Nadia Fanchini seconda nel gigante di Anna Fenninger

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Ad Aare grande Italia: 5a Brignone, 6a Bassino. Maze crolla, ventesima

Se Anna Fenninger vincerà la Coppa del Mondo generale per il secondo anno consecutivo, ricordatevi della giornata odierna, venerdì 13 marzo (alla faccia della superstizione) e dell’ennesimo capolavoro, in gigante: ad Aare, su una neve salata al limite dell’impossibile per mantenerla un minimo compatta, la salisburghese vince la terza gara consecutiva tra le porte larghe dai Mondiali di Vail, la terza in Coppa quest’anno dopo Soelden e Maribor, nel giorno in cui Tina Maze, stanca e forse scarica mentalmente, finisce solo 20esima (dopo la seconda manche tracciata dal suo allenatore, era sesta), e sorpassa la slovena in testa alla classifica di Coppa del Mondo! Dopo aver avuto anche 350 punti di ritardo… Oggi ne guadagna 89 (quindi ora ne ha 45 di vantaggio) in un colpo solo, grazie alla 13esima vittoria in Coppa, la decima in gigante (41 podio), la terza sulla Olympia, in Svezia, nel giro di un anno. Aggettivi finiti. E’ stata perfetta in entrambe le manche, soprattutto nella seconda, molto segnata nella parte alta del tracciato. 

GARA – Ma esulta l’Italia, dopo il festival austriaco della prima manche (prima Fenninger, seconda Zettel, terza Brem): Nadia Fanchini torna sul podio in Coppa del Mondo dopo oltre cinque anni, lo fa per la prima volta in carriera in gigante (la decima assoluta) e si piazza seconda a 71 centesimi da Anna, rimontando dalla quinta posizione di metà gara. Alla fine era commossa…. Come Merighetti e Kostner, riesce a salire sul podio in tre discipline in Coppa del Mondo quali gigante, discesa e superG. Un podio inseguito a lungo negli ultimi anni, più volte sfuggito, e naturalmente meritato. Terza una grande Brem, sempre tra le migliori (Vail e Maribor a parte…), quarta Shiffrin e poi altre azzurre: Federica Brignone chiude quinta, in rimonta di nove posizioni, a 4 centesimi dal podio, con Marta Bassino sesta (a sei centesimi dal podio…), alla prima top ten della carriera, a 19 anni, ovviamente al miglior risultato in Coppa, in recupero dopo la nona piazza a metà gara. Ci ripetiamo: se sarà gestita a dovere, ci farà divertire per dieci anni. E’ il più grande talento giovane dello sci italiano, maschi compresi. E oggi l’ha dimostrato, sfiorando il podio per 6 centesimi. E poi decima Moelgg (era 13a), 15a Marsaglia (20esima dopo la prima manche), 16a Irene Curtoni (unica a perdere posizioni, tra le azzurre, cinque per l’esattezza, era 11a), 17esima Elena Curtoni (dopo il 25° posto a metà gara). Insomma, sette italiane qualificate alla seconda manche, tutte a punti, tutte nelle prime diciassette della classifica finale.

CLASSIFICHE – Brignone conquista il primissimo gruppo di merito, mentre la stessa Federica, con Nadia Fanchini, Irene Curtoni, Manuela Moelgg e Marta Bassino, si assicura il pass per le finali di Meribel. Quarto podio stagionale per l’Italia femminile, secondo in gigante dopo il terzo posto di Federica Brignone ad Aspen. Ora manca solo la vittoria per questo bel gruppo, ma battere Anna Fenninger, a Meribel, nella gara che potrebbe decidere la sorte della Coppa del Mondo, non sarà la cosa più semplice del Mondo. Bisognerà comunque provarci. 

AZZURRE – E’ piaciuto soprattutto l’atteggiamento di tutte le italiane in gara: hanno rischiato, magari anche sbagliato, nessuna è stata perfetta, ma tutte sono sembrate veloci, convinte, cariche, vogliose di ottenere un grande risultato.   

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

1 COMMENTO

  1. Commento preciso e puntuale come sempre. Mi complimento per come ti sei sbilanciato su Marta:per chi la conosce bene come me non è una novità ma un dato di fatto,per cui fa piacere vedere che questo è ormai il parere anche degli addetti ai lavori (giornalisti e tecnici). E consideriamo che se è vero che la discesa perfetta non esiste,tanto meno due manches consecutive,per cui vince chi sbaglia di meno,è sicuramente vero che Marta aveva ancora molto margine. A 6 centesimi dal podio……. Ovviamente complimenti anche a tutte le altre ragazze,ritrovate e/o confermate