Nein, niente gara a Vienna

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Il presidente della federsci austriaca mette fine al progetto

Niente gara a Schoenbrunn. Il progetto a lungo caldeggiato dal presidentissimo della federsci austriaca Schroecksnadel è stato messo da parte. «Non è possibile, la pista sarebbe troppo corta e non ci sono altre soluzioni, peccato perché sarebbe stata una grande occasione per l’Austria, Vienna e lo sci» ha dichiarato Schroecksnadel a skionline.ch. Oltre alle dimensioni della pista sembra che alla base della rinuncia ci siano anche preoccupazioni dovute alla sede scelta, una delle maggiori attrazioni artistiche della capitale, anche se le principali autorità viennesi si erano dette a favore dell’iniziativa.  

11 COMMENTI

  1. Sono assolutamente d'accordo con GPA, il personaggio è fondamentale negli sport minori e mi permetto di dire che purtroppo qua in Italia tutto ciò che non è calcio è sport minore. Forse la F1 può resistere perchè c'è la Ferrari che è sopra ogni personaggio ma basta fare un pronostico su quale sarà la popolarità della MOTOGP qua in Italia quando abbandonerà Valentino. Penso che ottimi dirigenti dovrebbero fare tesoro dei momenti d'oro e preparare bene il futuro, invece quando i grandi lasciano ci si trova sempre impreparati….

  2. GPA mi fai venire nostalgia a parlare di cross,mia grande passione del passato e ora solo spettatore per sopraggiunti limiti di età.
    Quello che dici è vero,ed infatti oltre a quanto sostenuto nella mia precedente aggiungo che le manifestazioni di CdM dovrebbero in taluni eventi essere associate a eventi collaterali,concerti o feste,un pò sull'onda di ciò che accade a Kitzbuel.
    Lo sci ha una spettacolarità intrinseca che però bisogna promuovere,siamo rimasti agli anni 90 e 24 anni dopo il pubblico vuole altro.Certo,non possiamo pretendere di imitare l'audience di una partita di Champion,ciò che manca ribadisco è il mix tra sport ed evento,per coinvolgere anche chi non ha mai messo li sci.
    Una delle innumerevoli pecche della FIS stà anche in questa mancata promozione.

  3. Triste per noi appassionati arrenderci alla realtà ma non si può fare altro. I numeri e la visibilità che richiedono i grandi sponsor sono difficili da ottenere in Cdm,quando si scende solamente di un gradino,alle coppe continentali,addio.Non parliamo poi delle FIS Race,spesso in settimana per non togliere piste ai turisti della domenica,in cui gli spettatori sono inesistenti. Il "circo cittadino" può dare una mano,ma non è certo quello che rilancia. Purtroppo negli sport "minori",perchè li ci collochiamo rispetto a calcio e F1,serve il "personaggio",che non deve solo essere un campione,ma essere simpatico,far parlare di se anche sulle riviste di gossip,essere un onnipresente. Due esempi:nel nostro sport Tomba,ovviamente (pensate alla differenza con Gustavo…)e nella canoa Rossi. Ma ovviamente il "personaggio" si presenta di rado,non in ogni generazione,e quando smette di gareggiare automaticamente si spegne l'interesse per quello sport da parte di media e non addetti ai lavori. Pensate solo,visto che siamo in molti a praticare o aver praticato,alla differenza che c'è tra Enduro e Motocross. C'è differenza di impegno? Nessuna. C'è differenza di "livello di manico" per eccellere? Nessuna. C'è differenza di rischio? Visto da parte di chi ha fatto entrambe ed è medico da 32 anni vi assicuro nessuna. Eppure provate a vedere cosa guadagna un campione del mondo di cross rispetto a quello dell'enduro,per gli ovvi motivi di differenza di visibilità

  4. Si io me li ricordo i programmi di Cotelli ma posso garantire che tra i miei amici e conoscenti (che non sono "malati" conclamati di sci ) non se li ricorda nessuno: cose così, se non si parla di Tomba, richiamano solo gli appassionati. Inoltre io credo che la formula sia: sponsor vuole visibilità ; visibilità uguale Tv ; sponsor e Tv vogliono certezza dell'evento, certezza dei giorni e degli orari. Lo sci, tra rinvii ed annullamenti per vento, nebbia, pioggia, neve o niente neve, non può sperare nella stessa benevolenza che viene riservata al torneo di Wimbledon (che comunque con un campo coperto qualcosa permette sempre). Credo quindi che i City Events per il fatto di essere più facili da garantire possano servire a dare visibilità, anche se concordo che hanno poco a che vedere con la gran risa.

  5. Da anni sostengo che lo sci ha bisogno di un canale tematico dove figure di rilievo intervengono con le loro conoscenze tecniche ed agonistiche,dando spazio anche ai circuiti minori oltre che agli eventi internazionali.
    Ricordate il programma di Cotelli?bei tempi per lo sci………..

  6. Secondo me, il rilancio passa attraverso la creazione di un circuito nel quale gli atleti gareggiano per dei team scollegati dalle federazioni . potrebbero essere team di proprieta' degli sponsor grandi; penso a red bull , milka eccetera.. gli atleti tornerebbero a correre per le nazionali ai mondiali e olimpiadi.

  7. avete ragione gli altri sport (tennis, golf motori cavallo pesca caccia e marini) hanno dei canali tematici sia in chiaro che non, è vero che tra eurosport e rai si riesce a vedere quasi tutto, ma repliche ad ore pazzesche 2/3 di notte, approfondimenti solo per lo sci quando i palinsesti lo permettono. Primo far tornare la gente in montagna d'inverno che faccia sci alpino o altro non importa. Vedo che la struttura degli sci club da piramidale ormai e cilindrica, vedo che baby e cuccioli pagano il doppio di sei anni fa e si ripagano a mala pena le spese.

  8. il rilancio dello sci passa attraverso il coinvolgimento del grande pubblico(per gli sponsor)praticante e non.
    Queste kermesse hanno il compito di fare da cassa di risonanza e forse potrebbero fare da volano a questa disciplina.
    Altre strade non ne vedo allo stato attuale,le nuove generazioni hanno molteplici interessi ed opportunità e diventa sempre più difficile attirare l'attenzione.