'Nonno Thaler' colpisce ancora: podio a Kitz

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Vince Neureuther su Kristoffersen. Out Moelgg, Gross, Razzoli

Sul Gaslern di Kitzbuehel arriva il terzo podio della infinita carriera di Patrick Thaler. Una stagione strepitosa, eccezionale, figlia finalmente di continuità di risultati. Una storia unica di sport quella che sta riscrivendo ‘Thali’.

PASSATO DA INCOMPIUTO – E già, i primi capitoli di questa favola lunghissima non sono mai stati chiari, non hanno mai fatto intravedere, capire, comprendere cosa davvero questo bel giovanotto della Val Sarentino poteva regalare allo sci azzurro e agli appassionati. Capitoli di uscite, gare a sprazzi, manche a pezzi: insomma, forte si ma incompiuto. Tutti all’unisono fino qualche anno fa sostenevano: «Thaler? Grande talento, grande intelligenza, poca però cattiveria agonistica».

LA SVOLTA PROPRIO A KITZ – Cinque anni fa la svolta con il primo podio proprio a Kitzbuehel. Poi sempre in crescendo, ma allo stesso tempo sempre quella poca regolarità, quella non continuità che frenavano la sua definitiva ascesa. Questa stagione risultati a raffica, compreso il podio di Val d’Isere. Oggi sul Gaslern una seconda manche perfetta sotto la nevicata tirolese.

VINCE NEUREUTHER, OUT HIRSCHER – Forte anche dell’uscita dell’austriaco Marcel Hirscher, chiude terzo a 82 centesimi dal vincitore, l’inossidabile bavarese Felix Neureuther. In seconda piazza un sempre più sorprendente Henrik Kristoffersen: il norvegese termina a 57 centesimi dal tedesco.

Il vincitore dello slalom di Wengen, il francese Alexis Pinturault è quarto a 1.05. Quinto lo svizzero Luca Aerni: è lui la sorpresa di giornata, e questo elvetico allenato dal nostro Matteo Joris, chiude a 1.10. Sesto a 1.22 lo svedese Matthias Hargin. Poi un’altra sorpresa svizzera con il 41: Daniel Yule. Nei ‘top ten’ inoltre Manuel Feller, Andre Myhrer e Reinfried Herbst.

MALE GLI AZZURRI –  E gli altri azzurri? Oggi c’è solo ‘Nonno Thaler’. Manfred Moelgg e Stefano Gross deragliano nella seconda manche. Cristian Deville conclude ventiduesimo. Nella prima aveva abbandonato sogni di gloria (e probabilmente olimpici) Giuliano Razzoli. Niente da fare anche per Giordano Ronci, Riccardo Tonetti e Roberto Nani.