Obereggen, Thaler recupera l'impossibile e vince

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L'altoatesino risale ventiquattro posizioni. Terzo Deville

Mamma mia che Thaler! Dopo il settimo posto di Beaver Creek in Coppa del Mondo, arriva una sorprendente vittoria in Coppa Europa. Il trentatreenne altoatesino della Val Sarentino è protagonista di un sensazionale recupero: ventiquattresimo dopo la prima frazione, riesce a vincere lo slalom di Obereggen, manifestazione come sempre ricca di big delle ‘porte strette’, ormai divenuta una classica del circuito continentale maschile. ‘Thali’, nonostante sia stato un pò avvantaggiato dalla pista che si segnava ogni passaggio e da una nebbiolina che inteneriva con il passare dei concorrenti il manto, ha fatto vedere ancora di essere in una forma smagliante. Sul podio ci sono al secondo posto lo statunitense Will Gregorak e il nostro Cristian Deville, già sul podio in Colorado. A seguire il ceco Krytof Kryzl, un ottimo Stefano Gross quinto e l’austriaco Matthias Tippelreither. Il canadese Brad Spence, dopo il primo posto, retrocede addirittura in decima piazza. Ventiduesimo Riccardo Tonetti, trentaduesimo dopo la prima frazione. Quindi ventiseiesimo Andy Plank e ventottesimo il forestale Jacopo Di Ronco, partito con il 92. Trentottesimo Nicola Rota, Goggi. Manfred Moelgg non ha preso il via perchè influenzato. Out la prima manche Giuliano Razzoli, Giovanni Borsotti, Roberto Nani, Giordano Ronci, Francesco Romano, Jonas Senoner, Matteo De Vettori e Michael Eisath. Non qualificati per la seconda invece Giulio Bosca, Stefano Baruffaldi e Alex Zingerle. Fuori dai giochi il secondo round Andrea Ballerin.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

2 COMMENTI

  1. Thaler BRAVISSIMO ma l'organizzazione non ha fatto una bellissima figura. E' vero che la neve era pochissima, è vero che … ma in Italia siamo famosi per la preparazione dei campi di gara … qui abbiamo lasciato molto a desiderare. Vedere atleti di Coppa del Mondo che dopo 15-20 numeri saltavano sulle gobbe di Mirabilandia, sinceramente non è stato un bel vedere. Spero che a Pozza e a Campiglio vada meglio.