anno scorso aveva il terzo punteggio mondiale in Gigante dei 93,94,95 e che quest'anno confermando 26,6 punti ( media dei 2 migliori punteggi)è il 7° al mondo e comunque sempre il primo degli Italiani, NON si capisce perchè non venga mai preso in considerazione. Esistono motivazioni tecniche o di altro genere ?