Novanta chilometri 'a tutta'

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Lido Adriano Live – Pianura fra i comuni di Ravenna, Forlì e Forlimpopoli

La quiete dopo la tempesta, il sole dopo la pioggia: finalmente tempo bello in questo angolo di Romagna. Ieri pioggia battente, oggi il sole in questa pazza primavera. In bici con le velociste azzurre. Il menù di giornata prevede 90 chilometri di pianura, prima di attaccare domani nuovamente le salite. Pianura ma fatta forte, a tutta, infatti alla fine per il gruppetto di testa è venuta 33,2 la media oraria. Partenza dal quartier generale, il Camping Park Adriano. Le ragazze e lo staff tecnico soggiornano in confortevoli bungalow immersi nel verde. Una soluzione diversa, ma ancora più idonea per cementare il gruppo, creare il giusto spirito di coesione, condividere pienamente questa esperienza diversa. Pronti via da Lido Adriano: 90 chilometri fra la pianura di Ravenna e le sue frazioni e Forlì, per poi fare ritorno al Camping. Daniel Dorigo sempre davanti a tirare tutta mattina, mentre David Fill e Alberto Platinetti sono in coda al gruppo a scortare, proteggere, difendere le ragazze. Nicola Sasso è rimasto nel camping ad aspettare le sue donne prima dei massaggi defaticanti. Dopo quindici chilometri parte la prima fuga: Camilla Borsotti, Verena Stuffer e Johanna Schnarf davanti a darsi cambi regolari, poi dopo poco in testa al plotoncino al comando si fa vedere anche Francesca Marsaglia. Più attardate Daniela Merighetti, Enrica Cipriani ed Elena Fanchini. Ma domani è un altro giorno: chi andrà in fuga?

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

5 COMMENTI

  1. Una volta si correva in salita e in discesa. Questo metteva a rischio le cartillagini e i legamenti. Oggi si usa molto camminare, sbiciclare e nuotare. Sono sport propedeutici che devono/possono essere fatti in un ben preciso momento dell'anno. Aiutano ad allungare il muscolo senza stressarlo … poi si stoppa completamnente e si passa alla fare di carico. Tutto qui. Ho un amico, fortissimo sciatore, che d'estate perde 5 kg ( in bici) e poi ne prende altrettanti di muscoli da settembre in avanti. Questo, enon solo questo, è uno dei motivi per cui oggi un atleta smette a 35 anni contro i 28 anni di alcuni anni fa.

  2. Semplicemente la bici è un mezzo per fare una buona base di allenamento grazie al fatto che si sta fuori per qualche ora alla volta. Inoltre permette di non traumatizzare troppo i muscoli che invece in palestra vengono stressati parecchio.. Non credo che siano stati 90 km a tutta, ci saranno stati cambi di ritmo per "velocizzare" i muscoli…e se lo fanno tutti, forse è perchè funziona, non per forza chi fa diverso è un nuovo guru!!

  3. ober1997, siamo giornalisti e non preparatori atletici, però, come abbiamo più volte riportato su raceskimagazine.it, tutte le nazionali in questo periodo fanno bici e tanti km… Quanto agli allenatori, visto che sono fuori casa per buona parte dell'anno, forse preferirebbero starsene con la famiglia…

  4. ma mi sembra che le nostre nazionali si allenino per il tour de france: tanta bici, forse troppa, fatta poi così senza criterio, come c'è scritto "sempre a tutta", la bici e lo sci sono due sport che non hanno punti in comune ma farà così bene? di sicuro fa bene agli allenatori che con la scusa di accompagnare gli atleti si tengo in forma!!!